mercoledì 24 ottobre 2018

Le “DOGLIE DEL PARTO” (in “UNA NOTTE DEVASTANTE”)



















Siamo “avvolti in una notte devastante”[1]. Ed in essa si hanno doglie che paiono non mai finir. E tuttavia, persino esse hanno un termine …
“Lunghe sono le notti nel Nord, e lungo l’inverno, che confluisce in un’unica notte. Si ha l’impressione che qualcosa si prepari, quasi come durante le doglie del parto, come se l’azione si generasse [corsivi miei]. Un giovane di campagna, che possiede solo una spada e una casacca di lana si reca alla corte del re di Norvegia, dove, come succede a quell’età, piomba in una specie d’apatia, di assenza. Si stende dietro la stufa e se ne sta lì senza far niente, mentre quelli che passano non l’osservano neppure, se non per prenderlo in giro. Così trascorre l’inverno, finché lo scherno comincia a urtare il sognatore. Allora esce da dietro la stufa e ottiene il rispetto di tutti uccidendo il più forte dei berseker del re”[2]. A mio avviso, quest’ “impressione” ben rende il “nostro” momento, sia storico che cosmico.







Andrea A. Ianniello














[2] E. Jünger, Avvicinamenti. Droghe ed ebbrezza, Multhipla Edizioni, Milano 1982, p. 149, corsivo in originale, corsivi miei segnalati fra parentesi quadre.   
















4 commenti:

  1. Due interrogazioni, ma pure i passi riportati proprio su, quando il post comincia, son significativi, ma le due interrogazioni di più, cf.
    https://associazione-federicoii.blogspot.com/2015/12/la-rovina-del-cash.html


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    1. E qui quel passo – quel dialogo – che comincia dopo il “Continuiamo” nel post:
      https://associazione-federicoii.blogspot.com/2018/07/dall-impolitico-ai-plurale-populismi.html
      Per chi ha orecchie per ...







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  2. “REPETITA JUVANT”.
    Giusto considerar che la serie d’eclissi – “eclittica” – che ci porterà verso il 2030 e sgg., inizi dal febbraio scorso, non a caso caratterizzato dall’inizio dell’intervento in Iràn. Una mera casualità …? No, di certo!
    Intendendo le eclissi, chiaro, il ciclo comincia con il febbraio scorso.
    Cosa si può dire in generale, a questo punto giunti? Che si tratta d’un ritmo cosmico che accompagna il processo di “dissolutio” in atto, con due fasi: eclissi “anulari” in febbraio-gennaio – dal 2026 al 2028 – ed eclissi totali ad agosto-luglio, sempre fino al 2020, compresovi.
    Di certo in agosto del 2027 vi è il punto “pivotale” cioè attorno al quale ruotano le cose …, ma sarà il 2028 l’anno di più forte cambiamento, per un complesso ragionamento astrologico che qui non v’è tempo di sviluppar estesamente.
    Ma ciò conferma il 2028 come anno di cambio.






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