Giustamente Quinzio, tra i pochissimi, vede il processo finale in atto come una crescita della “confusione” ... Cavarsela quando tutto sarà confuso...discorso lungo. In ogni caso, non siamo in grado di eliminare il senso della “fine” che non è affatto (come pensa laggente “naïf”) una sorta di battaglia eroica, “Il Signore degli Anelli” e cose simili, ma è – direi quasi letteralmente, o etimologicamente – **confusione** totale = perdita di senso, e cioè il nostro vecchio “amico” (si fa per dire!) la “dissolutio” ...! Che “sse po’ fa’” ...? Moderare, “molcere” o, anche, indebolire, soprattutto è fondamentale mantenere la propria indipendenza mentale – che non è certo uno scherzo quest’oggi! –, la “propria” consapevolezza (cosa fondamentale) ma NON si può né fermare né - tantomeno! - controllare.
Giustamente Quinzio, tra i pochissimi, vede il processo finale in atto come una crescita della “confusione” ... Cavarsela quando tutto sarà confuso...discorso lungo. In ogni caso, non siamo in grado di eliminare il senso della “fine” che non è affatto (come pensa laggente “naïf”) una sorta di battaglia eroica, “Il Signore degli Anelli” e cose simili, ma è – direi quasi letteralmente, o etimologicamente – **confusione** totale = perdita di senso, e cioè il nostro vecchio “amico” (si fa per dire!) la “dissolutio” ...! Che “sse po’ fa’” ...? Moderare, “molcere” o, anche, indebolire, soprattutto è fondamentale mantenere la propria indipendenza mentale – che non è certo uno scherzo quest’oggi! –, la “propria” consapevolezza (cosa fondamentale) ma NON si può né fermare né - tantomeno! - controllare.
RispondiEliminaLa diffusione della “confusione” ci porterà del mal la diffusione, senza effusione!
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