L’antefatto è questo: Wilson sta parlando del “vampirismo” e di varie interpretazioni datene da vari autori. Poi, dopo aver citato un autore – con delle critiche –, passa quindi a Dion Fortune, ed alla sua interpretazione del “vampirismo” stesso, così come del “lycantropismo” in particolare[1]. Tratta dunque d’un episodio, a sua volta riferito dalla stessa D. F.
“La spiegazione dei licantropi di Dion Fortune coinvolge anche il corpo astrale, o ‘doppio eterico’ [che NON SONO la stessa cosa, sebbene fra loro correlati e correlabili]. Ella spiega che menti poderose possono creare forme di pensiero che in realtà possiedono una vita propria e divengono ‘primordiali’ [prendono cioè una sorta di para schopenhaueriana “volontà” (termine improprio) di sopravvivenza; in parole povere, tendono a “sopravvivere” una volta raggiunta una sorta di “massa critica” minima necessaria]; ella prosegue narrando come una volta si trovava stesa a letto, avendo pensieri altamente spiacevoli e negativi su un amico che le aveva fatto un torto. In uno stato di dormiveglia [NB], “mi venne l’idea [da “dove” …??] di abbandonare ogni ritegno e di combattere furiosamente. Gli antichi miti nordici sorsero davanti ai miei occhi e pensai a Fenris [Fenrir], il ‘lupo-orrore’ del Nord. Immediatamente avvertii una sensazione prolungata proveniente dal mio plesso solare e si materializzò a fianco a me sul letto un grosso lupo … potevo distintamente avvertire il suo dorso che premeva contro di me mentre stava al mio fianco … Non sapevo nulla in quell’epoca dell’arte di evocare le forze elementari della natura, ma mi ero casualmente imbattuta nel sistema giusto [NB] — la meditazione altamente carica di emozione [qui D. F. dà “la” chiave], l’invocazione dell’appropriata forza naturale [senza la quale “invocatio” l’emozione, pur meditata e raccolta, si disperde come polvere da sparo nell’aria], e le condizioni fra sonno e veglia [secunda clavis …] in cui il doppio eterico prontamente estrude”.
Pur agghiacciata dalla paura [chi non ne avrebbe?], riuscì a non farsi prendere dal panico [bene!] ed ordinò alla creatura di andarsene dal letto [infatti non si deve mai – MAI – far fare alla forza evocata, ma invece comandarle]. Quello sembrò trasformarsi in un cane [cioè la forma non aggressiva del lupo, e quindi qui è il famoso “shape-shifting” dove non cambia proprio alcuna “forma” in senso “fisico” cosiddetto!] e se ne andò attraverso l’angolo della stanza [cioè “passò attraverso” i muri ma, in effetti, non “passò per” alcun “muro” corporeo!!]. Quella notte qualcun altro nella casa riferì di aver avuto sogni di lupi [cosa per nulla strana o inusuale, anzi accade spesso] e di aver visto gli occhi di un animale selvatico brillare nel buio [e qui vediamo un “DETTAGLIO” che ricorre spessissimo SIA nei “fenomeni” Ufo che in quelli di “animali” che “non dovrebbero esistere” o di “mostri” vari …]. Ella decise di chieder consiglio al suo maestro — quasi certamente Crowley — il quale le disse che doveva ‘assorbire’ la creatura [ed È vero: questo è “IL” mezzo migliore per “eliminar” il “problema” della potenziale “liberazione” (cioè “scatenamento”) d’una “forma-pensiero” resasi autonoma, cosa che, come s’è detto, è la tendenza di FONDO di OGNI forma pensiero …] che […] aveva fatto. Ma, dato che questa era stata creata dal desiderio di ‘fare i conti’ [TUTTE le forme pensiero sono “create” – meglio dire “originate” – da un forza basale fondante, che – di solito – è il desiderio, ma che, nei casi superiori, NON può più esser mero “desiderio” …] con una particolare persona, ella doveva cominciare [NB!!] col dimenticare la sua brama di vendetta [e così è precisamente, cioè – se non si tocca la forza basale fondante – la forma pensiero, pur indebolita, MANTIENE la sua capacità di AGIRE]. E, come per coincidenza [eh NO! qui NON CI SONO “coincidenze” …[2]], l’opportunità ideale per vendicarsi si presentò al momento esatto. “Avevo sufficiente buon senso per accorgermi di essere ad un bivio e che, se non avessi fatto attenzione, avrei mosso il primo passo sul sentiero della Mano Sinistra; perciò decisi [saggia decisione] di perdonare l’offensore e di riassorbire il lupo.
Eccone le descrizione: “Entrò attraverso l’angolo nord della stanza ancor una volta (in seguito appresi che il nord era considerato dagli antichi come il quarto cattivo), e si presentò sul tappeto in un atteggiamento dimesso e mansueto. Ottenne un’ eccellente materializzazione [eh sì tali forze si materializzano, ed ecco la “spiegazione” degli “Ufo”, e la cosa è incomprensibile per i moderni perché per loro – E SOLO per loro! – le cose “fisiche” sono DEL TUTTO separate da quelle “non” fisiche, il che non è affatto vero, dunque che una cosa “non” fisica – non corporea – possa aver effetti fisici è per loro incomprensibile] nella semioscurità [NB!] e avrei potuto giurare [come tanti et tanti testimoni “Ufo” …!] che un grosso alsaziano stava di fronte a me osservandomi. Esso era tangibile [NB!, dunque si poteva “tangere” = toccare = effetti FISICI, FISICI!], aveva persino odor di cane [idem: effetti corporei, oltre al tatto, l’odore].
“Dalla bestia si allungò un’opaca [NB il colore] linea di ectoplasma; un’estremità era attaccata al mio plesso solare [ma va?, quelle surprise!] e l’altra spariva nell’irsuto pelame del suo ventre … [vi era dunque del “pelame” …] Cominciai con uno sforzo di volontà e d’immaginazione [NB: ambedue] ad estrarre la vita [ma da dove “veniva” ‘sta “vitalità” dunque? Da D. F., e qui vi è un chiaro parallelo col golem …] da esso lungo la corda d’argento [cioè da quest’ “estrusione” ectoplasmatica cosiddetta …], come se succhiassi una limonata attraverso una cannuccia. La forma-lupo cominciò a svanire [MENO ha vitalità e MENO effetti “fisici” dà], la corda s’ispessì [NB] e divenne più sostanziosa [cioè vuol dire: meno “sottile …]. Un radicale cambiamento emotivo cominciò in me stessa [poiché stava assorbendo la forma pensiero da lei stessa formata, ma di nuovo si nota la centralità della componente emotiva]; provai i più violenti impulsi di combattere furiosamente [NB: quando tu riassorbi una forma pensiero l’atmosfera mentale della stessa PASSA IN te: devi dunque saperlo fare, ed devi esservi preparato: di qui vengono tutti quei pericoli che alcuni non han mai mancato di sottolineare: non è un gioco di società, né una trasmissione televisiva o un video su qualche piattaforma del web, non si fa per “farsi belli” o altre sciocchezze del genere: stiamo “uccidendo” un qualcosa cui abbiamo noi stessi – o altra fonte[3] – dato “vitalità” (hiyyùt), eh sì – quella del golem – sì proprio, del golem, con la differenza che, nel golem, vi è di più e di ben più potente …[4]], di squarciare e lacerare qualsiasi cosa e chiunque mi fosse capitato sottomano … [qui puoi leggere le storie sui “guerrieri furiosi” e via dicendo … non mi dilungo], come il malese che corre attorno in preda a furore omicida [cosa che si dice “amok” ed il suo grado più forte si è quello che si esprime col grido più forte: “kau kau”] … La forma-lupo svanì allora [è stata dura lotta …] in un’informe nebbia grigia [come molti fenomeni, tra cui quelli “Ufo” cosiddetti: e chi dà forma, dunque, a questi fenomeni? Il fenomeno stesso oppure chi l’ “osserva” – e cioè chi n’è il “canale” di “materializzazione” volendo qui usar correttamente i termini della “teoria ‘magistica’” …? la seconda che ho detto! E qui contano anche i fatti sociali, le vedute “condivise” socialmente cioè, e di conseguenza ecco che le forme date a tali “eventi” d’intersezione fra sottile e corporeo – il nome corretto – VARIANO secondo sia dei SECOLI sia delle società]. Anche questa [“nebbia grigia” come la chiama D. F.] venne assorbita lungo la corda argentea [corretto]. La tensione si rilassò e io mi ritrovai in un bagno di sudore [per chi crede che ‘ste cose “costino zero” in termini di energie spese, quindi siano, insomma, come ologrammi o siano come il vedere un programma di video: nient’affatto! “Toccano” – e “toccano” profondissimamente, profondissimamente! – chi li “osserva”, il qual n’è parte, parte inscindibile, imprescindibile, parte costitutiva, SUPPORTO INELIMINABILE del fenomeno stesso![5]]
“È un fatto curioso [per niente![6]] che, durante le brevi ventiquattr’ore che durò la cosa, si presentò l’occasione di un’efficace vendetta”, C. WILSON, L’Occulto, una storia della magia attraverso i secoli, Casa Editrice Astrolabio, Roma 1975, pp. 471-472, corsivi e grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.
Andrea A. Ianniello
PS.
Per il primo post, cf.
https://associazione-federicoii.blogspot.com/2026/04/frasi-9-del-nuovo-anno-mani-non-pure.html
[1] Fenomeno ben noto alla tradizione popolare di vari luoghi, tempi e popoli differenti.
[2] È una legge fondamentale del vasto insieme del “magico” cosiddetto, peraltro è un’altra – “semplice” – “applicazione del fatto della “massa critica” che rende le “forme-pensiero” aventi una loro forza, una forza che le spinge a sopravvivere una volta che abbiano acquisito una determinata forza e cioè una “massa critica” cosiddetta. Solo che tale “massa critica” NON È meramente quantitativa, ma è una sorta di forza di rotazione della “forma-pensiero” stessa. Raggiuntala, si genera una forza che attira, “centripeta” quindi, con tutte le conseguenze del caso.
[3] Chi ha orecchie per …
[4] Chi ha orecchie per …
[5] Ma ciò NON SIGNIFICA che il fenomeno sia mera “costruzione” del soggetto percipiente, come “pensa” la modernità … non funziona per niente così semplicisticamente! Non è “allucinazione” cosiddetta! E neanche ciò che la psicologia di oggi chiamerebbe una “proiezione” …
[6] È una legge fondamentale del vasto insieme del “magico” cosiddetto, peraltro è un’altra – “semplice” – “applicazione del fatto della “massa critica” che rende le “forme-pensiero” aventi una loro forza, una forza che le spinge a sopravvivere una volta che abbiano acquisito una determinata forza e cioè una “massa critica” cosiddetta. Solo che tale “massa critica” NON È meramente quantitativa, ma è una sorta di forza di rotazione della “forma-pensiero” stessa. Raggiuntala, si genera una forza che attira, “centripeta” quindi, con tutte le conseguenze del caso. A ciò si aggiunge che – una volta “lasciato” il cosiddetto potere di una forma pensiero – il risultato è INEVITABILE = NON può che AVER effetto. Se non l’ha in un modo, si presenta in un altro: ed ecco l’occasione della vendetta che D. F. ebbe. Scelse di NON coglierla. SCELSE! Avrebbe potuto, ma scelse un altro sentiero, cogliendo così la vittoria più bella: quella su sé stessi.
Cf.
RispondiEliminahttps://associazione-federicoii.blogspot.com/2023/11/1923-2023-100-anni-fa-3-un-passo-da.html
Mani pure ma non mani pulite!
RispondiEliminaSi scherza ovviamente, ché la cosa è seria
Eh eh Lee Ron Ia “ivi quivi” è sempre ben accetta … salvo all’ “Ia” ovvero il raglio dell’asino siccome il nomo … che non afferra proprio l’ironia: miricor do che feci una battuta ed l’algoritmo mi segnalò per cui non v’è modo di far afferrare all’ “Ia” l’ironia cioè dire una cosa per significarne il contrario: non c’è modo!
EliminaEvidentemente l’algoritmo è algido!