lunedì 4 maggio 2026

Frasi 9bis – del “nuovo anno” – Plesso solare (“Mani pure”, 2)

 

 

 

 

 

 

 

 

L’antefatto è questo: Wilson sta parlando del “vampirismo” e di varie interpretazioni datene da vari autori. Poi, dopo aver citato un autore – con delle critiche –, passa quindi a Dion Fortune, ed alla sua interpretazione del “vampirismo” stesso, così come del “lycantropismo” in particolare[1]. Tratta dunque d’un episodio, a sua volta riferito dalla stessa D. F.

 

La spiegazione dei licantropi di Dion Fortune coinvolge anche il corpo astrale, o ‘doppio eterico’ [che NON SONO la stessa cosa, sebbene fra loro correlati e correlabili]. Ella spiega che menti poderose possono creare forme di pensiero che in realtà possiedono una vita propria e divengono ‘primordiali’ [prendono cioè una sorta di para schopenhaueriana “volontà” (termine improprio) di sopravvivenza; in parole povere, tendono a “sopravvivere” una volta raggiunta una sorta di “massa critica” minima necessaria]; ella prosegue narrando come una volta si trovava stesa a letto, avendo pensieri altamente spiacevoli e negativi su un amico che le aveva fatto un torto. In uno stato di dormiveglia [NB], “mi venne l’idea [da “dove” …??] di abbandonare ogni ritegno e di combattere furiosamente. Gli antichi miti nordici sorsero davanti ai miei occhi e pensai a Fenris [Fenrir], il ‘lupo-orrore’ del Nord. Immediatamente avvertii una sensazione prolungata proveniente dal mio plesso solare e si materializzò a fianco a me sul letto un grosso lupo … potevo distintamente avvertire il suo dorso che premeva contro di me mentre stava al mio fianco … Non sapevo nulla in quell’epoca dell’arte di evocare le forze elementari della natura, ma mi ero casualmente imbattuta nel sistema giusto [NB] — la meditazione altamente carica di emozione [qui D. F. dà “la” chiave], l’invocazione dell’appropriata forza naturale [senza la quale “invocatio” l’emozione, pur meditata e raccolta, si disperde come polvere da sparo nell’aria], e le condizioni fra sonno e veglia [secunda clavis …] in cui il doppio eterico prontamente estrude”.

Pur agghiacciata dalla paura [chi non ne  avrebbe?], riuscì a non farsi prendere dal panico [bene!] ed ordinò alla creatura di andarsene dal letto [infatti non si deve mai – MAI – far fare alla forza evocata, ma invece comandarle]. Quello sembrò trasformarsi in un cane [cioè la forma non aggressiva del lupo, e quindi qui è il famoso “shape-shifting” dove non cambia proprio alcuna “forma” in senso “fisico” cosiddetto!] e se ne andò attraverso l’angolo della stanza [cioè “passò attraverso” i muri ma, in effetti, non “passò per” alcun “muro” corporeo!!]. Quella notte qualcun altro nella casa riferì di aver avuto sogni di lupi [cosa per nulla strana o inusuale, anzi accade spesso] e di aver visto gli occhi di un animale selvatico brillare nel buio [e qui vediamo un “DETTAGLIO” che ricorre spessissimo SIA nei “fenomeni” Ufo che in quelli di “animali” che “non dovrebbero esistere” o di “mostri” vari …]. Ella decise di chieder consiglio al suo maestro — quasi certamente Crowley — il quale le disse che doveva ‘assorbire’ la creatura [ed È vero: questo è “IL” mezzo migliore per “eliminar” il “problema” della potenziale “liberazione” (cioè “scatenamento”) d’una “forma-pensiero” resasi  autonoma, cosa che, come s’è detto, è la tendenza di FONDO di OGNI forma pensiero …] che […] aveva fatto. Ma, dato che questa era stata creata dal desiderio di ‘fare i conti’ [TUTTE le forme pensiero sono “create” – meglio dire “originate” – da un forza basale fondante, che – di solito – è il desiderio, ma che, nei casi superiori, NON può più esser mero “desiderio” …] con una particolare persona, ella doveva cominciare [NB!!] col dimenticare la sua brama di vendetta [e così è precisamente, cioè – se non si tocca la forza basale fondante – la forma pensiero, pur indebolita, MANTIENE la sua capacità di AGIRE]. E, come per coincidenza [eh NO! qui NON CI SONO “coincidenze” …[2]], l’opportunità ideale per vendicarsi si presentò al momento esatto. “Avevo sufficiente buon senso per accorgermi di essere ad un bivio e che, se non avessi fatto attenzione, avrei mosso il primo passo sul sentiero della Mano Sinistra; perciò decisi [saggia decisione] di perdonare l’offensore e di riassorbire il lupo.

Eccone le descrizione: “Entrò attraverso l’angolo nord della stanza ancor una volta (in seguito appresi che il nord era considerato dagli antichi come il quarto cattivo), e si presentò sul tappeto in un atteggiamento dimesso e mansueto. Ottenne un’ eccellente materializzazione [eh sì tali forze si materializzano, ed ecco la “spiegazione” degli “Ufo”, e la cosa è incomprensibile per i moderni perché per loro – E SOLO per loro! – le cose “fisiche” sono DEL TUTTO separate da quelle “non” fisiche, il che non è affatto vero, dunque che una cosa “non” fisica – non corporea – possa aver effetti fisici è per loro incomprensibile] nella semioscurità [NB!] e avrei potuto giurare [come tanti et tanti testimoni “Ufo” …!] che un grosso alsaziano stava di fronte a me osservandomi. Esso era tangibile [NB!, dunque si poteva “tangere” = toccare = effetti FISICI, FISICI!], aveva persino odor di cane [idem: effetti corporei, oltre al tatto, l’odore].

Dalla bestia si allungò un’opaca [NB il colore] linea di ectoplasma; un’estremità era attaccata al mio plesso solare [ma va?, quelle surprise!] e l’altra spariva nell’irsuto pelame del suo ventre … [vi era dunque del “pelame” …] Cominciai con uno sforzo di volontà e d’immaginazione [NB: ambedue] ad estrarre la vita [ma da dove “veniva” ‘sta “vitalità” dunque? Da D. F., e qui vi è un chiaro parallelo col golem …] da esso lungo la corda d’argento [cioè da quest’ “estrusione” ectoplasmatica cosiddetta …], come se succhiassi una limonata attraverso una cannuccia. La forma-lupo cominciò a svanire [MENO ha vitalità e MENO effetti “fisici” dà], la corda s’ispessì [NB] e divenne più sostanziosa [cioè vuol dire: meno “sottile …]. Un radicale cambiamento emotivo cominciò in me stessa [poiché stava assorbendo la forma pensiero da lei stessa formata, ma di nuovo si nota la centralità della componente emotiva]; provai i più violenti impulsi di combattere furiosamente [NB: quando tu riassorbi una forma pensiero l’atmosfera mentale della stessa PASSA IN te: devi dunque saperlo fare, ed devi esservi preparato: di qui vengono tutti quei pericoli che alcuni non han mai mancato di sottolineare: non è un gioco di società, né una trasmissione televisiva o un video su qualche piattaforma del web, non si fa per “farsi belli” o altre sciocchezze del genere: stiamo “uccidendo” un qualcosa cui abbiamo noi stessi – o altra fonte[3] – dato “vitalità” (hiyyùt), eh sì – quella del golem – sì proprio, del golem, con la differenza che, nel golem, vi è di più e di ben più potente …[4]], di squarciare e lacerare qualsiasi cosa e chiunque mi fosse capitato sottomano … [qui puoi leggere le storie sui “guerrieri furiosi” e via dicendo … non mi dilungo], come il malese che corre attorno in preda a furore omicida [cosa che si dice “amok” ed il suo grado più forte si è quello che si esprime col grido più forte: “kau kau”] … La forma-lupo svanì allora [è stata dura lotta …] in un’informe nebbia grigia [come molti fenomeni, tra cui quelli “Ufo” cosiddetti: e chi dà forma, dunque, a questi fenomeni? Il fenomeno stesso oppure chi l’ “osserva” – e cioè chi n’è il “canale” di “materializzazione” volendo qui usar correttamente i termini della “teoria ‘magistica’” …? la seconda che ho detto! E qui contano anche i fatti sociali, le vedute “condivise” socialmente cioè, e di conseguenza ecco che le forme date a tali “eventi” d’intersezione fra sottile e corporeo – il nome corretto – VARIANO secondo sia dei  SECOLI sia delle società]. Anche questa [“nebbia grigia” come la chiama D. F.] venne assorbita lungo la corda argentea [corretto]. La tensione si rilassò e io mi ritrovai in un bagno di sudore [per chi crede che ‘ste cose “costino zero” in termini di energie spese, quindi siano, insomma, come ologrammi o siano come il vedere un programma di video: nient’affatto! “Toccano” – e “toccano” profondissimamente, profondissimamente! – chi li “osserva”, il qual n’è parte, parte inscindibile, imprescindibile, parte costitutiva, SUPPORTO INELIMINABILE del fenomeno stesso![5]]

È un fatto curioso [per niente![6]] che, durante le brevi ventiquattr’ore che durò la cosa, si presentò l’occasione di un’efficace vendetta”, C. WILSON, L’Occulto, una storia della magia attraverso i secoli, Casa Editrice Astrolabio, Roma 1975, pp. 471-472, corsivi e grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.

 

Andrea A. Ianniello

 

 

 


 

PS.

Per il primo post, cf.

https://associazione-federicoii.blogspot.com/2026/04/frasi-9-del-nuovo-anno-mani-non-pure.html

 

 

 



[1] Fenomeno ben noto alla tradizione popolare di vari luoghi, tempi e popoli differenti.

[2] È una legge fondamentale del vasto insieme del “magico” cosiddetto, peraltro è un’altra – “semplice” – “applicazione del fatto della “massa critica” che rende le “forme-pensiero” aventi una loro forza, una forza  che le spinge a sopravvivere una volta che abbiano acquisito una determinata forza e cioè una “massa critica” cosiddetta. Solo che tale “massa critica” NON È meramente quantitativa, ma è una sorta di forza di rotazione della “forma-pensiero” stessa. Raggiuntala, si genera una forza che attira, “centripeta” quindi, con tutte le conseguenze del caso.

[3] Chi ha orecchie per …

[4] Chi ha orecchie per …

[5] Ma ciò NON SIGNIFICA che il fenomeno sia mera “costruzione” del soggetto percipiente, come “pensa” la modernità … non funziona per niente così semplicisticamente! Non è “allucinazione” cosiddetta! E neanche ciò che la psicologia di oggi chiamerebbe una “proiezione” …

[6] È una legge fondamentale del vasto insieme del “magico” cosiddetto, peraltro è un’altra – “semplice” – “applicazione del fatto della “massa critica” che rende le “forme-pensiero” aventi una loro forza, una forza  che le spinge a sopravvivere una volta che abbiano acquisito una determinata forza e cioè una “massa critica” cosiddetta. Solo che tale “massa critica” NON È meramente quantitativa, ma è una sorta di forza di rotazione della “forma-pensiero” stessa. Raggiuntala, si genera una forza che attira, “centripeta” quindi, con tutte le conseguenze del caso. A ciò si aggiunge che – una volta “lasciato” il cosiddetto potere di una forma pensiero – il risultato è INEVITABILE = NON può che AVER effetto. Se non l’ha in un modo, si presenta in un altro: ed ecco l’occasione della vendetta che D. F. ebbe. Scelse di NON coglierla. SCELSE! Avrebbe potuto, ma scelse un altro sentiero, cogliendo così la vittoria più bella: quella su sé stessi.

 

 

5 commenti:

  1. Cf.
    https://associazione-federicoii.blogspot.com/2023/11/1923-2023-100-anni-fa-3-un-passo-da.html







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  2. Mani pure ma non mani pulite!
    Si scherza ovviamente, ché la cosa è seria

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    1. Eh eh Lee Ron Ia “ivi quivi” è sempre ben accetta … salvo all’ “Ia” ovvero il raglio dell’asino siccome il nomo … che non afferra proprio l’ironia: miricor do che feci una battuta ed l’algoritmo mi segnalò per cui non v’è modo di far afferrare all’ “Ia” l’ironia cioè dire una cosa per significarne il contrario: non c’è modo!
      Evidentemente l’algoritmo è algido!







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  3. In effetti il dormiveglia, una via di mezzo tra sonno e veglia, è spesso usata. Le sostanze possono aiutare “in tal senso” ma il loro problema è che la cosa diventa potenzialmente incontrollabile. Per questo si devono assumere sotto il diretto controllo di qualcuno che abbia le chiavi giuste. Se n’è detto, ma molto in brevissimo, nel vecchio post sull’ayahuasca.






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