lunedì 28 agosto 2023

“Curiosità” – 40 –

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

In relazione alla “curiosità” di un vecchio post [1]

Perché la Luce Astrale è duale. Come uno scintillante serpente, i livelli inferiori della luce volgono le loro spire attorno alla terra; ispirano la malvagità terrena, contaminano i suoi abitanti [di questi tempi, sembrerebbero considerazioni “atte all’uopo” …] e procedono in un circolo vizioso con il perverso potere che scaturisce come risposta ai loro stimoli. E questo il drago terrestre, «terreno, sensuale e maligno» [di cui s’è accennato in un passato post e/o commento, riportando un breve passo di Paracelso in tal senso], e nei suoi regni si trovano i tenebrosi aborti [di cui parlava, per l’appunto, Paracelso!] della mente umana e umano-animale. Sono qui le matrici del tempo d’evoluzione, i modelli abbandonati dei primi giorni [evidente riferimento a dottrine cabalistiche], «o dèmoni dell’Abisso, dal volto di cane». Qui […], come canali dei Signori della Forza Squilibrata, sono le idee-simulacro astrali degli «dèi» della morte e della distruzione, della lussuria e della sfrenatezza; gli dèi tribali e i feticci delle tribù primitive; e qui sono anche i poteri delle tenebre alla cui immagine l’uomo ignorante ha foggiato i suoi dèi. Così la razza umana popola le sue «correnti nello spazio», e i suoi pensieri e le sue emozioni, fondendoli con le forze semi-intelligenti dell’astrale inferiore, assumono una loro vita semi-indipendente [QUESTO è “IL” punto importante]. Ma vi è anche il Drago Celeste, l’Astrale Superiore [precisarlo è altrettanto importante], la sui luce radiante avvolge la terra”, W. E. BUTLER, Il mago, Hermes Edizioni, Roma 1983, p. 60, corsivi e grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre. E cioè quarant’anni fa … per chi è interessato al simbolismo – anche biblico – dei numeri: ecco il 40 …

 

 

 

 

 

 

 

Andrea A. Ianniello

 

 

 

[1] Cf.

https://associazione-federicoii.blogspot.com/2016/09/una-vecchia-copertina-dedicata-federico.html.

Il cane – par escellence – è animale **lunare** … si confronti la lama n°18 dei Tarocchi … mentre il lupo è **solare**, il che non vuol dire che Sole = bene, Luna = male, ma la Luna come il Sole hanno un aspetto positivo come uno negativo, solo in proporzioni speculari. Nel Sole prevale quello positivo, però ha una spetto negativo – il “Sole Nero” (Schwarze Sonne, genere femminile) – mentre per la luna quel che avviene si è l’opposto speculare. Né si deve fare l’equazione Sole = sempre maschile, Luna = sempre femminile, perché anche questo varia nel simbolismo della diverse tradizioni. Diciamo: prevale ma non in maniera univoca: quest’affermazione si avvicinerebbe alla realtà effettiva. La “regola d’Oro” del simbolismo è – sempre – l’ incrocio e non l’equazione diretta e fissa.

 

 

 

 

giovedì 17 agosto 2023

[Si ripresenta (sottovalutato) - Awe -]

 

 

 

Cf.

https://associazionefederigoiisvevia.files.wordpress.com/2023/08/si-ripresenta-sottovalutato-awe-1-2.pdf.

 

 

 

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PS. “Mercurio Rosso”, NON “Solfo Rosso” (Kibrit Ahmar) …

Per “mercurio rosso” intendesi – alchemicamente – il solfuro di mercurio, vale a dire IL CINABRO!, da un altro lato un composto che sarebbe usato per render la – cosiddetta – fissione (nucleare) “amplificata” e che, si dice, i russi possiederebbero …

Va poi precisato che ho letto su di un forum che lo “Zolfo Rosso” – “Solfo Rosso” è meglio – sarebbe da ricollegarsi con la “fine del Cyclo”, lo s’intende in un “certo” senso, però, in un “altro” senso – più cosmologico– in realtà è proprio il “Mercurio Rosso” vi è legato … e cioè IL CINABRO; ed evidentemente non certo il composto usato per “amplificare” la fissione, dato, peraltro, NON CONFERMATO, un “si dice”, solo che, molte volte, il “si dice” maschera qualcosa di vero però così coperto da delle aggiunte, superfetazioni varie, da esser poco riconoscibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 2 agosto 2023

Frammento 10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da quell’epoca, nel corso di più di vent’anni, a causa delle temperatura contraria, non abbiamo tentato che quattro volte la realizzazione dell’ultima fase, senza riuscirvi, ma anche, grazie a Dio, senza provocare la rottura dell’uovo. Questa […] è in realtà un’esplosione, certo violenta e apparentemente senza pericolo, ma di cui non possiamo preveder esattamente le conseguenze e che, in definitiva, non ci teniamo a rinnovare. Il brusco arresto della cottura della terza opera per l’apertura accidentale del vaso filosofale, libera un’inimmaginabile accumulo d’energia cosmica la cui azione catalitica può farsi sentire, in modo inaspettato, senza che alcun limite l’arresti nello spazio. Potemmo constatare il fenomeno, nel contempo inatteso e grandioso, nel 1938 quando un’elaborazione sfortunata, ci svelò tuttavia il grande mistero della gamma cromatica; quando, soprattutto, i cieli si mostravano più clementi di oggi [che direbbe oggi!!], e, d’altra parte, non esistevano depositi di ordigni atomici ai quattro angoli del mondo”, E. CANSELIET, L’alchimia spiegata sui suoi testi classici, Edizioni Mediterranee, Roma 1985, vol. II, p. 171 (è la penultima pagina del libro, prima degli Indici), corsivo in originale, grassetti miei,

 

 

 

Andrea A. Ianniello