giovedì 15 agosto 2019

“CAVALCARE LA TIGRE”, ma **SENZA** fare come gli “evolomani” che, a furia di **CREDERE** di POTER “cavalcare la tigre”, la tigre LI HA CAVALCATI SEMPRE ….








(Insomma, tenta pure di “cavalcare la tigre”, ma **ricordati** che **non è** un gattino …!!)
























“Sia nel judo che nell’aikido, l’idea di utilizzare le armi, la forza e la strategia dell’avversario al fine di sconfiggerlo o di difendersi, è fondamentale. In entrambe le discipline vi è questo interessante adattamento […] che ricorda la famosa espressione asiatica, ‘cavalcare la tigre’. Dal Siam proviene un assioma particolarmente espressivo:
Quand l’elephant tombe, ne te mets pas dessous pour le soutenir; mais quand il est tombé, tu peux pousser pour l’aider à se relever (Herbert, 233: Quando l’elefante cade, non metterti sotto per sorreggerlo; ma quando è caduto, tu puoi spingerlo per aiutarlo a rialzarsi.)”[1].






















Andrea A. Ianniello













[1] O. Ratti – A. Westbrook, I segreti dei Samurai. La antiche arti marziali, Edizioni Mediterranee, Roma 2007 (edizione originale del 1977), p. 463, corsivi in originale.
 













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