mercoledì 17 maggio 2017

“£ Re”




In relazione al precedente post - cf.
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2017/05/risolto-il.html - si dice che “abbatterà tre re” (Dn, 7, 8)[1]. Attenzione che qui parliamo della “fine del (sistema) della grande prostituta ‘di Babylonia’”, la cui “ferita” è stata guarita. La sostituzione è all’interno, attenzione a questo punto, “abbattendo ‘tre re’” i “seguaci della bestia” – diciamo così per intenderci, ovviamentissimamente le cose non sono così semplici, così lineari, bando al “semplificazionismo” militante dei “nostri” tempi -, i “seguaci della bestia” prendono il contro del sistema, e lo portano in una direzione in cui “il ‘potere’[2] sarà dato alla ‘bestia’” per quel po’ di tempo in cui “dovrà” averlo. 
Anche qui, “poco tempo”[3] è inteso “cosmicamente”, al livello della vita individuale può esser molto … Di nuovo, bando al “semplificazionismo” militante …
Attenzione inoltre alle interpretazioni “semplificanti” proposte troppe volte, dove ad ogni elezione importate si fa riferimento ai “tre re”, ovviamentissimamente – di nuovo – bando alle interpretazioni semplicistiche. 
Certo che, però, quel che accade al “centro” dell’ex-impero – gli USA con meno Gedda – al momento rivela una debolezza proprio al ganglio centrale del System
Il che dà da pensare senza dubbio …

Dunque apparirebbe una “contraddizione” fra il “restaurarsi” del System e questa “presa di possesso”, di cui si è favoleggiato varie volte nel passato, ma che, in concreto, non è mai accaduta. Ora, però, effettivamente, questa sorta di appeasement interno al System, dà l’occasione – concreta – di poterlo fare. Dà l’occasione al “Cavallo di rincorsa” (cf.
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2017/05/risolto-il.html) di poter entrare nel Palius Mundi.
La corsa del Palio dura poco ed è a rotta di collo, come suol dirsi … 
Il Palio è l’ultimo erede – “medioevalizzato” - della passione è per le corse così tipica dell’evo antico: tutti pensano che fossero i Ludi Gladiatorii la cosa più importante, e dunque il Colosseo (cf. http://associazione-federicoii.blogspot.it/2017/05/il-colosseo-da-un’angolazione-particolare.html).
Non è affatto così: le corse di cavalli erano invece la cosa più importante, come si dimostra dalle dimensioni del Circo Massimo (cf.
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/12/666-ovvero-lo-stigma-ma-non-ton.html), e dal suo simbolismo solare (ivi). Il cavallo è simbolo – in tal caso – solare (dico “in tal caso”, ché il cavallo ha un suo significato infero, e non “solare”, preso in considerazione in particolar mondo nell’ Apocalisse di Giovanni, dove, però, ha comunque un suo significato positivo, qualora sia “bianco”), in quanto simbolizza il corso del carrus solaris nel ciel. Il “carro del Sole” vien portato avanti nel suo corso da dei cavalli: non certo a caso[4]. Il Sole ha questa particolarità: che ogni astro celeste ha un moto “retrogrado” (ovviamente, come visto dalla Terra), tranne il Sole: il Sole va sempre avanti, non si ferma mai. Questo è, infatti, il “potere ‘solare’”, che va sempre avanti, che nulla può fermarlo, come il “Japhy” Zen ricordato da Kerouac[5], nell’episodio in cui il cosiddetto “Japhy” scende a “rotta di collo” da un torrente saltellando sui massi: nel momento in cui pensi, allora cadi. Solo che, per noi, questo è solo discensivo, non lo puoi fare altrettanto in moto ascendente; per il Sole non è invece così, anzi è il moto sempre in avanti ed infermabile del Sole che ha un andamento sempre “circolare”, ovvero il moto più perfetto nella classicità. Deduzione: l’uomo non può esser perfettamente “solare”, l’uomo si può fermare, da solo o per mezzo dell’intervento di una causa più o meno apparentemente dall’esterno.

Ora – per tornare a noi -, l’obelisco, simbolo del dio “solare” par excellence, viene spostato dal Circo Massimo al Laterano, sede dei papi prima che fosse spostata definitivamente al Vaticano, ambedue due atti simbolici di elevato peso e valore, anche il primo, per tornare al ruolo dell’ermetismo nella cristianità, ruolo che oggi si tende a metter da parte, per vari motivi dovuti al “clima culturale” della “nostra” famosa epoca (cf.
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2017/05/roma-ermetica-1-obelisco.html).

Attenzione che anche il dio solare ha un suo ruolo negativo, Apollo il dio distruttore – della morte a distanza, secondo quanto sottolineato da Colli, il dio la cui ira si esprime per mezzo della peste (cf. Eneide, 1, 1-56) e non della evidente distruzione per mezzo della spada, che sarebbe Ares ovvero Marte – è l’ Apollyon ricordato nell’ Apocalisse di Giovanni. La “freccia” del dio è il suo pensiero, ed “arco” (bios) e “vita” (bìos) in greco è lo stesso
Di nuovo, attenzione, ché la “vita” come “bìos” non è la vita “eterna”, per la quale si usa il termine zoê







[1] Tra l’altro, vi è un vecchio film con G. Clooney intitolato “Three Kings” (1999), cf. https://it.wikipedia.org/wiki/Three_Kings, dove – chiaramente – ci si riferisce ai “Tre Re Magi”, ma – ed è interessante notarlo e sottolinearlo – è altrettanto chiaro che i “tre re” del Libro di Daniele (Dn) sono l’aspetto oscuro dei “Re Magi” suddetti. Un interessante passo dal film “Three Kings” è quando uno dei protagonisti chiede che cos’è la cosa più importante della vita, e gli viene risposto: “La necessità” (cf. https://it.wikiquote.org/wiki/Three_Kings). Alla richiesta di spiegazione a riguardo di questa risposta, chi l’ha data così continua: “Cioè la gente fa quello che ritiene più necessario, in un dato momento” (ivi).
[2] In linguaggio biblico, si sarebbe dovuto dire “il dominio”, non il “potere”, termine che oggi ha una declinazione riguardante l’amministrazione – in specie finanziaria -, mentre “biblicamente” si riferisce al “dominio” della terra.
[3] Cf. Ap., cap. 17.
[4] Non tutti i “carri celesti” son trascinati dai cavalli, per esempio il “carro di Thor” vien trascinato nel suo corso da dei capri. Ma Thor è Giove, com’è rimasto in inglese: Thursday = il giorno di Thor = giovedì, il giorno del Sole in inglese essendo la “dominica”, il giorno del “dominus”, ovvero del Signore.
[5] J. Kerouac, I Vagabondi del Dharma,  Mondadori, Milano 1975 (cf.
https://it.wikipedia.org/wiki/I_vagabondi_del_Dharma). 








Nessun commento:

Posta un commento