sabato 27 giugno 2026

Lo “Gran Callo” o vero: “LYRA” > de “l’Agnello” … Agnello = “Agnus” > “AGNI” … !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il quarto [angelo] versò la coppa sul sole; e GLI FU DATO di AFFLIGGERE gli uomini con la calura. E gli uomini arsero per la gran vampa e BESTEMMIAVANO il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli e NON VOLLERO CONVERTIRSI in sua gloria”, Apocalisse di Giovanni, SE, Milano 1987, p. 65, cap. 16, vss. 8-9, maiuscole mie.

Fo sommessamente (ma NON scherzosamente) notar che poco dopo vi è il passo sulla siccità dell’Eufrate,[1] che “apre le ‘porte’ dell’Oriente” cioè quel passo “quivi” – di già – ILLO TEMPORE, “signalatum” … credo CIRCA una decina d’anni – e DANNI … – FA …

Si tratta delle “sette coppe” dell’ “IRA dell’Agnello” … di **UNA** delle 7 coppe de l’ “IRA”[2] – “LYRA” – che TANTO Calasso aveva difficoltà non dico ad “accettare” – si può anche capirlo –, ma solo anche, MERAMENTE, a “concepire” ovvero: ad ammettere, senza, per ciò stesso, concedere: chiaro! … grosso errore! GROSSO errore …

Trattasi d’una possibilità – per l’appunto – POSSIBILE. NON necessariamente ammissibile: conta, in tal caso, la mentalità che si “ha” – o che si è ricevuta! –, ma sul fatto che sia possibile NON ci piove: lo è – per **davvero** – POSSIBILE!

Or dunque: che cos’è l’ “Apocalissi” – alias: la “poca lisi” – ? Che non solo è POSSIBILE che “ciò” avvenga, ma che – in più – è NECESSARIO che “ciò” avvenga … cioè che DEVE essere; in altre parole, non basta che sia POSSIBILE, ovvero che: <“può essere” **O** “NON essere”> … ma NECESSE EST che “Si” è –, per cui  l’ “Apocalisse” –, INVECE, vuol dire che “esser” LO DEVE … E questo “CIÒ” che DEVE ESSER – seppur un ciò “MULTIFORME” o *scivoloso* “strano” (e SENZA che se ne possa “dare” una rappresentazione “possibile”) – pur DEVE – quindi – ESSERE. “L’accento” è SUL “DEVE” quindi, e NON SUL può …

 

Sempre per dirla con la “poca lisi” de Johannes: “Se qualcuno ha orecchie, ascolti. Se taluno tiene altri in schiavitù, in schiavitù vada, se taluno uccide di spada, conviene che lui di spada sia ucciso. Qui sta la condanna e la fede dei santi”, ivi, p. 55.[3] 

Ma “dunque” – si dirà – tutto è necessitato? E da dove si cava fuori questa fasulla PSEUDO “deduzione” …? Dalla TOTALE incomprensione! Difatti, NON “sta scritto” che “TUTTO” sia “necessitato” ma sta invece scritto che ALCUNE COSE lo sono davvero! Tra le quali, quel che sta – macroscopicamente, per ciò stesso – de facto – quasi invisibilmente – accadendo sul pianeta Terra in questo “momento” storico, il “momento” storico nel qual il fiume della storia sta pian piano rifluendo nel “Gran Mare” dell’ “oltre” storia, per così dir …

 

 

@i

 

 

PS. Ovviamente:

Callo” = caldo, e

Lyra” = l’ira e:

“o vero” = vecchia forma di: ovvero

Son “giuachi” (cioè “giuochi” = la forma desueta di “giochi” …) di parole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[2] De l’ira che non delira …

[3] Si tratta del cap. XIII dell’ Apocalisse di Giovanni, cioè lo stesso capitolo dove si parla del “numero della bestia” … Peraltro, la traduzione di quivi suso è un po’ desueta, nei termini suoi usati, ed è questa la ragione per cui l’ho trascelta …

 

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