“Nel Ṣaḥīḥ vien riferito che il Profeta […] ha detto: “Colui che tra voi constata un male, vi si opponga con la forza (letteralmente: “con la sua mano”); se non gli è possibile, vi si opponga con la parola; se non gli possibile, vi si opponga con il cuore: è il minimo di quanto chieda la fede”[1]”.
ABD El-KADER, Il libro delle soste, Rusconi Libri, Milano 1984, p. 174, corsivi in originale, grassetti miei. Può “cedere al male” – senz’accusarne una conseguenza “nell’anima” (un “peril of the soul”!) solo e soltanto chi sa operare per “Presenza” mentre tutti gli altri – tutti, anche chi ha cultura ed è membro di una qualche “élite” (fuorché sia d’un grado molto elevato) – è vincolato a questa Legge. In ogni altro caso si ha – l’imperdonabile – “peccato contro lo Spirito” (la cosa è, dunque, serissima) … [2]
Ma si sa: certe cose capitano sempre ad altri, vivono – persi – in questo momento cosmico come se fosse del tutto uguale a tutti gli altri: è così non è affatto.
Basti ricordarsi, a tal proposito, di quel passo della Lettera di Pietro del canone neotestamentario …
Agli “zelatori onnipotenzialistici”:
“Lui può far uscire un frutto da una pietra, ma non prima di aver mutato la pietra in albero. Conosci dunque le realtà essenziali, e comprendi le loro sottigliezze!”.
Ivi, p. 146, grassetti miei.
No che l’ “onnipotenza” non risolve un bel niente, in pratica è come moltiplicar tutto per zero: cosa dà? Zero, sempre zero.
O moltiplicar un qualsiasi fattore per infinito: che cosa si ottiene? Infinito, sempre infinito.
Reductio ad nihilum. …
“L’aver voluto riconoscere in Asmodeo il demone che regge l’acquasantiera[3] – affermazione paradigmatica basata sul nulla – rientra probabilmente nella strategia […] tutta protesa a confondere le piste[4] ed imbrogliare […] le carte”.
M. BIZZARRI, Rennes-le-Chateau, dal Vangelo perduto dei Cainiti alle sètte segrete, Edizioni Mediterranee, Roma 2005 (ventun anni fa!), p. 204, in nota, corsivo in originale, grassetto mio.
“In questo contesto si collocano le attese millenaristiche che, con accenti diversi ma convergenti, sembrano unificare buona parte delle organizzazioni occulte che si sono interessate a Rennes-le-Chateau. […] A questi [personaggi di organizzazioni occulte, i cui nomi, qui, non interessano, anche se, storicamente parlando, certo che interessano – e vi son dei passati post che ne trattano –[5], ma tali discorsi al momento esulano da questo post] vanno […] aggiunti i membri dello Hiéron con Paul Le Cour in testa. Ciò che è meno conosciuto [quanto detto è un po’ conosciuto, perlomeno in certi ambienti, chiaro] è che un’attesa analoga coinvolge tanto gli Yezidi [Yezidì o, meglio, Ezdì] quanto i Drusi che ritengono che il Mahdi [il “Salvatore finale” del mondo islamico ed iranico, dove ci si proietta – in parte – anche il Saoshyant iranico, e che non è lo stesso del “Ritorno finale” di Gesù – in spiritu – che gl’islamici condividono con i cristiani] nascerà proprio in seno alla loro comunità. È curioso [curioso!?] rilevare che di tal convincimento sarà partecipe non solo Nerval – cosa che non ci stupisce ormai più di tanto – quanto gli stessi vertici di molte organizzazioni martiniste e/o rosacruciane [cosa che – stavolta per chi scrive, non per l’autore riportato – “non ci stupisce ormai più di tanto!”] […].
Il “messia” dei Drusi, che costituirà propriamente il Mahdi [vogliamo esser precisi? La parodia del Mahdi, dove per “parodia” si deve intender quel che si diceva nel post a proposito di quel fumetto, un post recente, in QUEL SENSO: non c’è molto da ridere, pur essendo il tono ridicolo nell’arsenale delle “potenze oscure” (ma oscure davvero, non le sciocchezze lovecraftiane, niente film “horror” please!)], ovvero il comandante delle armate celesti [questo è – in realtà – per loro], prefigura il ritorno di Hakìm [il “fondatore” – tra virgolette, chiaro – dei Drusi], ipostasi della divinità propriamente detta e affermerà il proprio dominio [super totum orbem] in corrispondenza dell’Età dell’Acquario! Paul Le Cour sarebbe stato contento di saperlo! [ah: niun dubbio su ciò, niun dubbio!]. […]
Del resto, come nota Daniel Castille, ciò non deve sorprenderci oltre misura:
“Fintanto che ci saranno delle medaglie, dell’oro e dell’incenso, così come riti ‘esoterici’, magici, per recipiendari imbevuti di sé stessi ed anche un po’ paranoici, tutto questo non può essere troppo pericoloso [ed è vero, non è “troppo pericoloso” ma solo un poco: in ogni caso, non quel pericolo di cui alcuni favoleggiano], a meno che le basi stesse di questi riti non servano da supporto all’invocazione ed alla creazione di egreggoro malefici riservati all’uso esclusivo di alcuni apprendisti [tuttavia … proprio così è …!], falsi maghi esperti in demonologia. Per questo non vanno sottovalutati quei Cerchi [ah qui non l’abbiamo mai fatto! mai] che operano nelle Oscurità dello Spirito del Mondo. Questi possiedono dei Poteri strani, basati su forze sconosciute e che tali resteranno ancora per molto”.
[si vedano – a tal proposito – quei passati post su “influssi” …]”.
Ivi, pp. 217-218, corsivi in originale, grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.
“Abyssus abyssum invocat”.
Ivi, p. 221, corsivi in originale.
No nessun “abyssus” - eh no -, no! L’avrò detto tante – ma tante volte, va però sempre ripetuto – che nessuno (nessuno!) MAI si auto dichiarerà questo o quest’altro, e nessuno (NESSUNO!) mai apertamente dirà di provenire dall’ “abisso” cosiddetto. Anzi! Si dirà di voler “salvare l’umanità” dai suoi molti, gravissimi – nella realtà: irrisolvibili! – problemi. E si vorrà – o “proporrà”[6] – di poter “superare” (leggi: evitare!) il “vaglio finale ciclico” alias la “prova per sì dire – apocalittica” … Quindi è proprio il contrario di ciò che comunemente si pensa. In caso contrario, infatti NON vi sarebbe quella sfida che l’ “A.” - o chi per lui o chi con lui – propone all’umanità – tutta, qui come altrove, su tutta la faccia della Terra – perché questo non è “un” punto: questo è “IL” punto! È una PROVA, da non confondersi con quella del “vaglio finale” poiché PRECEDE quest’ ULTIMA … Chi ha orecchie per …
Ma veniamo al link del post precedente.
Cf.
https://associazione-federicoii.blogspot.com/2025/01/santantuono-inizia-il-carnevale-che-non.html.
Andrea A. Ianniello
[1] Questo è davvero il minimo della fede: il minimo! Su questo punto s’incontrano spesso tanti argomenti fasulli e speciosi. Gli uomini amano perdersi in bicchier d’acqua, scambiando spesso le pozzanghere per un vasto lago: la formica che scambia una pozzanghera per l’Oceano Pacifico … Se non potete far altro: opponetevi nel vostro cuore. Quanto a chi avrebbe dovuto ma non ha fatto – né fa – sappiamo che per loro Si attende: “Sto aspettando” disse Lui … “Statte accuorto ca te sportoso” disse il “pappicio” alla “trava” per dirla ironicamente …
[2] Questa dottrina la si vede, giusto per far un esempio. nelle ultima linee mobili di alcuni – solo alcuni – degli esagrammi dell’ Yijing [I-Ching] laddove, in salse diverse, si attesta che chi è oltre un certo livello può perfettamente disinteressarsi delle sorti del mondo = tuttavia gli altri non possono …
Chi ha orecchie per …
[3] Nella piccola chiesa di Rennes-le-Chateau, intende.
[4] E ci son riusciti egregiamente, nessun dubbio! Onore al merito, certo un merito negativo, anzi molto negativo – si sa come la si pensa qui –, tuttavia ingegnosi metodi sono stati usati, questo va detto. Ci si è cominciato a capirci molto meglio solo dopo che sin troppo tempo era già passato. In altre parole: “la frittata era fatta” come suol dirsi. Le confusioni erano consolidate ormai. Il pasticcio era fatto. Comunque, seppur “fuori tempo massimo”, aver rimesso le cose almeno in parte al loro posto è servito, a dar un avviso a chi fosse stato aperto ad esso, ricettivo ad esso, chiaro che per chi non lo è – per i motivi più vari – è semplicemente inutile farlo. Ma si può aver ascolto solo da chi è predisposto – per i motivi più vari – a quell’ascolto, come ben si sa.
[5] Soprattutto quel milieu occulto francese tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo.
[6] Si fa# per dire … Si tratta d’un eufemismo …
Cf.
RispondiEliminahttps://associazione-federicoii.blogspot.com/2025/01/santantuono-inizia-il-carnevale-che-non.html
In A. CATTABIANI, “Calendario”, Rusconi Libri, Milano 1988, p. 125 e sgg. si parla di sant’Antonio (l’eremita) e si chiarisce l’origine celtica di una parte rilevante dei simboli di sant’Antonio, il che ci fa capir bene la relazione fra sant’Antonio e l’ “affaire” di Rennes-le-Chateau. Peraltro, B. Saunière – la cui vera foto è un’altra da quella che si vede spesso, ch’è del fratello (Alfred S.) – si sentì male il 17 gennaio del 1917, morendo di lì a poco. I sospetti di avvelenamento non sono mai stati definitivamente cancellati anche perché non ci fu alcuna autopsia … La morte per avvelenamento non è poi così rara nel mondo dell’ “affaire” come si vede ne caso di G. Monti (1936) dove si sa che fu avvelenato. Ma il curato di Coustassa (non lontano da Rennes) A. Gélis che fu, per esempio, ucciso? Non è un “affaire” che faccia tanto bene alla salute! Ma il nome di tal curato, peraltro, è simile a quello d’un racconto di M. Leblabnc, che ormai si sa che conoscesse alcuni racconti di Leblanc, sul quale cf. Patrick Ferté, “Arsène Lupin supérieur inconnu”, Guy Trédaniel, Parigi 1992, pp.80-82, in un capitolo intitolato proprio all’ “L’abbé Gélis” che, “stranamente”, portava lo stesso cognome del curato di Coiuistassa …
RispondiEliminaAltra osservazione: Cattabiani malintende le osservazioni di Guénon sul carnevale, ciò rientrando nei vari errori di Cattabiani, ma su sant’Antonio invece fa un buon lavoro.
Il passo in questione può esser recuparato in qualche successiva edizione di Cattabiani.
EliminaSempre nel testo di Cattabiani quivi suso, a p. 210, si parla di San Sebastiano che, con San Maurizio e San Giorgio, sono i tre santi guerrieri. Ma San Sebastiano ha una particolarità per causa della sua specifica forma di arma: la **freccia** ....
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