B. Spinelli – recentemente scomparsa, la figlia di A. Spinelli (alle origini dell’idea di “Europa unita” [idea del tutto *tradita*]) –, è stata l’autrice della Prefazione del seguente testo: cf. G. FRAZER – G. LANCELLE, Il libretto nero di Žirinovskij, Garzanti editore, Milano **1994**, pp. 7-18, intitolata: “E adesso, Pover’uomo?”.
Si tratta di un testo che qui si è più volte ricordato, ma rileggersi oggi – a distanza di tempo – quel che scriveva B. Spinelli, **all’epoca**, “fa specie” – da un lato –, ed è molto interessante dall’altro lato … A p. 8, in ivi, posta in calce all’intervento di B. Spinelli, vi è la frase seguente, di F. Dostoevskij:
“Basta con le infatuazioni, è tempo di metter giudizio. Tutto ciò, tutto questo vostro estero, tutta questa vostra Europa non sono che una fantasia, e noi tutti, all’estero, siamo solo fantasia …” …
Mi limito qui soltanto a ricordare tale frase di Dostoevskij, senza commentarla. Ché ci poterebbe lontano: si dovrebbe fare un lungo discorsetto. Ma ecco il link del post che si riferisce –, fra gli altri temi, ché vi si parla pure d’altro – all’immagine della copertina del detto testo, cf.
https://associazione-federicoii.blogspot.com/2016/09/copertine-di-varia-evola-dada.html
Disclaimer: Ovviamente le copertine di questi testi, nel link di qui sopra, fan parte d’un solo post, ma CIÒ NON VUOL DIRE che siano la stessa cosa, o che siano legati logicamente fra di loro: NO! Ogni testo rimane BEN DIVERSO e A SÉ STANTE, attenzione! Non vi è alcun legame logico fra di loro, voglio dire: sono solo copertine, niente di più e niente di meno. Fra queste copertine, vi è il testo la cui Prefazione fu scritta – illo tempore – da B. Spinelli, che, dunque, ricordiamo qui.
@i
Lo si sa? NON CREDO. Ma convien saperlo:
IL “PADRE DELLE MENZOGNE” NON AMA LE COTTURE BREVI: AMA LO STRACOTTO …
Sulla Russia, cf.
https://associazione-federicoii.blogspot.com/2023/05/frammento-8-la-russia-e-come-il-baccala.html
Contiene la copertina di H. TROYAT, Pietro il Grande, Rusconi Libri, Milano 1986.
Anche cf. https://associazione-federicoii.blogspot.com/2023/05/appendice-al-post-precedente_9.html
RispondiEliminaPer dirla in poche parole: per me “destra” e “sinistra” pari sono: esattamente lo stesso simulacro - colorato diversamente -, dunque non vi è una “via preferenziale” per la “destra” cosiddetta così come accade a tantissimi.
RispondiEliminaSono chiaro? Spero di esserlo.
Sono chiaro? Ripetiamolo: per me “destra” e “sinistra” pari sono: esattamente lo stesso simulacro - colorato diversamente -, dunque non vi è una “via preferenziale” per la “destra” cosiddetta. Una via peggiore? Nemmeno. La stessa.
EliminaAh: PS. Il livello internazionale NON FUNZIONA secondo la - falsa, peraltro - sedicente opposizione fra “destra” e “sinistra” ...
Sono chiaro? Forse no. Ripetiamolo: Il livello internazionale NON FUNZIONA secondo la - falsa, peraltro - sedicente opposizione fra “destra” e “sinistra” ...
Dover parlare ancora in questo ambito di opposizioni costruite - nel 2026! - è defatigante. Proprio!
EliminaAltra precisazione: il punto di vista di B. Spinelli su Žirinovskij era CRITICO. Ripetiamolo: CRITICO; cioè NON favorevole. Ripetiamo: NON favorevole a Žirinovskij stesso.
RispondiEliminaSolo si chiedeva il perché fosse nato un fenomeno simile, su cosa si basasse **dentro** la psyche russa, nel suo profondo, al di sotto delle solite sciocchezze di destra e sinistra. Al di sotto e prima delel apparenze, insomma.
E reputo ancora molto interessante quel pur datato intervento, che andrebbe studiato, sempre per chi vuol capire, NON per chi vuole prendere parte o partito, cioè la STRA grandissima parte dei commentatori di oggi.
Un altro nostro - classico - intervento di nicchia, rannicchiato insomma, come dico peri scherzo ...
Il problema è stato – sempre – “che cos’è la Russia”, da Pietro il Grande ad oggi, con certe sue **costanti** di fondo, che stanno **al di qua** di qualsiasi regime possa nel tempo dominar quel paese, quindi non uscitevene con i simulacri “destra/sinistra” o con “democrazia ‘versus’ autarchia” ed altri fantasmi para illuministici, ché son fuori luogo. Merito della Spinelli fu appunto quello di cercare di giungere a quel “fondo” nascosto, il “Pover’Uomo” e lo “zar che non c’è” come altre figure “typiche”, caratteristiche della – **sola** – Russia e che ne fanno una nazione strutturalmente diversa da ogni altra, in **Europa** chiaramente; altrove: non altrettanto diversa.
RispondiElimina
RispondiEliminaOvvio che - se c’è la guerra Nato/Russia - quest’ultima userà il nucleare: pure ovvietà! Su questo Žirinovskij non aveva MAI scherzato, pur se lui sempre “tingeva” una verità con quattro falsità, per altro volutamente. Tra l’altro, il testo dei due autori, al quale B. Spinelli scrisse la Prefazione – “illo tempore” –, si dedica molto a questa “scrematura” per cercarvi l’aspetto reale, al di sotto della tanta, tantissima propaganda e demagogia. E lo ritrova, in parte, proprio nel nucleare. Se Žirinovskij, che pure “ne sparava” TANTE!, su questo era serio, altrettanto, se non di più – e molto! –, lo sono gli attuali vertici militari e politici russi. “Ça va sans dire” … chiaro, direi.
Ma ripetiamolo: Spionelli **non** era certo favorevole a Žirinovskij! Proprio no! Solo se ne chiedeva le ragioni profonde, tutto qui.
Oggi la domanda stessa è passata nel dimeticatoio. Si reputa la guerra poter risolvere il cosiddetto “problema” russo. Ovviamente le cose si complicano solo, e si riannodano anche peggio di prima.
E così va il mondo di oggi, come ben sappiamo. Non è certo un caso.
Quando ci son tempi come quelli presenti – le “fasi di passaggio” –, mi ricordo sempre del film “La donna della domenica” di L. Comencini, del 1975, e, soprattutto, della musica di E. Morricone … Al di là della trama, che presenta dei tratti sociologici tipici dell’epoca – e di fatti notevoli, quasi dimenticati: le città TOTALMENTE vuote d’estate! –, al nocciolo rende quella atmosfere quasi “sospese” delle estati d’un tempo, con i “casini sociali” che pur avvenivano, ma non si trovano DENTRO al “copro sociale” come oggi e lo attraversavano fino a deviarlo nel profondo …! Che differenza con oggi. E, nonostante tutto, rende l’ovattato passaggio, la fase di “passaggio” di cui trattava Jünger, i “Grandi Passaggi” ed i “piccoli passaggi” … Senz’alcun dubbio, trattavasi di “piccolo passaggio”, et tuttavia, tuttavia il “piccolo passaggio” è IMMAGINE del “GRANDE Passaggio” …
RispondiEliminaCf. La Donna Della Domenica (Titoli)
https://www.youtube.com/watch?v=3i4wIS_tbI8
Sep 21 2021
Spinelli è stata tra i pochissimi - e “in tempi non sospetti” come suol dirsi - a prendere “sul serio” Zhirinovsky che, al tempo, era considerato soltanto un buffone. Pure dopo è stato così considerato, vero, ma non è tanto se fosse un buffone o non, il punto era ciò cui dava voce.
RispondiEliminaPeccato che oggi non siamo più in grado di sapere che cosa *davvero* pensi il vertice russo.
«Destra e sinistra non si pongono il problema dell’astensione alle urne che delegittima la democrazia» – dice Cacciari a Roberto Gressi. estratto dell’ “Intervista a Massimo Cacciari” sul Corriere.
RispondiElimina(Cf. link:
https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_ottobre_09/massimo-cacciari-primarie-schlein-intervista-114429d0-7e82-4f61-bc14-8c254926dxlk.shtml) [*]
[*] Se non fosse visibile più sul sito del Corriere, perché vi chiedono di pagare, controllate questo link, cf.
https://infosannio.com/2026/10/09/massimo-cacciari-le-primarie-sono-una-strada-rovinosa-se-schlein-perde-il-pd-rischia-lo-sfascio/ Si parla di cose solo “del momento” – che personalmente trovo di scarsissimo interesse –, ma poi c’è l’osservazione più sensata. Proviamo a risponderle, intendo all’ “osservazione più sensata” …
Risposta: no che non possono “porsi il problema” poiché – nelle loro *APPARENTEMENTE* (**apparentemente**!) opposte forme *attuali* –, **sono** IL PRODOTTO di tale crescente astensionismo –, et tendono dunque a rafforzarlo, quantomeno a “FISSARLO” entro forme determinate, forme IMMUTABILI, forme a loro volta poste DENTRO ad una società che tende all’immobilismo sociale.
Stan sempre lì a scambiare una “patologia degenerativa in fase finale” con un raffreddore!
Questo serve loro per poter convincersi che, alla fin fine – ma sì! –, “qualcosa può pure sempre farsi” … che “la barca va” infine: ma sì! Chiudendo così gli occhi sulla *denegerescenza* – MOLTO potente ormai, ed insieme SUPER evidente! –, che si trova tutto intorno a loro. Sotto gli occhi. Che non richiede il benché mini minimo sforzo per potersi vedere ma ecco che, nonostante tutto, non la si vede … “La gioia segreta dell’inferno” (Th. Mann) … non è vero?
La sensazione d’irrealtà crescerà, purtroppo qui son tutti impreparati: hanno in testa un mondo che non c’è più! Vecchie lotte di retroguardia, vecchie reazioni fuori tempo, senza senza proprio: che tristezza!
RispondiEliminaCf.
RispondiEliminahttps://associazione-federicoii.blogspot.com/2026/05/palantir.html
Sì ormai permea tutto, la via è presa.
RispondiEliminaSi sente spesso che la situazione attuale deriverebbe da stupidità – che pure ci sta, eh!, non lo nego: al riguardo nessun dubbio! – e/o ignoranza. Ma non è ignoranza, è ben peggio! È un piano, che si serve di gente parte d’una politica che nel corso degli anni è sempre più degenerata, che, dunque, non può “fare” ormai alcuna resistenza rispetto a tal piano. C’hanno messo anni per giungere ad una tale situazione … quindi: 2+2=4 … Non può passare sinché le intenzioni che stanno dietro tutta questa situazione - iniziata ormai molti anni fa! - non diverranno palesi! Ovviamente, vi è un gioco di differenti interessi poltiici, e vari saliscendi che - in apparenza - danno dinamismo e varietà esteriore, ma nessuno di essi potrà mai toccare il nocciolo della situazione. 2+2=4 …
RispondiEliminaLe cose, dunque, continueranno per la loro strada, fatto salvo il saliscendi apparente, cioè con qualche modifica qua e là ...? Sì ... Magari fosse solo stupidità!, o ignoranza!
EliminaChe peraltro ci sono sempre state nella storia, ed hanno fatto i loro danni, et tuttavia il mondo non si è mai ritrovato in una situazione come quella presente: dunque, vi è qualcosa di differente ... di diverso, che prima non vi era ...
EliminaVi è solo questa voglia di auto illudersi, di essere “securizzati” e continuare a dormire: non vi è oggi altro. Mai ci si confronta – ma davvero! – con la cose. MAI! È pressoché IMPOSSIBILE.
RispondiEliminaE guai a chi dice: “Il re è nudo!” perché attorno a sé sentirà solo il rumore del silenzio …! il perché vi è chiaro, ed evidente: perché vogliono solo essere securizzati. E dormire a lungo ancora.
Elimina6 anni fa si parlava del “nostro assolutamente, ma sanamente solitario cammino, a fronte di follia ed isteria sempre più dominanti” - cf. https://associazione-federicoii.blogspot.com/2020/12/post-utili-forse-con-un-appendice-su_10.html -, ed oggi (2026) constatiamo che la cosa è solo peggiorata, si è solo acuita. Non era, dunque, la **pandemia** “il” problema! Le cause vi erano ben altre, ben più profonde!
EliminaIl piano di mr P. sta funzionando, no? Lo dico a chi dubitava … ci son cascati dentro “come pere secche” suol dirsi: ma che aspettarsi d’altro da certa gente?
RispondiEliminaAh gli scopi vanno ben oltre mr P. stesso, giusto per dire …
Ah le cose degenereranno ma **non** come gli anni Settanta! Oh no! Senz’alcun dubbio perché non risponde alle reali cause della crisi in atto ma si limita a dare la colpa - e qual è la causa? - la frattura tra centri decisionali = la crisi radicale della rappresentanza, che non si recupera con le chiacchiere sulla democrazia, sul fascismo e sul comunismo ed altri balocchi del genere
RispondiEliminapoi conseguenza - ma conseguenza, *non* causa! - vi è la totale sordità dei vertici dell’ *intera Europa* (intera Europa: che fine pessima hai fatto, europina!!) verso i bisogni dei cittadini della semi unione, mentre sulle armi ci si dà dentro senza fine: chiaro che una cosa del genere - prima o poi - veniva fuori; ora, con “laggente”, si sa (“abc” della psicologia delle masse!!), le cose sono sempre cumulative, una volta che si raggiunge un limite, si ha l'esplosione.
Ora l’esplosione È AVVENUTA, la prossima mossa è questa: come vi rispondono? voglio dire: chi voleva l’esplosione ha ottenuto il suo scopo. Vediamo però che le risposte latitano, non può esser che così poiché siamo guidati da gente che – da decenni, da decenni – NON RISPONDE.
Provatevi ad aver a che fare colle pubbliche amministrazioni, – da noi nel “Süd stan” poi è pessima, ma la media è bassa dovunque – beh: non rispondono, sono zero responsive.
Appunto la strategia suicida di buttar soldi senza nemmeno vincolare gli ucraini a precisi scopi **dettati da chi ci mette i soldi** - “il principio informatore” che, stavolta, non vale! … -, non dal loro odio arcinoto e vecchio ma che non fa vincere le guerre: neanche questo son riusciti a fare. Non gli è passata per l’anticamera del cervello che i russi esattamente che s’infognassero volevano! È troppo al di là per loro …
E perché le cose non possono degenerare nello “style” anni Settanta del secolo scorso? Perché al tempo il “System” aveva ancora delle possibilità di aggiustamento: vi era da venire tutta la fase di “ristrutturazione sistemica” degli anni Ottanta e lo sviluppo delle cose informatiche, del digitale insomma, con **tutte** le conseguenze sociali - alcune non capite nemmeno al momento di oggi!, figuriamoci al tempo! - che implicavano ed hanno implicato. Ma ciò è passato recente, ormai. Le tecnologie dell’ “Ia” (il raglio dell’asino) neanche lontanamente hanno lo stesso impatto ma semplicemente portano “oltre l’estremo limite” quanto già iniziato: al tempo doveva iniziarsi: ed è diverso! Diversamente da quel tempo, dunque, NON vi è in vista una “riforma sistemica” ma la fine del “System”, e cioè la sua sostituzione con uno stato diverso, al momento raramente compreso, MANCO accettato come ipotesi, peraltro!
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