domenica 26 luglio 2026

Memo (3) … (“Sonnambulismo” ma v’è ben di più oggi! Altro che “Sonnambulismo” …!)

 

 

 

 

Memo (3) … (“Sonnambulismo” ma v’è ben di più oggi! Altro che “Sonnambulismo” …!)

 

 

«[…] Ogni uomo sulla terra dovrebbe fare lo stesso se ne possedesse la chiave. E la chiave consiste semplicemente in questo: che un uomo, nel sonno, prende semplicemente coscienza  della sua personalità, e di quell’infinitesima incrinatura attraverso al quale la sua coscienza può filtrare nello stato di transizione  che sta tra il sonno profondo e la veglia. […] I nostri sforzi per conquistare l’immortalità  non sono altro che i nostri sforzi per governare quegli spiriti indocili e gli elementi innati che lottano dentro di noi, […] Lo spettrale Habal Garmin, che lei ha visto, il “soffio delle ossa”[1] della Cabala: lui era il Re.[2] Quando sarà incoronato spezzerà i legami che lo incatenano al mondo per mezzo dei suoi sensi corporei e del suo cervello. Lo so, lei vorrebbe chiedermi come mai io, malgrado sia riuscito a liberarmi dalla ragnatela della vita, abbia potuto trasformarmi in una notte nel peggior genere d’assassino? Glielo dirò. Gli esseri umani sono come tubi di vetro, nei quali scorrono molte palle colorate. Quelle di alcuni uomini sono di un colore solo. Se le palle sono rosse, l’uomo è marchiato come “cattivo”, se sono gialle, è “buono”. Se due palle scorrono nello stesso tubo, una gialla e l’altra rossa, l’uomo è “instabile”.[3] Ma noi dell’Ordine del Morso del Serpente assommiamo le secolari esperienze di tutta una razza. Palle di tutti i colori scorrono velocemente  nel nostro tubo di vetro»”.[4]

 

Se (come il greco afferma nel Cratilo)[5]

l’archetipo è il nome della cosa,

nelle lettere rosa sta la rosa,

nella parola Nilo il Nilo.

Nell’ora dell’angustia, a luce vaga,

sul suo Golem gli occhi soffermava.

Chi ci dirà le cose che provava

Iddio, mirando il suo rabbin in Praga?

J. L. BORGES, El Golem”.[6]

 

In quella gola, dall’ampiezza di circa cinquanta miglia quadrate, sarebbe vissuta, in mezzo alla più lussureggiante vegetazione, una piccola tribù appartenente alla razza tibetana, che portava berretti rossi a punta e adorava una crudele divinità satanica raffigurata da un pavone. Quest’essere diabolico, nel corso d’innumerevoli secoli, avrebbe insegnato agli abitati la magia, avrebbe rivelato loro dei misteri  che un giorno avrebbero sconvolto l’intero globo terrestre. […] Pompeo rise laconicamente”.[7]

 

Le opinioni dei cabalisti circa la natura della creazione del golem sono piuttosto diverse.

Moses Cordovero[8] riteneva che l’uomo abbia il potere di dare vitalità, ḥiyyut, al golem, ma non vita (nephesh), spirito (ru’ah) o anima vera e propria (neshamah)”.[9]

 

Il punto ‘T[Th]eta’ designato simbolicamente, in Occidente, con la ‘Gerusalemme Celeste’, in Oriente con la ‘Città dei Salici’[10], con l’ ‘isola dei Beati’, mentre il punto Tau risponde al Tempio e, in maniera generale, a ogni ‘centro terrestre sacro’ che non può […] esser ritenuto tale se non ordinato dalla qualifica del Pontefice che serve da intermediario tra la ‘Terra Santa’ e la ‘Terra Sacra’. In tal senso non esiste alcun luogo veramente sacro dove l’Operatore non abbia ricevuto il ‘Dono della Luce originale’ e, inversamente, è sufficiente che l’Operatore abbia ricevuto questo ‘Dono’ perché la sua sola presenza santifichi un luogo terrestre qualsiasi. Questo Pontefice o quest’Operatore è anche l’ ‘Uomo veritiero’ o il ‘vero uomo’, il ‘Chen-Jen’ della tradizione estremorientale. La linea orizzontale dei punti Alfa-Ksi-Omega [cioè a-x-w, nota mia], equivale al ‘giogo della bilancia’ e all’asse della ‘Legge’, cosa che spiega, tra gli altri sensi,  come l’attributo fondamentale dell’ Uomo vero sia la Giustizia’ che dev’essere resa, simbolicamente, ‘al piede dell’Albero’ [“del mondo”, nota mia] e nei tre mondi sui quali il Giusto esercita il suo doppio potere.

La triade della ‘Tripla Materia’ il cui insieme costituisce, simbolicamente, la ‘materia prima’ può esser studiato sia […] nei suoi rapporti con la triade della ‘Tripla Parola’, cosa che […] rappresenta uno degli oggetti dell’ ‘I-Ching’ e della classificazione esagonale dei ‘monditradizionali, sia […] nel suo rapporto con il mondo ‘umano’ e ‘terrestre’ che, in nessun modo, occupa una situazione privilegiata in rapporto ai precedenti [cioè ai precedenti “mondi”, nota mia]. Tuttavia, anche nei suoi stretti limiti, questo mondo ‘manifesto’, tridimensionale e temporale, è alla base d’una ‘realizzazione operativa’ che può trasferire dal virtuale al reale l’aggregato umano ‘immaturo’, incompleto ed incompiuto, di cui ciascuna ‘scintilla incarnata’ anima la maschera e porta il pesante fardello. La materia è dunque, per l’aggregato animale, vegetale o minerale, la via dolorosa, lenta e profondamente saggia, d’una Passione universale e di passaggi effimeri. Ogni venerazione, ogni amore che ispiravano agli alchimisti gli spettacoli di annientamento e resurrezione provocati dalle tecniche segrete del ‘magistero’, la perfezione dei fatti al cui spiegazione sfida tutti gli sforzi di ciò che chiamiamo ‘ragione’, han dato, ai trattati tradizionali dei maestri, questo […] stile inimitabile di cui, malgrado i secoli, ciascuno di noi può provar ancora la risonanza sottile, il calor e la luce, sempre vibrante, sotto il mantello nero degli enigmi”.

R. ALLEAU, Aspetti dell’alchimia tradizionale, Atanòr, Roma 9989, pp. 55-56, corsivi in originale, grassetti miei. (Cf. anche HUGINUS A BARMA in ivi, pp. 111-113, corsivi in originale. Il dico per chi “vogli” approfondir …)

 

Dobbiamo abituare le nostre menti ad abbandonare il concetto che solo la materia densa è reale [giusto solo che tal passo viene dopo un commento, non negativo, sulle teorie – sbagliate – di Darwin: l’impatto psichico del suo tempo si faceva sentir comunque!!]. Esistono molte energie che non sono fisiche: dietro alla realtà materiale ve n’è una psichica e dietro quella psichica una spirituale. Pensare solo in termini di materia è una pessima abitudine [di più, è una suggestione collettiva] e porta ad  un’interpretazione completamente errata dell’esistenza [su ciò non v’è alcun dubbio].

[…] Anche quando una realtà psichica si forma attraverso la comprensione, quella spirituale non scompare ma rimane quale essenza di base che rende valido il tutto. Questo perché vi possono essere delle realizzazioni psichiche che non sono in sé realtà, bensì non realtà in quanto inadeguate o errate, ed è proprio in esse che possiamo rintracciare la radice del Male positivo [per “Chi ha orecchie per” …].

A questo punto possiamo chiederci quali siano le implicazioni pratiche nel quotidiano di queste raffinatezze metafisiche: nei problemi di tutti i giorni che importanza può avere il sapere se la forma psichica siu differenzia dall’essenza ultima, ossia dalla realtà spirituale? Il sapere queste cose può semplificarci la vita? È proprio su considerazioni di questo tipo che si basa la struttura su cui poggia l’applicazione pratica del potere della mente. […] Chiunque entri in contatto con il mondo invisibile, sia per mezzo del proprio potere psichico sia utilizzando quello di un altro [il “medium cosiddetto] qual canale d’evocazione, ha bisogno di poter classificare i vari fenomeni che incontrerà.

La prima cosa indispensabile [davvero, senza la quale si va fuori strada] è il comprendere che non tutti i fenomeni dipendono dai defunti; vi son molti altri abitanti nel mondo invisibile oltre a coloro che hanno avuto forma umana. Inoltre, non tutte le manifestazioni dovute alla mente subconscia [NB] sono interamente soggettive [leggi tra le righe: possono avere manifestazione oggettiva = qui è la causa dei fenomeni detti “Ufo” come anche d’altri phenomena]. […] Le categorie che proponiamo in queste pagine derivano principalmente da forme occulte tradizionali e dovrebbero poter fare luce su molte esperienza vissute da operatori psichici. Le offriamo in uno spirito di collaborazione quale testimonianza indipendente d’esperienza comuni a tanti ricercatori

[e sono: “le anime dei defunti”; le “proiezioni dei viventi” – punto molto ma molto importante questo!: qui appunto è la causa di tante manifestazioni, anche “Ufo” cosiddette!; “le gerarchie angeliche”; “gli elementali” vale a dire quelli di cui parlava Paracelso, per intenderci, anch’essi alla radice degli “Ufo” cosiddetti, solo che le “proiezioni” – se le possono “fare” dei “viventi” –, le possono “fare”, a fortiori, anche gli “elementali” cosiddetti!!]”.

D. FORTUNE, Magia applicata, Venexia, Roma 2004, pp. 82-85, corsivi in originale, grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.

 

 

 

 

 

 

Stando a Marquès-Rivière, «dobbiamo formalmente dichiarare che, in queste materie, non vi son compromessi possibili. Potete, se lo desiderate, manifestare ed “incarnare” uno di questi esseri del vitale che vi conferirà certi poteri e vi terrà a sua discrezione proprio mentre crederete di dominarlo. I rituali esistono (anche l’occidente al riguardo ne possiede di molto completi). Otterrete così certe soddisfazioni vitali. E poi? Il risultato vale il lungo sforzo dell’addestramento? In ogni caso il cammino è bloccato e non mena più lontano. Credere che si possa così pervenire all’Unione è perfettamente puerile». L’ unico obiettivo di queste forze è dunque quello «cancellar dall’uomo i segni divini», ed i mezzi impiegati variano a seconda del tipo d’uomo.

Sta lì la grande illusione di quelli che si lasciano sedurre: ed è proprio grazie alla loro angoscia, al loro smarrimento, alla loro mancanza di coscienza propria che queste forze hanno buon gioco. Quest’ultima osservazione ci sembra non poco la più attuale, perché nell’epoca e nel mondo moderni, questo stato di smarrimento e di non-coscienza [NB], di sonnambulismo continuo è [NB] quello che caratterizza sfortunatamente la quasi totalità degli esseri umani, e che permette a queste forze [NB] di essere le dominatrici quasi incontestate del mondo, almeno fino alla “battaglia finale” [NB][11], A. de DANANN[12], Mémoire Du Sang, Archè, Milano 1990, pp. 137-138, corsivi e grassetti miei; traduzione di servizio.

Ed oggi: BEN PIÙ CHE SONNAMBULISMO …!

 

 

@i

 

 

 

 

PS. Tra l’altro, nelle note in ivi, pp. 91-92, si parla delle relazioni di René Schwaller de Lubicz con alcune forme “pericolose” di cosiddetta “sopravvivenza” della tradizione “ermetico-egizia” nel Nord Africa, e del sufismo deviato, appartenente - quest’ultimo, però, ad uno “strato” più “esteriore” di “deviazione” rispetto a quello “ermetico” egizio … Ci si ferma qui.

 

 

 

 



[1] Di cui anche parlò – en passant – Guénon nel suo testo contro lo spiritismo.

[2] E su ciò – sul fatto che il “soffio delle ossa” sia “il Re” … – Guénon avrebbe avuto molto da contestare …! Peraltro, a ragione

[3] Questo stesso paragone, questo stesso passo, è riportato – e commentato – in un brano de Introduzione alla magia, a cura del “GRUPPO di UR” … Interessante

[4] G. MEYRINK,Il Golem e altre storie, a cura di G. Pilo e S. Fusco, Newton & Compton editori, Roma 1994, pp. 214-215. Una nota su Lovecraft, che può leggersi nelle opere dello stesso Lovecraft, curate dai due curatori di anche questo testo di Meyrink, da dove si evince la distanza – grande! – fra Meyrink o, ancor più, Machen, e Lovecraft, che non aveva chissà quali legami e conoscenze, al più “orecchiava” ed usava, bene dal punto dal punto di vista letterario, ma niente di più di questo. Su questo punto, cf. H. P. LOVECRAFT, Tutti i romanzi e racconti, vol. **** Il mito. Le storie del Ciclo di Cthulhu, Newton Compton editori, Roma 1995, a cura di G. Pilo e S. Busco, Prefazione, pp. 15-17, dove si riportano dei passi autografi di Lovecraft a riguardo della sua posizione sull’occulto: negativa. Negativa …! Pertanto non si può esser d’accordo nemmeno con la posizione di S. Hutin sulla quale cf. G. MEYRINK, “… come il mallo nella noce.”. Antologia a cura di A. Moschetto, Sagumito Edizioni, dicembre 2008, Prefazione del curatore, dove si dice che, secondo Hutin, Lovecraft si troverebbe in una “posizione intermedia” rispetto a Meyrink, il quale, invece, “ne sapeva davvero” su tali temi. Interessante la seguente frase, posta sulla copertina del testo cui si è appena fatto riferimento: “Ero capitato nel vicolo dei fabbricatori d’oro, in cui i medievali adepti dell’alchimia avevano arroventato per secoli la pietra filosofale e avvelenato i raggi lunari” (Il Golem, Gustav Meyrink, 1915)”, corsivi e grassetti miei. “Avvelenato i raggi lunari” … vi sarebbe di che rifletterci su, se i nostri contemporanei ne fossero ancora capaci …

[5] Ovviamente “il greco” è Platone.

[6] In G. MEYRINK, Il Golem e altre storie, cit., Prefazione dei curatori, p. 7, corsivi in originale. Vedremo – chissà, se possibil sarà – riportar qualche passo da un testo, vecchio, sugli “esseri ‘immaginari’” – cosiddetti –, sempre dello stesso Borges …

[7] Ivi, pp. 242. Da un racconto aggiunto in fine al testo. La valle sarebbe stata piena di gas venefico, al quale i viaggiatori fan fronte con attrezzature varie, gas che si sarebbe rivelato non esser altro che acido carbonico … In ogni caso, avrebbe aggiunto Guénon, bisogna cercare un po’ più a ovest che in Tibet …! Per finire, questi “tibetani” ricordano quel tibetano, adepto, dove però Meyrink errò confondendo due gruppi ben diversi!, de G. MEYRINK, Giocando con i grilli, Il Cavallo alato Edizioni di Ar, Padova 2013, dove Meyrink prese i “Dugpa” del testo con i “Drugpa” effettivamente stregoneschi … Interessante notare che Meyrink “vide ‘in sogno’” quest’individuo che scatena forze nefaste, che sarebbero alla base dell’allora Prima Guerra Mondiale. Particolarmente “avverso” a Meyrink – e non per le stesse ragioni di  Guénon (attenzione al punto!) – fu Eliade, a riprova, se mai ve ne fosse bisogno, della superficialità degli accademici.  

[8] Autore – spesso considerato presuntivo, ma in realtà molto probabile – dello Zohar. Merito di Scholem è stato l’accoglier tal assunto, cosa piuttosto rara tra gli accademici moderni! In vero …

[9] G. SCHOLEM, La Cabala, Edizioni Mediterranee, Roma 1983, p. 354, corsivi in originale, grassetti miei. Nella pagina seguente, Scholem parlava dell’interesse per il golem agli inizi del secolo passato (il XX d.C.) e cita – guarda caso – proprio il Golem di Meyrink … “Anche varie idee e pratiche connesse al concetto di golem trovarono posto nella Cabala pratica mediante una combinazione di elementi tratti da Sepher Yeirah e da un gran numero di tradizioni magiche. Le linee tracciate dai cabalisti per stabilire i limiti della magia lecita spesso venivano travalicate ed oscurate, con la conseguente apparizione nella Cabala pratica  d’una notevole quantità di magia “nera” cioè magia che mirava a far male ad altri o che impiegava “i nomi empi” (shemot ha-temu’ah, Sanhedrin 91a) di varie potenze tenebrose, demoniache e magia usata per tornaconto personale. L’ aperto ripudio della Cabala pratica da parte di moltissimi cabalisti, nella misura in cui non era semplicemente vuota formalità, era per la maggior parte una reazione a pratiche del genere”, ivi, p. 186, corsivi in originale, grassetti miei. Su detto libro (“ilSepher Yeirah), cf. http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/varia/seferyezirah.pdf. Ps. Questa “Cabala pratica” era precisamente ciò che stimolava e nutriva l’interesse del nucleo “occultista” nazista … siccome – peraltro giustamente! – attestò G. Galli nel 2020 … Anche: “Al movimento chassidico dobbiamo anche la leggenda (con le sue implicazioni teoriche relative alla dottrina magica) così caratteristica dell’ebraismo tedesco, del Gòlem, un omuncolo (o uomo artificiale) evocato alla vita per mezzo di pratiche magiche. Negli scritti di ’El‘azàr di Worms […]  vi sono anche le più antiche prescrizioni che si conoscono riguardanti la produzione del Gòlem, prescrizioni nelle quali egli unisce la magia delle lettere con pratiche che palesemente tendono a produrre stati di coscienza estatici: poiché sembra che originariamente il Gòlem potesse venire alla vita solo durante lo stato di estasi del suo creatore. La creazione del Gòlem era al tempo stesso un’esperienza particolarmente sublime di colui che meditava i segreti della combinazione delle lettere nel “Libro della Creazione”, il Sèfer Yetzirà. Solo la leggenda popolare diede poi al Gòlem un’esistenza indipendente dall’estasi, e nei secoli seguenti nacque tutta una serie di leggende intorno a questa figura del Gòlem e ai suoi creatori”, ID., Le grandi correnti della mistica ebraica, Einaudi editore, Torino 1993, p. 111, corsivi in originale, grassetti miei. Interessanti le pagine sulle “‘misure’ – impossibili! – del ‘corpo’ d’Iddio”, cf. ivi p. 70 e sgg., dove, tra l’altro, si vede la relazione di tal tema con “l’ “Uomo universale” della speculazione iranica”, ivi, p. 7: diciamo l’aspetto buono – e NON quello fuorviante – di Corbin induce a fare questa relazione. Peraltro, P. Kraus è citato esplicitamente da Scholem, in una nota finale al capitolo, in relazione al “Sèfer Yetzirà” dal quale proviene – attraverso una rielaborazione “pericolosa” – pure il tema del GOLEM: “Alcune somiglianze assai notevoli tra il libro Yetzirà e la gnosi preislamica sono state messe in evidenza da Paul Kraus in Jabir ibn Hayyan, Cairo 1942, pp. 266-268”, ivi, p. 94, corsivi in originale, grassetti miei. Dell’ omuncolo (homunculus) parlò, soprattutto Paracelso … Su quest’ultimo tema, cf. PARALCELSO, “SULLA GENERAZIONE DEGLI ENTI NATURALI” in In forma di parole MANUALE PRIMO, luglio agosto settembre millenovecentottantatre (sic), Elitropia edizioni, Reggio Emilia, 1500 esemplari numeri (copia n°1027), pp. 147-167, dove, in un passo, Paracelso parlava, per l’appunto, dell’ homunculus cosiddetto. Di seguito – guarda caso! – vi è V. CIBULA, “DEL GOLEM” e si parla di Kafka: un testo “praghese” per così dir …

[10] Sulla “città dei salici” cf. R. GUÉNON, La Grande Triade, Atanòr, Roma 1971, cap. XXV, pp. 149-154; cf. anche lo stesso cap. nell’edizione Adelphi 1980, e sue successive ristampe.

[11]Battaglia ‘finale’” che NON È una “battaglia” letterale!

[12] Un evidente pseudonimo.

 

22 commenti:

  1. Un post un po’ più impegnativo, possibile dato che il clima – meteo – è più clemente, quello mentale non altrettanto …! una cosa volevo dire a proposito proprio del “clima” mentale, più in specifico della questione della “fine” sulla quale si posson solo dir dei “flash” e delle approssimazioni.
    Et tuttavia, una modalità per poterne dir di più ci sarebbe: il riciclo di un po’ di vecchio materiale, di **esattamente** vent’anni fa – 2006 – da ripresentare con qualche piccola correzione, in esso mi spingevo “sull’orlo di” per così dire, potendosi esso material riattare all’uopo – che scherzosamente puòssi dir: all’uovo –, ma, va precisato, quando lo si leggerà – probabilmente su lulu – si dovrà però comunque saper estrarne fuori quei passi “datati” alla situazione di ormai vent’anni fa, e d’acqua n’è passata sotto i ponti! Per poter poi giungere al “nucleo” dove mi spingevo “sull’orlo di” come ho già detto: credo possa contener vari spunti, e validi, sempre in relazione alla “questione” de “la” fine …







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    1. Saran soprattutto “stimoli” e “lampeggiamenti” di pensiero, e non una trattazione diretta – del “thema” de “la” fine nel volumetto che si tenta di recuperare –, quindi non quello di “rispondere-ad-ogni-domanda” in quanto la cosa che davvero conta è istradar bene acciocché ognuno trovi la risposta: solo allora, infatti, sarà davvero sua e passerà “il vaglio” cioè la morte. In caso contrario, sarà solo “memoria cerebrale” che sarà cancellata. Come scrissi in un vecchio post: “Le rispose sono dentro di te o non sono” … sono in sé stessi o non v’è risposta. Nessuno può compiere cose per noi, ma nello stesso nessuno può divenir cosciente per noi.



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    2. Sempre su “la” fine, cf.
      https://associazione-federicoii.blogspot.com/2025/07/ripresentazione-1-lise-m-assenza-o.html

      Luglio di esattamente un anno fa ...








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    3. Ed in un anno le cose sono cambiate non poco! Dunque: che cosa ci attende ...? (eh eh!)


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  2. Per “proiezioni dei viventi” D.F. intendeva la manifestazione sottile di un vivente; al contrario, intendo qui la proiezione - per mezzo della volontà ... - da parte di un qualcuno, qualsiasi, che ne abbia la possibilità, la “proiezione” della sua capacità di esercitare influsso, che ciò avvenga per mezzo di una “visione” che si proietta in un cosiddetto “corpo” così come una proiezione che avvenga pure **senza** visione di alcun genere ...







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  3. Ma sicuramente che un “nucleo” di quelli “che daranno il potere all’ ‘A.’” si costituisce anche - se non soprattutto! - con una “certa” nobiltà deviata! “Ça va sans dire”! Tale almeno la tesi – o una delle tesi – del testo “Mémoire du sang” un cui passo è stato quivi suso riportato …







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  4. Mi mancava un post così.
    Interessante la differenza tra vitalità e vita, quindi secondo Moses Cordovero l'uomo può infodere il "prana" ma non uno dei "corpi sottili", per usare una terminologia orientale a me più affine, con le dovute differenze di contesto del caso.

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    1. Causa caldaccio, come si è detto, piccolo cabotaggio ... Peraltro questo caldo - che pare vi sia tanta sabbia in aria (caso?) - non può spiegarci solo quantitativamente, come si è detto varie volte, anche questo si è detto ... Ovviamente, non nego i calcoli, ma non bastano, quindi tutta la polemica su ‘sti calcoli, dall’una come dall’altra parte, non tocca il nucleo delle cose di ciò che non va! E quando i problemi di rete elettrica cresceranno, che faranno? Daranno la “colpa” a questi o quelli? E quando la “G. C.” (Grande Crisi) si manifesterà in uno dei tanti, possibili, modi che ha – ne ha tanti – che faranno? Niente.
      Esatto secondo Moses Cordovero l’ “uomo” – *alcuni* uomini! – possono infondere vitalità ma **non** i “corpi sottili” per dirla in altra nomenclatura. Ora, secondo Guénon, l’ “A.” opererà “in tal senso” evocando = saranno “vitalizzati” certi “costrutti” ma “senz’anima” = comportamento para “meccanico” da cosiddetto “automa” sottile (leggi “Golem” …?) [Per “Chi ha orecchie per”] … “Naturalmente” non “si” può “vitalizzare” certi “costrutti” **senza** il cosiddetto “aiuto” dei cosiddetti “elementali” [dunque: idem] e il cerchio si chiude … Per poterlo “fare” hai bisogno dell’ “apertura” - intera! - delle sette “t.” … e il cerchio si chiude …
      Siccome dicesi an fransé “Tu se tien” …









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    2. Et poiché ci attende un’altra ondata di bollitura da vivi, deh, tornerem ne la modalitade de lo picciol cabotaggio (ci si lascio “giuocar” - forma vetusta - un “pauco” colle parole!) … Ma torniamo seri. La “G. C.” ha modalità – praticamente senza fine – di far danni, lenta, pialla il mondo, è come una piallatura, come una triturazione lenta e devastante, cosicché non possa mai tornar indietro: ciò è impossibile: quanto perso è perso PER SEMPRE: lo dico ai sognatori “spirituali” che NON HAN capito proprio niente, tra le migliaia d’illusi che costella il mondo e che contribuisce, non poco, a farci restar qui, dopo aver contribuito - tantissimo! - a portarci qui! Dunque ‘sta storia può durare senza fine, ci possono piallare, triturare senza un fine in vista, può durar decenni: e che ne sarà del mondo? Ai piallatori non interessa … il loro “capoccia” – che ne siano consapevoli o NON, poco importa – essolui ODIA il mondo, ed odia l’uomo, è felice quando l’umilia, lo annulla, così come quando devasta il mondo: gli piace. Il “diavolo” sa esattamente cos’è bene, ma non lo farà mai: odia il bene. Sa cosa sarebbe giusto fare, non lo farà mai poiché l’odia … ci sta quella vecchia frase di Meyrink – e credo sia salvata su qualche post – in cui parlava dell’angelo dell’odio, frase tratta dal suo (di M.) postumo testo: ecco, la si legga in tal contesto … due più due fa quattro. Né tre né cinque.

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    3. Ma non fu detto che – visto che i tempio possono allungarsi senza fine, pian piano tutto venendo distrutto, distorto, deviato[*] – non fu detto che niente sarebbe sopravvissuto – e siamo esattamente istradati su ‘sto cammino! – **se non fosse** che – per (mezzo degli) “eletti” – questo tempo fosse abbreviato? Fu detto, fu detto … Ora: chi son costoro? Si vede qualcosa? no. Solo il marcar territori nel campo dello spirito = ciò che di più **anti** spirituale ci sia! Una forma – grave – del “peccato contro lo Spirito” e va sempre ricordato a costoro, che tanto si danno da fare, che per “il peccato contro lo Spirito” non ci può essere perdono. E non vi è infatti. Questo mondo affonda come una nave incagliata su d’una barriera corallina ed intorno solamente oceano a perdita d’occhio, e questo baccagliano sulla nave a chi è il “proprietario” di questa o quella cabina … la dice lunga! Dunque, al momento, anche una cosa – tutto sommato del tutto secondaria – come “ammorbidire” le cose, abbreviare i tempi, è cosa che non si vede all’orizzonte: molto grave. Alla gravità oggettiva vi si aggiunge una gravità soggettiva che “in Alto” non passa certo inosservata!


      [*] È come una ripetuta serie di scacco al re: tu non puoi che spostare il re, sennò la partita è persa, ma intanto, in conseguenza della tua mossa “persa” ed obbligata per salvare il re, il nemico fa fuori pian piano un pezzo alla volta: e via la regina, e via l’alfiere, il cavallo ecc. ecc. Diabolico, non è vero? Ecco: “la gioia segreta” questa è …

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    4. Se gli "stregoni di questo mondo" operano sulle 7 T. per "accordarle" (o meglio scordarle) in tal direzione, e tutto ciò convergerà nell'A., allora l'A. potrà in un certo senso comandare su tutte le entità del mondo sub lunare (?). Ciò dovrebbe bastare per avere più o meno idea di ciò che sarà la "grande parodia"...

      Ora esagero: se la maggior parte delle persone non ha, né mai ha avuto a che fare con il Neshamah, ha il Ru'ah "annebbiato" e soltanto si "aggira" inconsapevolmente intorno al Nephesh (e forse sono ottimista, anche perché non sono abbastanza "cabalista" per parlare così) allora non c'è scampo davanti a questa "manomissione" della vitalità.

      Forse il "ricordo" (platonicamente inteso) potrà bastare a fare un po' di resistenza (interiore), ma a quei pochi, pochissimi fortunati... Anche perché sul piano astrale la situazione sarebbe analoga, giacché le "correnti lunari sono avvelenate". Questa gabbia l'aprirà soltanto l'Agnello...

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    5. Sulla questione posta all’inizio: su “tutte” no, ma effettivamente una determinata “entità di ‘comando’” (“magistico sensu” inteso [il termine: “comando”]) è reale. Nel senso che “dev’essere” … in tal senso …
      Questo potrà bastare ad avere un’idea di cosa è la “grande parodia” (g.p. = dalla GP all g.p. …) …

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    6. Sul secondo punto.
      Lo dico scherzosamente: “sei ottimista” … eh eh. In effetti, - parlandoci “apertis veribis” -, vi è scampo? Da qualche parte? Crederlo è sempre - sempre! - credere di “parzialmente” salvarsi: non esiste il “parzialmente” volendo parlar con esattezza. La “manomissione” dunque non potrà essere fermata. La resistenza **interiore** sì ch’è possibile, non v’è dubbio, ed il “ricordo” – “platonico sensu” inteso – è un mezzo, con tante variazioni, **realmente** utile. I limiti son quelli detti: le correnti “lunari” – “astrali” – sono avvelenate … e solo “l’Agnello” potrà fermar questo, quell’ “Agnello” che Calasso trovò tanto indigeribile … Ma non fu detto tutto ciò …? ricordo male? No che non ricordo male! Quindi è chiaro.
      Sul “fare” – oltre al mero “ammorbidire” le cose, grazie a posizioni astrali molto negative ma che, tra loro, sono in aspetto positivo, in **apparente** paradosso, e “molcere” o “annacquare” (come dico) diventa SEMPRE più DIFFICILE, tra l’altro! (quindi ma questo pochissimo è facile, oggi!) –, unica cosa è questa: comprendiamo la situazione. Come funziona? Cosa può inceppare le cose?
      Funziona in tal modo: che – avendo “preso” le “chiavi della ‘civilizzazione’” – determinate forze stanno facendo “arenare la nave” come s’è detto, metaforicamente, varie volte. Lo fnano con tutto il tempo che possono, allungando i tempi più che possono, sorprendendo così quelli rimasti in altra epoca ed altra mentalità, quando “le forze del ‘male’” tendevano ad “abbreviare” le cose. Possono così continuare a lungo. Interesse di chi si oppone a questa perenne opposizione qual è, allora? Abbreviare le cose, come s’è detto praticamente nessuno lo fa oggi … altra “sorpresa” – si fa per dire – ma che si può capire solo afferrando, e per davvero!!, che la via sulla quale siamo è la via della “dissolutio” senza ritorno. Come se dicessero: “possiamo prenderli quando vogliamo; dunque che bollano nel loro brodo …” …
      Abbreviare i tempi tuttavia non è a sua volta facile. Qual è il pilastro di TUTA questa situazione? Che cos’è che “REGGE” tutto, e che, una volta fatto – e perdurando –, ha reso al situazione sempre più incontrollabile? IL M.O.! Dunque lì è il punto. Ma che senso ha una posizione “politica” in tal caso? Nessun senso. Perché? Perché lo scopo NON È “Politico” … ecco perché …! solo – e soltanto – un qualcosa che sia consapevole della posta in gioco – non “politica” in alcun senso – può effettivamente costringere – costringere! – “de facto” le “forze del ‘male’” al comando del mondo di oggi, a “precipitare” la situazione, spingendole a romper gl’ “indugi”, “indugi” che sinora han dato loro il dominio – completo e totale – del mondo intero. Difficile dirlo più esplicitamente … et torniamo a quel che si diceva l’anno scorso sulla “Crociata dello scomunicato” … “Chi ha orecchie per” …
      La cosa è complessa, come si vede: peraltro sfida la stragrande maggioranza delle (PSEUDO) idee dominanti oggi. In pratica, se non saranno costrette – dette forze – non molleranno mai l’osso: ciò perché un attacco deciso da parte loro implicherebbe un rischio, che non sono disposte a compiere, “en attente” come sono di “liberare” l’ultima delle 7T.






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  5. Ah nesusno vuol fermare il vento, non si può[*], ma manco il mero *accodarsi* - che a volte, anzi spesso, doventa mero *accordars*i! - va bene!.


    [*] Cf. Can’t Stop the Wind, https://www.youtube.com/watch?v=93_IxYPmSyg
    Dal 2023 al 2026: quanti passi “avanti” sulla via della “dissolutio” …!











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  6. Certe cose parevano “assurde” o “bizzarre” ma poi sono divenute la realtà quotidiana! Però hai notizia di proteste che non siano isteriche, su fissazioni, o attaccando spaventapasseri o “simiae philosphiae” o “target” precostituiti? Non ne ho alcuna. Caso? Per niente: qui è l’arma - quella vera! - del dominio[*]. “Laggente” è stata acclimatata, pian piano – costantemente –, cosicché l’anormale paresse la “completa” normalità! Cogli Ufo lo stesso: se avessero detto quanto stan dicendo oggi, ci sarebbero state reazioni. Ed invece: si dorme saporitamente: sonnambulismo …


    [*].Il consenso, appunto ... cf.
    https://associazionefederigoiisvevia.files.wordpress.com/2023/06/impolitiche-con.jpg













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  7. Sul clima: la sabbia che copre mezza Europa - e, si badi, soprattutto occidentale: effetto “7t.”? - “ça va sans dire” …, sulla sabbia, si diceva, cf. E. FORTUNIA, “Uno Studio in Blu”, “Sherlock Magazine”, n.6, giugno 2006 (esattamente vent’anni fa![*]), pp. 165-166. Peccato non vi sia una ristampa di tal scritto, peraltro sul sito si vede che ve ne sarebbe rimasta una copia solo, ma è un errore, ormai è del tutto esaurito.

    [*] E quante cose si sono realizzate in vent’anni!, che, al tempo, sembravano “impossibili” … o stramaledetta superficialità che ingolfi le menti umane …














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  8. Siamo sulla soglia – che scherzosamente chiamo: “sogliola” …! – di una nuova fase, ma NON del “termine” della “GC” (la “Grande Crisi” *del mondo moderno*[*]) …

    [*] Quando sento il termine “Crisi del mondo moderno” … la mente va subito a Guénon …!








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  9. Hanno sempre meno controllo sul “System” che va sempre più “in stallo” – come peraltro qui si diceva in tempi non sospetti fosse un pericolo ben reale[*] – ovviamente nessuno qui si aspettava d’esser ascoltati … figuriamoci!


    [*] Anche in “Impolitiche Considerazioni” …






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  10. Cf. https://associazione-federicoii.blogspot.com/2022/01/post-al-momento-n666.html ... Era - **era** ...! - il numero 666!







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  11. Invece - dieci anni fa- sempre sul numero 666 ... cf.
    https://associazione-federicoii.blogspot.com/2016/12/666-ovvero-lo-stigma-ma-non-ton.html









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  12. Riguardo alle date di Plutone “Out-Of-Bonds” (“OOB”) – già riportate in qualche commento (spero sopravvissuto – un’altra considerazione va fatta: quella della lunghezza del periodo “OOB” anno per anno. **Non** è una questione secondaria, anzi!
    Prima cosa, eccone la durata:
    L’anno scorso – 2025 – è durato (il periodo di “fuori dai limiti” cosiddetti – fuori dai limiti dell’eclittica – ovvero del Sole …) “solo” 3 mesi.
    Quest’anno – che si conferma **non poco** malefico! – durerà 5 mesi, cioè inizia la fase di lunga durata del periodo “OOB” cosiddetto.
    Poi dal 2028 al 2032 durerà 5 mesi CONTINUATIVAMENTE! Con il culmine di 5,2 mesi nel 2032! ma è la **durata** del “phenomenon” IL punto VERO.
    Solo nel 2033 diminuirà significativamente: durerà durerà 4 mesi, meno di quest’ anno (!) et tuttavia **MENO** dei CINQUE mesi continuativi: un primo indebolimento, un “signum” … il “continuativo” è la chiave di volta.
    E l’anno successivo – il 2034 – durerà 3,3 mesi, un po’ più dell’anno scorso, cioè del 2025. E, per finire, nel 2035 durerà “solo” due mesi: e sarà terminato questo passaggio da “una volta ogni mille anni” cioè **molto** raro, e che non si ripeterà se non fra migliaia di anni e nemmeno uguale, ma minore …
    Cosa dedurne. Quest’anno – *non poco** malefico, come s’è già detto e si ribadisce – tuttavia non può esser quello di alcune mosse definitive: le crisi si sviluppano - sì - ma non vanno al di là d’un certo limite.
    Per darne un’immagine: il bicchiere si riempie fino all’orlo – l’anno scorso non era stato così al contrario – ma **non** tracima. Questo anche per delle posizioni astrali MOLTO particolari, dove i pianeti lenti sono in posizione NEGATIVA – Saturno in Ariete non sta certo al massimo né tanto meno Nettuno in Ariete!, Urano in Gemelli nemmeno (in Toro era molto più “consonante” alla sua natura) e Plutone in Acquario è semplicemente *pessimo* – ma, tra LORO, questi pianeti, pur in posizioni negative loro stessi, sono in relazioni POSITIVE! Questo è il PARADOSSO – del tutto apparente – per cui, se la crisi continua, e si espande (NB!), però **impedisce** la “praecipitatio” [IDEM!] per così dir …
    Questa “strana” relazione s’indebolisce con il 2027, quando Urano in Gemelli comincia col lasciare certe posizioni favorevoli (allo “sfavorevole” … paradossale!); ma è il 2028 l’anno in cui le cose cambiano, in relazione a quanto si è detto in alcuni commenti, peraltro.
    Questo è confermato dal fatto che solo il 2027 vede una diminuzione della lunghezza del periodo “OOB” di Plutone in Acquario! Come s’è già detto, quest’anno dura x mesi, tra due anni – per ben **CINQUE anni consecutivi – durerà cinque mesi, ben **cinque** mesi!, SOLO nel 2027 si vede una diminuzione, PRIMA della grossa diminuzione degli anni 2033 e 2034, per finire, ultima “coda” – seppur suol dirsi: “in cauda venenum” …! – nel 2035.
    Solo nel 2027 il bicchiere, dell’immagine data qui su, non si riempirà fino all’orlo: dal 2028 fino al 2032 – compreso! – sarà sempre pieno fino all’orlo = in ognuno di quegli anni può “tracimare” il metaforico bicchiere …!
    Tutto questo ha delle conseguenze **anche** per la questione delle sette “t.” tra le altre cose …






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