mercoledì 6 gennaio 2016

Sul “Trittico dell’Epifania - L’Adorazione dei Magi” di Jeroen Bosch - Museo del Prado, Madrid




Sul “Trittico dell’Epifania - L’Adorazione dei Magi” di Jeroen Bosch - Museo del Prado, Madrid


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Riguardo al “Trittico dell’Adorazione dei Magi” (1510 ca.), cfr. Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Trittico_dell'Adorazione_dei_Magi, consideriamo il pannello centrale (1).

Per tornare alla parte finale di un post precedente, dell’anno scorso (2), la figura che, all’interno della capanna, sta “lì lì per” venir fuori, è l’Anticristo. Bosch riecheggia le vecchie profezie, oggi considerate “anti-giudaiche”, sull’Anticristo di stirpe ebraica, il Messia giudeo - Mashiach - che i Giudei prenderanno per il “vero” Messia, nel frattempo già venuto, ma che essi non han riconosciuto. Se si nota bene, questa figura, che viene dalla “vecchia capanna” che è “l’Antica” Legge, ha i paramenti regali. 

Ne scriveva, illo tempore, una storica dell’arte:

“La tradizione ebraica e la leggenda cristiana si trovano congiunte, combinate nell’Anticristo di Bosch. Egli veste il manto scarlatto portato da Gesù negli episodi della Passione e della Resurrezione - che egli riuscirà a contraffare, per sedurre gli uomini - e sul capo ha le spine, avvolte però intorno ad una mitria metallica, così che esse non possano ferirlo. Una delle spine, contenuta in una capsula di vetro - oggetto che si riferisce agli artifici alchemici - si converte in un ramo fiorito di gemme. Il prodigio ricorda un miracolo dell’Anticristo il quale farà rinverdire un albero secco [si allude al passo del “fico maledetto” in Mt 21, 18, 32, passo che, non certo casualmente, segue immediatamente dopo l’aver scacciato i venditori dal Tempio, unico episodio “violento” di Gesù, per cui il fico fu interpretato, nei primi secoli cristiani, come simbolo della Legge antica giudaica, che l’Anticristo farà “rinverdire”, e dunque il Tempio in un qualche modo, anch’esso “rinverdirà”; nota mia]. La natura diabolica del Messia viene sottolineata da alcuni particolari minori che insistono sul tema del Male. Ad un nastro - sul quale sono ricamate delle rane, emblema dell’eresia - sta sospesa una campana che non solo è la campana del povero lebbroso [un passo del Talmud allude al Messia futuro che starebbe seduto fra poveri lebbrosi, nota mia], ma anche quella del Cattivo Pastore. Lo strumento metallico che l’Anticristo tiene in mano è, secondo la Brand Philip, uno degli attributi più noti del falso profeta, il ‘forno’, allusione scoperta alle pratiche magiche. Esso presenta la stessa forma d’imbuto rovesciato, dalle pareti scandite da ‘gironi’, dell’inferno dantesco. A mio avviso, si tratta piuttosto di un copri tiara, caratterizzato da un ampio foro sulla sommità, che serva a far emergere la ‘provetta’ con la spina gemmata, e da un fregio che rappresenta figure (non ben identificabili) che si affacciano da una balaustra per afferrare il collo di certi volatili, forse cicogne, o gru. In alto, su un trave della capanna, albergano gli spiriti impuri, una lucertola ed una gufo. E una falsa stella, fatta di paglia, è appuntata in cima alla capanna: è la stella del falso Messia che contrasta con la stella di Cristo, splendente nell’alto del cielo puro. Il regno dell’Anticristo è dunque il mondo, cioè tutto il paesaggio sullo sfondo; la danza spensierata dei contadini annuncia le lascivie cui si abbandoneranno gli uomini dopo la morte dell’Anticristo, prima del Giudizio Universale; gli eserciti in marcia non sono che le orde di Gog e Magog, idealmente precedute dalle schiere punitrici del leggendario Prete Gianni; e la città ignota è la Gerusalemme Celeste, quale sorgerà dalla distruzione finale del mondo. Il trittico del Prado non è che una terribile ammonizione ed una condanna dell’ignoranza umana, e, soprattutto, è la prefigurazione dell’ inevitabile avvento dell’Anticristo. E l’Adorazione non è soltanto un evento mitico, o storico, o leggendario, ma è anzitutto evento simbolico, poiché è allegoria del mondo e rappresentazione delle insidie del Male e dell’eresia, sempre presenti ed attive, anche se occulte, accanto all’uomo. L’Adorazione è, infine, un episodio destinato a ripetersi, evento già accaduto nel Bene dovrà necessariamente duplicarsi nel Male. I Magi [d’origine iranica, ma le forme iraniche pre-islamiche e non zoroastriane, tra l’altro i Magi “buoni” son il “buon magismo”, quelli “cattivi” ne sono invece il lato malvagio; nota mia] che ora vengono ad adorare il Bambino verranno forse, nel futuro, ad adorare il falso Messia, l’Anticristo” (3).




NOTE


(1) 
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7a/J._Bosch_Adoration_of_the_Magi_Triptych.jpg/1024px-J._Bosch_Adoration_of_the_Magi_Triptych.jpg. Splendida la Città che si vede in lontananza, essa è la Gerusalemme Celeste, discesa sulla Terra, https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d1/Jheronimus_Bosch_062_central_panel_03_detail_01.jpg.

(2)
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2015/12/la-rovina-del-cash.html.

(3)
M. Bussagli - Maria G. Chiappori, I Re Magi. Realtà storica e tradizione magica, Rusconi Libri, Milano 1985, pp. 253-255, corsivi miei.









Da “Cronache di guerra di Alessandro il Grande”





Fonte: “Alexander - Cronache di guerra di Alessandro il Grande -”, Wikipedia
(https://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_-_Cronache_di_guerra_di_Alessandro_il_Grande)

“Nel corso della nostra esistenza andiamo alla ricerca di parole che riescano a descrivere adeguatamente le continue perturbazioni dell’ordine e del caos, dell’intero tessuto del cosmo. Auspichiamo la conoscenza, la rivelazione, la catarsi. E l’unico modo per raggiungerle, e per raggiungere il piano delle idee, è purificare il turbine delle passioni che sgorgano dal nostro cuore. Per questo esiste la filosofia. Ma la filosofia si fonda sulla matematica, e solo la matematica può farci intuire la verità dell’universo” (Voce Narrante, episodio 13 - Catarsi -).
“Alessandro non smetterà mai di avanzare”.
“Ma ciò che dobbiamo temere di più è l’influenza del caos”, Aristotele, in ivi. 



Alexander Episodio 1 [1]
https://www.youtube.com/watch?v=Kkr-AEkD-Ig
https://www.youtube.com/watch?v=HfVo358X46g

“Ti ho insegnato tutto quel che potevo, ma ho capito una cosa: Tu non sarai mai né greco né macedone. Sarai soltanto Alessandro. E chiunque vorrà seguirti, dovrà abbandonare tutto, casa ed affetti e patria, e seguirti nell’ignoto” (Aristotele, in Alessandro, di V. Massimo Manfredi). 

“Sognare non costa nulla e per un po’ è come vivere un’altra vita: quella che tutte avremmo voluto e che non abbiamo né avremo mai” (da L’armata perduta, di V. M. Manfredi). 
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Alexander entered Babylon
https://www.youtube.com/watch?v=OpCWKyWMLlA
https://www.youtube.com/watch?v=ShB5-cuRyVA

Alexander trailer anime
https://www.youtube.com/watch?v=DGLFfMPzPTk

Freedom and Glory of Greece - Alexander Unreleased Soundtrack - Vangelis
https://www.youtube.com/watch?v=tJ-cqUWq0rc

SOUNDTRACK ALEXANDER Introduction and Young Alexander
https://www.youtube.com/watch?v=ZtGvhXf0Rsk

Hans Zimmer - A Way of Life -
https://www.youtube.com/watch?v=0AC4ovCUs4Y

Gladiator Soundtrack: “The Might of Rome”.
https://www.youtube.com/watch?v=fedRyexbFHQ

The 13th Warrior - Sound of the Northmen -
https://www.youtube.com/watch?v=BJx40OOrNFg

13th Warrior - Viking Prayer and Final Battle -
https://www.youtube.com/watch?v=-e9bZD86s3g

Alexander (End Titles)
https://www.youtube.com/watch?v=mVK_OAc6J0s






Dal “narcisismo moderno” (Schuon) al “solipsismo” post-moderno (ovvero sui social molto a-social)





Già
…
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Milton Nascimento - Norwegian Wood (The Beatles) - :

https://www.youtube.com/watch?v=emQP5AJKt6I