lunedì 16 febbraio 2026

Ricorrenza di Guénon – 1886-2026 – Ben cento quarant’anni fa! - ormai!, 4

 

 

 Cf.

https://associazione-federicoii.blogspot.com/2016/05/una-frase-di-guenon-da-studi.html.

 

 

 

@i

 

 

 

 

 

22 commenti:

  1. Ieri ho finito di leggere le "profezie di Mago Merlino" di Stewart e mi è saltato all'occhio il 5 (non 9) novembre legato alle Pleiadi e alla fine del ciclo cosmico. Chissà, forse i primi giorni di novembre ci riserveranno ancora qualche "sorpresa" (prossima ventura...).

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    1. Pleiadi ed Orione, attenzione! Si parla di ambedue nelle “Profezie” di Mago Merlino, quell’Orione, il “Gran Cacciatore” tra l’altro, rievocato da R. Calasso (che va preso “colle molle” come s’è detto in un commento, ed anche in post posto sull’altro blog, gemello) ne “Il Cacciatore Celeste” del 2016, tra l’altro, cioè diec’anni fa esatti, quando il mondo era diverso. (Che “flash” un cambiamento così rapido, nespà? …) [*]
      Ambedue queste configurazioni astrali sono interessate, in modalità differenti, nel processo de LA “fine del Cyclus” … Altra osservazione: le modalità sono simili sia nella fine del **nostro** Cyclo (attuale!) che nella fine de *I* Cycli tutti! Attenzione al punto … Vi è, insomma, uno stesso schema, ma su SCALA ben DIVERSA!!

      [*] Poi – leggendo il tuo commento sulle Pleiadi, e ricollegandolo ad Orione (importante, ma con Sirio!, anche nell’Antico Egitto …) –, mi era sovvenuto che nel Talmùd, vi era un passo, nel trattato “Berakòth” credo, se ricordavo bene. Bene: ho controllato, ed è così … se magari se ne avrà la possibilità riporterò tal passo.





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    2. Su Sirio lessi il libello di Santillana e von Dechend che trattava della "nutatio" (non MUtatio) che si ricollega proprio alla questione dei cicli cosmici. Ho sempre avuto una specie di ossessione per il Cane Maggiore e il "triangolo estivo" ma non ho mai trovato nulla che trattasse dell'argomento con precisione... Se ne sarò capace, darò un occhiata al Berakòth.

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    3. Certo so, la “nutatio” e **non** la “Mutatio” ... Canis Maior, oh yeah! Canis Minor? Sirius, seriously serious!
      Cani = cynocephali et cetera.
      Se ‘l ritruovo posteròmmi lo passo sovra Orion tratto dal talmudico Trattato “Bbenerizziuni” (“Berakòth”) …











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    4. “Comunkve” le Pleiade – la “Coste Lazio” - et Orion xe son uniti “pela” fin dello mondo … sto parlando scherzosamente di cose veramente terribili! Davvero terribili! E cioè l’unico modo di poterne parlar seriamente oggi: nell’epoca dell’assenza di serietà la serietà si manifesta come scherzo.








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    5. Allor trovato: “C’è una tradizione secondo cui la cometa non deve superare Orione, e, se oltre passa Orione, il mondo viene distrutto. Eppure noi abbiamo visto (una cometa) oltre passare Orione! Ma era il suo chiarore ch’era passato, e pareva che fosse passata essa stessa.
      Rab Hunà, figlio di Jehoshua, disse: (La cometa) strappa e arrotola ‘il Velo’ [in nota: “È il nome del più basso dei sette cieli”, NB!”] e appare la luce del firmamento [cioè il cielo appena superiore al “Velo” NB!].
      Rab Ashì disse: Si tratta d’una stella che si stacca da un lato di Orione [che *sembra* “staccarsi” cioè …] e la stella dal lato opposto la vede e si spaventa [le “stelle” come degli “esseri viventi” cioè – cosmologia antica –, e di natura angelica o demoniaca], e sembra che sia Orione stesso che passi. Shemuèl fece un’obiezione: Sta scritto: ‘Colui che deve Ash, Orione e Kimàh’ (**Giob.**, 9, 9), e sta scritto inoltre: ‘Colui che fa Kimàh e Orione’ (**Am.**, 5, 8). Come si spiega ciò? Se non ci fosse il calore di Orione, il mondo non sussisterebbe, a causa del freddo di Kimàh; e se non ci fosse il freddo di Kimàh non sussisterebbe il mondo, a causa del calore di Orione. […] Che cosa significa Kimàh [e Kimàh che vuol dire …? Pleiadi! Ma guarda un po’ ma guarda …]? Significa cento stelle. […] Quando il Santo, sia Egli benedetto, volle far venire il diluvio sul mondo, prese due stelle da Kimàh e fece venire il diluvio sul mondo”, “Il Trattato delle Benedizioni (“Berakhòt”) del Talmùd babilonese”, TEA, Milano 1992, pp. 394-395, corsivo in originale (segnato fra due “**” come al solito), osservazioni del traduttore fra parentesi tonde, mie osservazioni fra parentesi quadre Questa è la ripubblicazione TEA dell’edizione Utet, Torino 1982. Per chi avesse altra edizione, si tratta di “Berakòth”, cap. “Chi vede” 58b, “Elementi d’astronomia” …





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    6. Pleiadi ed Orione si “uniscono” per “fare” la “Grande Discordanza” del mondo ...

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    7. Intere sante nespà …? Una conferma che tale tradizione **precede** le differenziazioni, typo tradizione celtica o ebraica, ma viene da ben prima: è cioè **molto** antica …












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  2. Altra cosa da notarsi. A partir dal 17 febbraio del 2026, la Terra entra in ciò che gli astronomi usan chiamare un “golden age” delle eclissi solari.
    Ma NON È certo “golden age” quanto, invece, un “bad age” ...

    Per i prossimi tre anni, sei eclissi solari si svilupperanno per il pianeta Terra, tre saranno “annulari” e tre saranno eclissi solari totali, dal 2026 al 2028.














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    1. Una stagione piuttosto “eclittica” direi ...






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    2. Per ora, solo una nota: stavo studiando il ritmo eclittico in relazione anche a Pluto “Out-Of-Bounds”, “fuori dai limiti” **eclittici** appunto, cioè dell’eclittica, ovvero dei limiti che che segnano - sulla superfizie della Terra - il Tropico del Cancro ed il Tropico del Capricorno.








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  3. Indubbiamente “qualcosa è cambiato” ..., ed abbiamo appena visto una sorta di ulteriore “voluta” della spirale in “discesa verso il Basso” - processo che il mondo ha intrapreso tanti decenni fa, ormai! - non vi è alcun dubbio su questo.


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  4. Ci attendo tutto pseudo, nessun dubbio, ma già mo’ vedi ‘ste pseudo cose un po’ dappertutto. Oui la France **è** ‘sto (sedicente) “mysterioso crocevia della storia d’Europa” però a patto di capire che mica l’ “A.” sarà un mero “re di Francia” please! Non cadetemi su ‘ste fesserie.







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  5. Un altro testo interessante si è questo: G. VENTURA, “I riti massonici di Misraïm e Memphis”, Editrice Atanòr, Roma 1975. Un bel po’ d’anni fa! Si tratta di un testo citato da Bizzarri nei suoi scritti sul tenebroso “affaire” di Rennes-le-Chateau sul quale ci si è intrattenuti abbastanza in qualche vecchio post, che si spera sia sopravvissuto alla “dura legge” del clic. Le critiche di Ventura – giustissime – alla Massoneria ed alla sua deviazione sono ancora più vere oggi! Chissà che direbbe … ma il testo ha rilevanza dal punto di vista strettamente storico, e chiarisce che il Rito di Misraïm è stato fondato, nella prima metà del XIX sec., da Marconis de Nègre, figlio di quello implicato in alcune fasi del tenebroso “affaire” suddetto. Inoltre, si nota in questa vicenda – che spesse volte, davvero!, è “un bel guazzabuglio” (ivi, p. 101) – la forte presenza martinista e, in particolar modo, dei “nemici” di Guénon: Bricaud e “Téder” (anagramma di Detré come pure la lontana presenza di J. Doinel, evocato da Bizzarri più volte nel suo scritto del 2005 …) e, insomma, di certi ambienti “rosicruciani” deviati. Le critiche di Ventura sulla decadenza sia politica sia relativa ad interessi “determinati” che ormai da tempo dominano la Massoneria sono più che giuste. Ma ecco che la necessaria “protesta” – più “spiritualistica” – viene anch’essa deviata per mezzo di Riti le cui origini sono a volte realmente “oscure” …
    Ed ecco la strategia che chiamo “a tenaglia” …! Da un lato la deviazione “materialistica” ed “atea” – stigmatizzata da Ventura, e giustamente – ma, dall’altro, quella “spiritualistica” e cioè al cura che viene suggerita talvolta si limita solo a cambiare la malattia, e nona farla passare davvero! Questo ragionamento si può applicare oggi a tante ma tante cose …







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    1. Peraltro – tra i “gradi” di tali Riti particolari – vi è anche quello del “Toson d’Oro” e cioè quello ricordato nel “Codice Arquer” … per “chi ha orecchie per” …








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    2. Sul martinismo: sto proseguendo con le letture di "recupero" in materia esoterica ed ho acchiappato Saint-Martin e Sedir, e poi ovviamente "l'opera magna" di Papus. Notavo che questi ultimi due hanno "cambiato testa" quando hanno conosciuto il famoso "Maestro Philippe" del quale però non so praticamente nulla. C'è da dire che Papus era disgustato da Rasputin, pur essendo iniziato a quel sinistro "gnosticismo" dei personaggi sopradetti. È anche vero che si tratterebbe di due forme di devianza diverse, ma questo non fa che confermare che la strategia "a tenaglia" è in atto da tempi non sospetti...

      C'è da notare che tal "chiesa gnostica" proponeva di consacrare le donne al sacerdozio (che a detta loro, è una questione di derivazione catara) e ovviamente di sposare coppie dello stesso sesso. Davvero nulla di nuovo sotto il sole (nero)!


      PS: la "via cardiaca" di per sé, non mi pare una cosa tanto male (mi ricorda certi pensieri di Raphael ne "la Triplice via del Fuoco") a patto che il misticismo non spodesti la metafisica, cosa che, purtroppo, è accaduto spesse volte in altre sedi...

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    3. Oui personaggi di tenebra, che dunque vi è da tanto tempo: peraltro tutto riconduce alla Francia - ed alle società segrete, occulte, iniziatiche deviate -, dove “Maitre Philippe” (de Lion) ebbe un ruolo molto importante. E Mr. Raspùtin era un uomo dei “verdi” … si sa ormai … Quel tempo ha plasmato il nostro presente, nella sua “architettura” – mo’ ce vo’ …! – “occulta” … che “deve” venir fuori, alla “fin fine” …

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    4. Parlo di “architettura” perché qui sui va diffondendosi ciò che chiamo “effetto Notre Dame” …
      … Dopo l’Effetto Beaubourg – che, peraltro, non è mai finito, mai! – l’ “effetto Notre Dame” … …? Oh yeah!







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  6. Nel Trattato talmudico “Berakòth” vi è anche tutta l’interpretazione dei sogni, nella quale si sa che, un tempo, si credeva che gli ebrei fossero particolarmente versati. La storia delll’interpretazione dei sogni di Giuseppe in Egitto è ben nota.







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  7. Altro spunto: “L’altro celebre rappresentante gruppo nella costellazione del Toro è costituito dalla Pleiadi che, nonostante la loro modesta luminosità rispetto alle stelle vicine di Orione o ad Aldebaràn, hanno suscitato fin dall’epoca arcaica un grandissimo interesse […]. Intorno al 2500 a.C. diventarono astronomicamente importanti perché la loro levata eliaca cadeva all’equinozio di primavera, che per i popoli della Mesopotamia segnava l’inizio dell’anno. I Greci diedero il loro nome al grande anno precessionale di circa 26 anni solari [25.920 per la precisione, ma va **sempre** considerato il “sandhya” – il “resto” –, attenzione!], il tempo che impiega il punto gamma, dove equatore celeste ed eclittica s’intersecano, a tornare nella costellazione da cui era partito: lo chiamarono ‘0grande anno delle Pleiadi’, ribattezzato nel Rinascimento ‘anno platonico’. I naviganti antichi, nel I millennio a.C., attendevano la loro apparizione nel cielo primaverile, il 10 maggio, per salpare dopo l’inverno; e rientravano definitivamente nei porti con la loro scomparsa autunnale, l’11 novembre, secondo Plinio, periodo che segnava tra i Celti l’incontro dei vivi con i propri antenati, All Hollows Eve [ricordo un romanzo dallo stesso titolo: Ch. WILLIAMS, “All Hollows Eve” (1945, ottantun anni fa)], cristianizzato poi nel nostro ‘Ognissanti’, nella Commemorazione dei Defunti e nella festa di San Martino di Tours.
    […] Oggi, a causa della precessione degli equinozi, le Pleiadi cominciano a vedersi in prima serata verso nordest circa a metà agosto”, A. CATTABIANI, “Planetario”, Mondandori Editore, Milano *1998*, pp. 63-64, mie considerazioni fra parentesi quadre. Seconda osservazione, che fa lo stesso Cattabiani: l’importanza – fra gli antichi Egizi – della “Cintura di Orione” come la si chiama oggi.
    Per finire: Osiride – come i”l dio della ‘Duàt’” (l’ “altro mondo” – ma non lo “shee” celtico di cui in una nota – in “Impolitiche” …!) –, insomma Osiride “come dio nero” (“Chi ha orecchie per …”) …. era equiparato ad Orione. Iside, invece, a Sirio, la stella dell’omonimo libro di von Dechend e Santillana, libro ricordato da un commentatore quivi suso …







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    1. E ricordiamoci – e non sarà mai sottolineato a sufficienza! – che noi stiamo andando al “ritorno” del PUNTO GAMMA (g) e **non** a quello di Atlantide! Che, invece, si ritrovava “nel mezzo del cammin” del Cyclo Precessionale … “Chi ha orecchie per …”






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