“Fra le sensazioni sgradevoli che si percepiscono durante la trance [da Ufo], sono tipiche le fitte al plesso solare [Nota Bene], considerato tradizionalmente uno dei centri dei poteri psichici”.
J. KEEL, L’Ottava torre, Venexia editrice, Roma 2017, p. 141, corsivi e grassetti miei, mio commento fra parentesi quadre. Sui limiti – **grossi **– di Keel s’è detto in un commento.
“Hitler e Hess, nel gesto magico: con la mano sinistra sul Chakra Manipura, ricevono l’energia e la proiettano […] con il braccio destro teso”.
M. SERRANO, Nietzsche e l’eterno ritorno, Settimo Sigillo Edizioni, Roma 2013, p. 102, didascalia ad un’immagine, corsivi in originale.
Vediamo cosa dice(va) sul golem …
“Golem. Nelle leggende alchimiche di Praga, un rabbino avrebbe creato un essere artificiale al quale dava vita collocandogli un foglio in bocca con alcune formula della Cabala. Un giorno il Golem scappò e cominciò ad agire per conto proprio. Il rabbino dovette distruggerlo. Gustav Meyrink, nella sua novella “Il Golem”, lo presenta come un “corpo astrale” che opera in modo autonomo. Le storie di Frankenstein, del Giocatore di scacchi ed il termine “robot” hanno la loro origine nella leggenda del golem, che a sua volta ce l’ha nell’Alchimia e nell’iniziazione tradizionale. Meyrink non si è sbagliato nel riferirlo al “corpo astrale” di Paracelso”.
Ivi, p. 123, Glossario finale, corsivi e grassetti in originale.
“Quando avvertì che non poteva distruggere il “giudeo-bolscevismo (inesistente, perché era l’URSS staliniana che vinceva), Hitler passò a distruggere l’etnia ebraica.
I presunti eredi degli eroici Templari […] sterminano le famiglie nei ghetti, artigiani e piccoli commercianti, ma hanno in considerazione gli ebrei potenti, tali perché esotericamente padroni della Kabbala.
È così possibile cogliere quest’aspetto nel particolare esoterismo di Hitler; lo sterminio quasi come compensazione della sconfitta, e l’apprezzamento della potenza del super-nemico. Già nel Mein Kampf aveva scritto: ‘La purezza del sangue conserva l’ebreo meglio di ogni altro popolo della terra’; gestori di questo privilegio erano gli ebrei potenti, come tali da rispettare, ed è singolare il trattamento del barone Luigi Rothschild, capo del ramo austriaco della famiglia, arrestato a Vienna […]. In seguito al barone è permesso di raggiungere la Svizzera. È questo un episodio particolare […] e Rimbotti giustamente commenta: ‘La fede hitleriana nel Destino e nella Provvidenza ha qualcosa di pagano e di arcaico. Il Dio onnipotente e altrove il Signore Iddio (der Herr Gott), continuamente evocato e chiamato a testimonio, non ha nulla di confessionale, ma si presenta come un’entità cosmica e panteista, estremo garante delle leggi naturali da lui stesso stabilite’ (p. 261). Si può parlare d’una “ragione esoterica”, che del resto permette a Hitler, nei Colloqui riservati, di tentar di dare dell’ “Operazione Barbarossa” una versione più plausibile del “giudeo-bolscevismo”, e di Stalin una valutazione quasi di ammirazione”.
G. GALLI, Hitler e l’esoterismo, OAKS Editrice, Sesto San Giovanni (MI) 2020, pp. 83-85, corsivi in originale, grassetti miei.
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