“Talmud Yerušalmi Megillah I, 70d, dov’è detto che in futuro tutte le altre parti degli Agiografi e perfino i libri profetici perderanno il loro valore e solo il Pentateuco e il libro di Ester resteranno quello che sono”, L. GINZBURG, Le leggende degli ebrei, Adelphi Edizioni, Milano 2016, p. 522, corsivi in originale, Note finali di Ginzburg. Su Ester, come correlata con Venere, cf. ivi, p. 253, Note finali di G.[1]. Insomma, vi è relazione – anche di radice linguistica – tra Ester ed Ishtàr, la Venere babylonese, peraltro non solo “dea dell’ ‘amore’” ma pure della guerra, particolare di NON secondaria importanza[2]; inoltre, si tratta della dea che desiderava Gilgamesh, ma che quest’ultimo rifiutò facendola, quindi, arrabbiare moltissimo, così da “maledire” lo stesso Gilgamesh[3].
Una nota, sul Tempio. Parlando di Zorobabele – con i suoi collaboratori e aiuti –, e della sua opera di “ritorno” in Palestina – NON tutte le tribù d’Israele ritornarono, come ben si sa –, le leggende raccolte da Ginzburg riportano le parole di Zaccheo, Aggeo e Malachia, i tre profeti. Ora, “il terzo insegnò loro che si poteva cominciare a celebrare i sacrifici ancor prima che il Tempio fosse ultimato”, ivi, p. 273. Di conseguenza, non è necessario che il “terzo t.” sia pienamente “ricostruito” – men che meno che sia “filologicamente” ricostruito! – ma è, al contrario, fondamentale che i riti riprendano. Ma i riti richiedono condizioni molto stringenti, e sinora non è stato possibile “farli” – o “rifarli” – per dir meglio, anche se stan costruendo una “situazione” DEL – e NEL – mondo dove tutto ciò diventa concretamente possibile. La cosa può piacere o non, tuttavia il destino del mondo si decide in MO, non in India, non in Cina, il che non vuol dire che queste nazioni siano ininfluente, che non è affatto vero! Ah, nemmeno in Russia! Quindi, andate dove vi pare, ma “il destino del mondo” si decide in MO.
Piaccia o non.
Andrea A. Ianniello
[1] Testo che ho avuto modo di citare in uno scritto passato, non so se sopravvissuto …
[2] Sul quale molto “infiorettò” J. Evola …
[3] Cf. Th. GASTER, Le più antiche storie del mondo, Einaudi editore, Torino 1975, ristampa: 1999.
Che c’entra? C’entra poiché l’offensiva del 28 febbraio scorso c.a. è stata iniziata in relazione alla festa legata con Ester …
RispondiElimina“Tout se tient” ….
Questo volume – l’ultimo di Gionzburg – è forse il più interessante poiché – sì – si tratta di leggende, tuttavia relativa al percorso **storico** degli ebrei in **Palestina** ed dunque leggende **sulla** storia effettiva, documentabile, non leggende sulla storia “mythica” come per tutti, seppur a gradi diversi, i voll. precedenti. “Storia” = documentabile in base ad una datazione un minimo certa e sicura. Poi, che il leggendario **entri** nella storia, è certo, e non fa problema.
RispondiEliminaPrima d’una certa data, infatti, la datazione stessa è molto discutibile, come s’è detto nei commenti a proposito del testo postumo di Canseliet [“Quand Sel Y Est”] che tratta della datazione dell’antico Egitto, laddove, si sa, vi son due computi: uno “lungo” ed uno “breve” cosiddetto – si tratta sempre di differenze di circa mille anni o più e cioè un qualcosa di grossissimo al livello umano, nella nostra epoca dove la percezione del tempo è ottusa, e migliaia, se non milioni di anni, volano come bruscolini! Davvero i nostri contemporanei hanno ZERO percezione del tempo e del suo, effettivo, REALE fluire …! dunque non abbiamo datazioni precise, ma presuntive – con margine d’errore, perlomeno prima d’una certa data = siamo prima della “storia” documentabile con datazione un minimo precisa. Col volume VI di qui sopra, siamo nella zona che inizia davvero ad essere “storica” il che, come s’è detto, **non** esclude affatto l’aspetto “leggendario” va ribadito …
Nel vol. VI vi sono le storie da Giosuè fino ad Ester, appunto. A p. 17 vi è il “passaggio” del Giordano da parte di Giosuè con le sue truppe, fatto “symbolico” nelle Scritture, come s’è detto altrove. Vi è la storia – leggendaria – di Elia, come vi sono le leggende su Salomone: la costruzione del – Pirmo – Tempio gerosolimitano, il dominio, da parte di di Salomone, sui “jinn” ed anche … Asmodeo! … Poi le storie degli ultimi re di Giuda, dopo la separazione fra regno fra del Nord e del Sud, e ricordiamo che Gesù era del Nord, il regno “di serie B” come veniva considerato … Fra gli ultimi re, prima della conquista – e distruzione – del (Primo) Tempio da parte di Nabucodonosòr, vi è il mio preferito: Ezechia …
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