“Anche nelle profezie di don Bosco si possono trovare dei punti di richiamo, sia al tempo in cui comparirà l’Anticristo, come pure sui suoi contenuti simbolici. «L’iniquità [chiaramente ci si riferisce al “mysterium iniquitatis”] sarà consumata [si tratta qui, difatti, del concepimento dell’ “A.”] — si legge nella descrizione di un sogno profetico di don Bosco — prima che trascorrano due pleniluni nel mese dei fiori [cioè maggio]». Due pleniluni nel mese di maggio [di questo si tratta qui] li abbiamo avuti nel 1912, 1931, 1951 e 1969. E li avremo [al tempo ERA futuro] nel 1988: «l’anno che apre un tempo nefasto per l’intera umanità» [e così è stato, a partire dal 1989 appunto, che APRÌ quel tempo, NON ANCORA conclusosi, ma è ancor “in marcia” la completa marcescenza dell’umanità e del mondo “fino al ‘punto giusto’” che, ovviamente, non siamo certo noi a poter decidere “qual esso” sia o debba essere]”, R. BASCHERA, L’Anticristo e le profezie sugli anni Novanta, Armenia Editore, Milano 1985, p. 45, corsivi e grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.
Materiale molto datato, et tuttavia e tuttavia con ancora qualcosina d’interessante, male interpretata illo tempore, chiaramente. Ma era difficile, in quel tempo, veder chiaro … son giustificati, perlomeno in certa – incerta! – misura. Ma oggi? – Oggi non più – di certo! La cosa che fa ridere, di quel tempo, è che non si aveva la benché più pallida idea – il guaio è che si continua oggi a non averla! – di come funzionano tali cose: per esempio, “il periodo «dei grandi turbamenti e delle guerre» sarebbe iniziato nel 1975 e si concluderebbe nel 2000 [come no! ma se proprio il 2001 fa cominciare “il periodo «dei grandi turbamenti e delle guerre»”!, il che non vuol dire che prima non v’erano né turbamenti né guerre, ma di natura diversa: ecco “il” punto]”, ivi, p. 61, miei osservazioni fra parentesi quadre. In quel tempo, tutto era: due saltelli e via, ed è fatta! Nel frattempo, la Faglia di Sant’Andrea si sarebbe risvegliata e la California, in quattro e quattr’otto, si sarebbe separata dal continente nordamericano …! Uno schiocco e via! Tutto fatto, tutto facile, si tratta di resistere quel po’ di tempo: e poi si può continuare a vivere come prima … La cosa farebbe ridere, se non fosse seria, molto seria. E che ce vo’? Uno schiocco di dita ed è fatta … Ovviamente, super ovviamente, non è affatto così, una crisi di questa entità è strutturale, continua, pur avvenendo a fasi successive, cioè altera nel profondo ed irreversibilmente. Di conseguenza, non può avvenire in un colpo: un colpo troppo diretto farebbe sorgere la voglia di ritornare a prima e sarebbe una sveglia persino per i nostri super addormentatissimi contemporanei: no! Si deve assorbire il veleno però in dosi successive, cosicché ci si modifichi, ed irreversibilmente, senza tuttavia mai accorgersene direttamente. Pochi lo faranno, se ne accorgeranno cioè, ma son così pochi che non potranno mai, per principio, alterare il processo nella sua interezza. Ma veniamo al punto: questa storia del “plenilunio doppio nel mese di maggio” – da ricollegarsi al “concepimento” dell’ “A.” – presenta delle basi di verità in qualche modo?
Prima di tutto: “cosa” letterale o metaforica?
Sì perché “due pleniluni nel mese di maggio”[1] li abbiamo anche in questo presente maggio, del 2026 a.D. E il “concepimento” fisico nel 2026 NON è coerente col quadro generale, dunque dev’essere che il concepimento – qui lo si sottolinea: NON la nascita “fisica” ma il concepimento! – quindi è precedente al presente anno, dunque in un doppio plenilunio in maggio precedente a quello di quest’anno.
La verità – tanto “per non farci mancar nulla” … – potrebbe anche però essere ancora differente: che – sì – davvero il concepimento È già successo, È avvenuto già prima – si ponga ben attenzione – dei due pleniluni di maggio (dunque aprile …) e però potrebbe darsi che il “concepimento” – in tal caso della **decisione** di “presentarsi PUBBLICAMENTE” … – NECESSITI di una RIPETIZIONE della CONFIGURAZIONE lunare precedente al concepimento, dunque che il “concepire” il “manifestarsi” – cioè – necessiti la ripetizione della configurazione astrale (lunare) detta.
Andrea A. Ianniello
(continua[2])
[1] Cf. https://www.meteoweb.eu/2026/04/il-doppio-spettacolo-di-maggio-il-mese-si-apre-e-si-chiude-con-2-pleniluni-deccezione/1001927310/
[2] Cioè – sempre se sarà possibile (questi non son tempi per piani precisi, per piani che non siano “di massima” e sottoposti a revisione non appena cambi il vento: ed il vento cambia rapidissimamente, senz’alcun preavviso) – si prevede una Seconda Parte, cioè una continuazione, basata su ivi, pp. 202-205 …