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mercoledì 22 aprile 2026

Frasi 9 – del “nuovo anno” – “Mani” non pure …

 

 

 

 

 

 

 

Fra le sensazioni sgradevoli che si percepiscono durante la trance [da Ufo], sono tipiche le fitte al plesso solare [Nota Bene], considerato tradizionalmente uno dei centri dei poteri psichici”.

J. KEEL, L’Ottava torre, Venexia editrice, Roma 2017, p. 141, corsivi e grassetti miei, mio commento fra parentesi quadre. Sui limiti – **grossi **– di Keel s’è detto in un commento.

 

 

 

 

 

 

Hitler e Hess, nel gesto magico: con la mano sinistra sul Chakra Manipura, ricevono l’energia e la proiettano […] con il braccio destro teso”.

M. SERRANO, Nietzsche e l’eterno ritorno, Settimo Sigillo Edizioni, Roma 2013, p. 102, didascalia ad un’immagine, corsivi in originale.

 

 

Vediamo cosa dice(va) sul golem

Golem. Nelle leggende alchimiche di Praga, un rabbino avrebbe creato un essere artificiale al quale dava vita collocandogli un foglio in bocca con alcune formula della Cabala. Un giorno il Golem scappò e cominciò ad agire per conto proprio. Il rabbino dovette distruggerlo. Gustav Meyrink, nella sua novella “Il Golem”, lo presenta come un “corpo astrale” che opera in modo autonomo. Le storie di Frankenstein, del Giocatore di scacchi ed il termine “robot” hanno la loro origine nella leggenda del golem, che a sua volta ce l’ha nell’Alchimia e nell’iniziazione tradizionale. Meyrink non si è sbagliato nel riferirlo al “corpo astrale” di Paracelso”.

Ivi, p. 123, Glossario finale, corsivi e grassetti in originale.

 

 

Quando avvertì che non poteva distruggere il “giudeo-bolscevismo (inesistente, perché era l’URSS staliniana che vinceva), Hitler passò a distruggere l’etnia ebraica.

I presunti eredi degli eroici Templari […] sterminano le famiglie nei ghetti, artigiani e piccoli commercianti, ma hanno in considerazione gli ebrei potenti, tali perché esotericamente padroni della Kabbala.

È così possibile cogliere quest’aspetto nel particolare esoterismo di Hitler; lo sterminio quasi come compensazione della sconfitta, e l’apprezzamento della potenza del super-nemico. Già nel Mein Kampf aveva scritto: ‘La purezza del sangue conserva l’ebreo meglio di ogni altro popolo della terra’; gestori di questo privilegio erano gli ebrei potenti, come tali da rispettare, ed è singolare il trattamento del barone Luigi Rothschild, capo del ramo austriaco della famiglia, arrestato a Vienna […]. In seguito al barone è permesso di raggiungere la Svizzera. È questo un episodio particolare […] e Rimbotti giustamente commenta: ‘La fede hitleriana nel Destino e nella Provvidenza ha qualcosa di pagano e di arcaico. Il Dio onnipotente e altrove il Signore Iddio (der Herr Gott), continuamente evocato e chiamato a testimonio, non ha nulla di confessionale, ma si presenta come un’entità cosmica e panteista, estremo garante delle leggi naturali da lui stesso stabilite’ (p. 261). Si può parlare d’una “ragione esoterica”, che del resto permette a Hitler, nei Colloqui riservati, di tentar di dare dell’ “Operazione Barbarossa” una versione più plausibile del “giudeo-bolscevismo”, e di Stalin una valutazione quasi di ammirazione”.

G. GALLI, Hitler e l’esoterismo, OAKS Editrice, Sesto San Giovanni (MI) 2020, pp. 83-85, corsivi in originale, grassetti miei.

 

 

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lunedì 9 febbraio 2026

Riguardo al precedente post …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partiamo dal precedente post: cf.

https://associazione-federicoii.blogspot.com/2026/02/frasi-3-del-nuovo-anno-guenon-vs.html

ed approfondiamo – solo un po’ – la questione.

 

 

Il tema di fondo è questo: “Il clima di attesa di un evento epocale”, G. GALLI, Hitler e la cultura occulta, RCS & Grandi Libri BUR, Milano 2013, p. 58, clima che caratterizza l’epoca tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, cioè cento e novant’anni fa, e le varie “scelte” che caratterizzeranno sia le società “occulte” sia i gruppi “esoterici” dell’epoca in questione[1]. Lo scopo è quello di ridimensionare il ruolo di Hitler nella storia del XX secolo: “Arrivati a questo punto, il lettore si potrebbe chiedere: e Hitler? Arrivati quasi a metà del libro, se n’è parlato per accenni, è rimasto sullo sfondo, e siamo giunti ad affermare che il suo ruolo, nella storia del XX secolo, può essere ridimensionato”, ivi, p. 85. In poche parole: Hitler, senza questo sfondo di “società occulte” che avevano un ruolo molto importante negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, non ha, per Galli, senso. In effetti, per certi aspetti, Hitler è come il “genio della lampada” sfuggito al controllo di “certi” gruppi che pure l’avevano evocato e preparato al suo ruolo, soprattutto nella “scuola superiore a spese dello stato” cioè nel carcere di Landsberg, anche se non certo solo chiaramente.

Ma veniamo a Crowley. 

In Hitler e il nazismo magico avevo registrato un episodio di questo periodo:

“Fernando Pessoa aiuta l’amico Crowley ad organizzare una finta morte in Portogallo nel 1930 per poi ricomparire a Berlino e Guénon ipotizza che nel 1931 sia stato un segreto consigliere di Hitler. […] Penso che [quest’ipotesi:[aggiunta di Galli]] si possa collocare in un interesse dell’intellighenzia di destra portoghese […] per il nazismo” (p. 24).

I biografi sia di Crowley che di Pessoa considerano una sorta di scherzo [sic] questa finta morte prima del viaggio a Berlino e non prendono in considerazione l’ipotesi di Guénon [della quale s’è detto, per l’appunto, nel precedente post], che figura in una sua lettera a Evola [dell’ottobre del 1949, come sappiamo]. Ma nel 1991 il più accreditato biografo di Crowley, John Symonds, pubblica un libro di Fantasia, The Medusa’s Head, che ha per sottotitolo Conversations Between Aleister Crowley and Adolf Hitler (Ed. Mandrake press, Londra). Le conversazioni sono evidentemente inventate, ma inserite in un contesto accurato e preciso degli eventi storici che portarono Hitler al potere, dai successi elettorali al tentativo del generale Schleicher di spezzare il partito nazista, alleandosi con il numero due, Gregor Strasser, sino alle pressioni finali su Hindenburg, perché affidasse il cancellierato a Hitler.

È opportuno riportar qualche passaggio. Al primo incontro è presente Martha Küntzel, una persona storicamente ben nota per i suoi collegamenti con società esoteriche [meglio dire: occulte] germaniche ed inglesi. Il mago è introdotto al Führer da Hess. Hitler dice subito: «Quando sarò al potere in Germania, cercherò immediatamente di stipulare un patto d’amicizia con l’Inghilterra» (p. 65. La traduzione è di servizio. NdR).

Il secondo turno delle elezioni presidenziali del marzo 1932 «Hitler percorse la Germania in aereo partecipando a quattro-cinque manifestazioni ogni giorno. Egli era, letteralmente, “Hitler sulla Germania”. Solo due anni prima cominciava a farsi conoscere. Hindenburg ottenne la maggioranza assoluta con 19.359.953 voti, il 53 per cento. Hitler arrivò al 36 per cento, con 13.418.547 voti» (p. 139). In quel 1932,

“la Germania era in una situazione di disintegrazione rivoluzionaria.

Tra il 1° giugno e il 20 luglio 1932, nelle città della Prussia ebbero luogo” quattrocentosessantuno battaglie di strada, con ottantanove morti e quattrocento feriti gravi. In luglio i morti negli scontri furono ottantasei, tra essi trentotto nazisti e trenta comunisti. «La Germania è un Paese occupato dalle Sa», disse il quasi dimenticato generale Ludendorff [quello del “putsch della birraria” o “di Monaco” seguito al “putsch Kapp” ricordato, appunto, nel precedente post]”  (p. 150). 

 Nel successivo incontro, Crowley si presenta a Hitler senza farsi annunciare, preceduto dal suono di una campanella.

Segue il colloquio, nel quale Hitler domanda:

“«Ditemi cosa fareste se vi facessi arrestare dalla mia guardia del corpo?» «Provate» replica Crowley.

Hitler: «Perché siete così sicuro di voi?».

Crowley: «Tra l’altro, posso rendermi invisibile, alla vostra guardia non sarebbe facile arrestarmi e voi paghereste pesantemente per questo».

«Mi state minacciando?» chiede Hitler, e Crowley replica:

«con un leggero sorriso» [aveva, senza dubbio, sense of humour …!]”  (pp. 152-153). 

Alla fine, annuncia al Führer  che non otterrà la maggioranza assoluta alle imminenti elezioni del 31 luglio, nelle quali comunque i nazionalsocialisti diventano il primo partito in Germania, con un balzo al 37,5 per cento dei voti.

Al successivo, festoso incontro con Hitler, appena nominato cancelliere, alla presenza del vertice nazista, Crowley ricorda che già nel 1904, ispirato dal suo angelo Aiwass, aveva scritto: «“Sorgerà un altro profeta e porterà fresche energie dal cielo”. Hitler è questo profeta predetto da Aiwass» (p. 212). Ma quando, nell’agosto 1934 [dopo la “Notte dei lunghi coltelli” cosiddetta[2]], Hindenburg muore e Hitler assume anche la presidenza del Reich, «Crowley gli manda un telegramma che né Hitler né nessuno dei suoi consiglieri potrebbe capire: “La mia mano sinistra è vuota, perché io ho distrutto un Universo e nulla rimane”» (p. 215) [in nota si dice che la traduzione qui, come prima, è “di servizio”].

Credo che Symonds abbia scritto questo strano libro per rievocare le speranze esoteriche dei primi anni Trenta, poi deluse, per cui lo stesso Crowley asserirà di aver aiutato, con la sua magia, Churchill a vincere la battaglia aerea d’Inghilterra nell’estate-autunno del 1940”, ivi, pp. 58-59, corsivi in originale, grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.

Di seguito, si parla dell’ “Idra Intima” di cui s’è detto, brevemente, in uno scritto (in pdf) che non so se sia sopravvissuto.

 

 

Andrea A. Ianniello

 

 



[1] Per esempio, Guénon scelse “la fuga in Egitto” per così dire. Altri compirono altre scelte.