domenica 1 marzo 2026

“Detti” 2 …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prim’ancora della comparsa dell’Anticristo ‘l’uomo sarà preso dal delirio della parola sterile’. È questo uno dei segni della sua venuta.

In quel tempo, sta scritto nelle Profezie del Mandorlo Fiorito, ci saranno i padroni a radunarsi attorno alla tavola per discutere lungamente e ci saranno gli archibugieri e tra tante inutili parole nessuno si accorgerà che la madia è vuota’. Allora sarà troppo tardi per rincorrere ‘le parole secche’. I servi uccideranno i padroni, gli archibugieri i paggi e poi servi e archibugieri moriranno di fame. Il ‘cantico delle parole sterili’ può uccidere più uomini di una pestilenza, perché il microbo è micidiale e si divulga con una facilità sbalorditiva. ‘Parlate, dirà l’Anticristo, affinché possiate ritrovare la vostra dignità di uomini’. Ma soprattutto aggiungerà ‘lasciatevi trasportare dalla parola, lasciatevi infiammare’”.

(R. BASCHERA, L’Anticristo e le profezie sugli anni 90, Armenia 1985, p. 123)

 

 

 

Un vecchio alchimista mi diceva:

Ci sono meno cose tra cielo e terra

 di quanto si creda”;

il resto è INVENTATO …

(LEVRIERE)

 

 

 

Ed è tutto questo “inventato”

 che DEVE passare …

(E. FORTUNIA)

 

 

@i

 

 

 

 

 

 

 

 

12 commenti:

  1. Leggevo da qualche parte: “It seems people don’t ‘read between the lines’.” Granted! Sure! They do NOT! …
    And they will NOT!









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  2. Non sanno far altro se non chiacchiere su chiacchiere senza fine, senza saper risolvere un problema che sia uno! Senza **poter** risolvere un problema che sia solo uno!





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  3. Qiual è il punto, e cito un articolo che si “conforta” della cosiddetta “resilienza” – non usa tal termine, lo uso io per usar ironicamente un termine andato di moda, ma che ora par esserlo di meno (chissà poi perché …?) – dell’economia mondiale, “The problem is not whether the U.S. Navy could eventually reopen Hormuz. The problem is that the global economy cannot survive the time it would take.” Fonte:
    https://www.theburningplatform.com/2026/02/09/the-21-mile-trigger-how-a-narrow-strait-holds-the-global-economy-hostage/


    In pratica, questo sarebbe **il** cosiddetto “rischio” …





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  4. Lo scorso 8 marzo una roccia spaziale – meteora di piccole dimensioni – esplode in Germania, precisamente a Coblenza. Ovviamente, han subito pensato ad un missile iraniano che però non ha la potenza di giunger sin lì quindi non poteva essere; si è poi scoperto che non era che un meteorite, visibile per pochi secondi, e che ha perforato un tetto in Germania sempre, con un’apertura di circa 30 cm. Piccola cosa, insomma. Un minimo frammento di tal pezzo – già piccolo – è giunto in una camera da letto. Rumore molto forte, questo è scontato, “ça va sans dire” …







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  5. Risposte
    1. Le “carte” che ha in mano la “diplomazia” cosiddetta – spesse volte accredita di chissà quali poteri, che non ha mai avuto – sono limitatissime oggi, anche meno del recente passato: la dice lunga, no? Non la dice lunga? Ah vabbeh, orecchie foderate, si sa … Queste sono cose per chi le orecchie **non** le ha foderate, “intelligenti pauca” usava dirsi un tempo … Si sa cosa ci attende, non sarà un gioco ma, per favore, le sciocchezze isteriche non hanno senso proprio. Non può essere la replica del passato per la semplice ragione che un periodo così nella storia non c’è mai stato se non parzialmente, un esempio la fase – lunga e complicata – della cosiddetta “fine dell’Imp. Rom.” sulla quale, manco a dirlo, c’ho passato gli anni, ho spulciato tanta letteratura, il tutto convincendomi che gli storici di oggi non hanno la benché minima idea di cosa sia la “decadenza” davvero, poi la fine: non scherziamo … son solo modelli interpretativi, non confrontarsi con la realtà dei tempi. Poi vi è d’aggiunger questo: allora era legato, tal processo, solo con certe zone del mondo, mentre oggi tutto il mondo è sottoposto ad un processo analogo e non si vede alcuna religione in grado di proporsi come, anche relativa, soluzione del problema. Perché? Perché nessuna religione oggi sa “signare” una soluzione di continuità ovvero un cambiamento radicale, l’unico che potrebbe calmare le acque che salgono sempre di più (come si diceva in un commento altrove: sì le cose sono sparse, sì come l’insegnamento antico egizio, sì lo apprezzo per questo, sì gli uomini formalizzano la conoscenza per cui essa non stimola più e presto vedranno il formalismo e ne perderanno il senso, per cui è bene sparpagliare le carte) …

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    2. Detto questo: tal allargamento di campo – chiamiamolo così per intenderci – lascia il processo stesso identico? Oh no! Oh no! Perché? Perché trattasi di cambiamento QUALITATIVO, NON quantitativo. Cambiamento di sostanza. Vale a dire che non è più lo stesso processo, dunque vi son solo dei paralleli e non affatto identità di sorta. Deduzione: l’esito dell’intero processo in atto, è diverso, non una replica del passato. Il che significa che non possiamo attenderci la “replica” del passato.
      Le “determinazioni **qualitative** del tempo” (R. Guénon) appunto …






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    3. Un commento è stato eliminato: troppo esplicito. Chi è iscritto lo ha ricevuto, tuttavia.


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  6. Il libro di Baschera, qui su, parla di quando vi sarà poca acqua in Roma. E vi è un vecchio post proprio su tal tema: voglio dire che le accisaglie vi erano, tutte, non solo tante: tutte. Ma nessuno ascoltava tuttavia. E questa è la natura umana, oggi; e ieri pure.










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  7. Cf.
    https://associazione-federicoii.blogspot.com/2017/07/roma-con-acqua-ma-poca-molto-poca-dalla.html



    La Fortezza Bastiani è vuota, cf.
    https://associazione-federicoii.blogspot.com/2021/08/ripubblicazioni-6-bis-con-i-commenti.html
    Ricordando “Il deserto dei Tartari” del 1976 … cinquant’anni fa …







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