sabato 12 settembre 2026

Frasi 14bis – del “nuovo anno” – 1976-2026, cinquant’anni fa 5 – “De: ‘LO CLÌMATE’”

 

 

 

 

W. H. Auden non ha sopportato la visione, e in un articolo […] ha protestato: non esistono esseri che ubbidiscano al Male assoluto, la loro presenza nell’opera di Tolkien gli spiace, «non mi rallegrano, perché la loro esistenza sembra significare che è possibile che una specie dotata di parola e perciò capace di scelta morale sia maligna per natura.»[*]

Se le concezioni di Tolkien fossero meno velate, questa voce di protesta diventerebbe un coro: un’umanità dagli occhi quasi spenti non regge a luci troppo gagliarde: non tollera l’idea che esistano santi, carismatici che perseguano il bene (il divino, non le buone azioni) fine a sé stesso, perciò nemmeno può ammettere l’esistenza d’un satanico, consapevole esecutore d’un male senza secondi fini. Che qualcuno ami la degradazione, si voti ad essa inflessibilmente, ne ordisca la trama con dissimulazione, sofferenza e prudenza, questo è troppo per l’umanità che assiste affascinata, come uno scoiattolo sotto lo sguardo del serpente, alla demolizione sistematica dell’arte, della grazia contemplativa, della vegetazione stessa, di tutto ciò che è elfico al mondo. L’ intelligenza malefica che conduce quest’opera di rovina è non meno sovrumana di quella divina che s’infuse nel genio degli edificatori”.[1]

Introduzione di E. Zolla in J. R. R. TOLKIEN, Il Signore degli Anelli, Rusconi Libri, Milano 1982 (I edizione: 1977[2]), p. 11, corsivo in originale, grassetti miei.

Zolla commette alcuni errori – grossi – di prospettiva, sui quali sarebbe interessante soffermarsi, ma qui ne traiamo la giusta, importatissima – oggi – osservazione di qui su.

 

““[…] queste parole[3] sono state definite la più bella espressione dello spirito eroico nordico, norreno o inglese che sia: la più limpida affermazione del principio di resistenza ad oltranza al servizio di un’indomabile volontà. […] Questo «spirito eroico nordico» non si presenta […] mai allo stato puro: è sempre una lega d’oro e di metallo meno nobile.

Allo stato puro, indurrebbe un uomo ad affrontar intrepidamente, se necessario, persino la morte: e cioè, quando la morte possa contribuire al raggiungimento d’una meta, oppure quando ci si possa garantire la vita soltanto a patto di negare la causa per la quale ci si batte, un comportamento del genere è ritenuto degno d’ammirazione, eppure mai del tutto assente il metallo meno nobile, costituito dal buon nome personale”.[4]

ID., Albero e foglia, Rusconi Libri, Milano 1976, 1988, pp. 219-220, corsivi e grassetti miei.

 

 

 

L’ Ombra è prima di tutto un’energia, ma non bisogna dimenticare che l’energia spesso ha bisogno d’incarnarsi, e in questo caso è proprio così: ad immagine dei vostri fratelli di Luce [sic], i fratelli dell’amore povero [idem!] operano sotto terra da milioni di anni, non perché siano attratti dal male — perché dominio, potenza e perfezionamento di una sola ed unica razza sembra loro un bene [come sottolineava – illo tempore – Mère!] — ma per fare del pianeta un luogo ove possano essere soddisfatte le loro esigenze mentali e fisiche. Recentemente, il loro progetto più elaborato si è nascosto dietro l’etichetta nazista, un’ etichetta che è scomparsa in parte [solo in parte] perché ha finito con lo spaventare gli uomini …

Ma che cos’è un’etichetta? Una forza decisa ad imporsi può portare tutte le etichette che vuole, a seconda di come gira il vento; nessuno può eliminare un’idea semplicemente cancellandone il nome, così vi dico che la potenza nazista è più che mai presente sulla Terra [grazie soprattutto alle cosiddette “complicità” soprattutto IN OCCIDENTE – in nome dell’anticomunismo (ça va sans dire) – e, seppur assai meno, anche nei paesi del, cosiddetto, “blocco (meglio dire: BROCCO …) sovietico”]; si è rivestita di abiti onorevoli [ne parlava M. Dolcetta!], e s’è perfezionata nella padronanza d’una tecnologia che sarà ben presto capace di modificare i climi, quindi l’equilibrio economico della nazioni [ne accennò Robin, in zona polare vi sarebbero tali “cose”, anche van Rijckenborgh vi accennò, illo tempore, negli anni Cinquanta del secolo scorso! … quest’ultimo citava la Groenlandia, Robin il Canada del Nord:[5] ma non siamo in grado di riportar tutto ciò se non come ipotesi, niente di più)]; si basa anche e soprattutto sulla scarsa resistenza fisica ed emozionale della maggior parte delle persone [che non ha fatto – dalla data di pubblicazione del testo un cui passo qui si riporta – che diminuire, a vista d’occhio (lo si è detto anche in  altra sede: hanno il consenso) … sono sfumate quelle che potremmo chiamare “le illusioni degli anni Novanta del secolo scorso” …] che sono in risonanza con ciò che potremmo chiamare “una certa lunghezza d’onda”. Non siate sorpresi […] di sentire queste parole […] ogni presa di coscienza d’una realtà dev’essere compresa come un beneficio anche quando può gettare temporaneamente lo scompiglio”.

A. e D. MEUROIS-GIVAUDAN, L’incontro con Lui, Edizioni Àrista, Torino 1990, pp. 121-122, corsivi e grassetti miei, mie osservazioni fra parentesi quadre.

E – dal 1990 ad oggi – qualche passo in avanti l’han fatto, direi! …

Naturalmente questo “Lui” NON È “LUI” ma sono delle “visioni” d’ “àmbito” SOTTILE, per così dir, con l’aspetto buono e quello cattivo di tal àmbito. Il problema è – sempre – la “discriminazione” che tanto latita nei nostri contemporanei, **ad un tempo** affascinati da tale “dimensione” ma del tutto ignoranti su di essa.

Una “MISCELA ESPLOSIVA” per davvero! Questa tendenza si vede, anche, dalla “fissa” per l’ “horror” ed altri “tipi” di (COSIDDETTA!) “supernatural literature” ed altre cose del genere: tutte cose che però depistano – e NON poco – da una reale conoscenza DEL “campo” e NEL “campo” …

Ma torniamo al clima.

Attenzione che tali manipolazione del clima NON “GENERANO” il “riscaldamento globale” (che è fenomeno ben reale). Ma servono a farlo stazionare su certe parti di più che su delle altre. Influenzando, per esempio, l’economia d’intere nazioni[**]. Non siamo affatto qui dei “negazionisti”[***], proprio per niente: i dati son dati. Bisogna sempre – però – vedere le **interpretazioni** che si forniscono per quei dati: e sta “IL” punto.

Nulla dunque vieta che si cerchi d’influenzare un evento naturale, per seguire “determinati” fini, *ovviamente* da parte di chi ne ha mezzi, conoscenze, oltre che varie esperienze, ché – prima cosa – “non tutte le ciambelle vengono col buco” e – seconda cosa –, si richiedono vari tentativi prima di “calibrare” l’intervento.

Non è una cosa che si faccia “schioccando le dita” insomma, per così dire, né che avvenga “in automatico” senza “prova e riprova” ripetuti.

 

Vi sono due modalità d’intervento per condizionare – **NON** per “produrre”, attenzione! – il clima: 1) per provocare la pioggia in modo artificiale; 2) per far stazionare masse d’aria calda, quasi bloccandole. Il blocco totale NON È – al momento – possibile, ma le si è fatte, per così dire, “stazionare” a lungo, di più di quanto un processo naturale non prevederebbe. Chiaramente, NON possono CERTO essere gli “immigrati” che possono “fare” cose del genere, poiché ci vogliono i mezzi degli stati, che siano esplicitamente “volti” a tali scopi, poco probabile, o indirettamente, nascostamente, “volti” a tali scopi: molto più probabile. Ed è chiaro come gli Usa siano i principali indiziati – mancano però delle prove decisive: ci si ricordi che, per capire “cose” del genere, si deve abbandonare la mentalità comune della “certezza” (vera o presunta che sia: davvero poco importa) per poter entrare in un’ altra mentalità –; però non è detto siano gli unici …!

In ogni caso, si tratta qui, necessariamente, di agenzie statali PIÙ O MENO SEGRETE, che abbiano interesse, QUALUNQUE SIA tal “interesse” …, a “SPERIMENTARE” modalità “inusuali” d’influenza “INDIRETTA”, come la chiamano.

Sul fatto che talune “agenzie”, poi, possano perseguire “fini” non esplicitamente approvati dai governi esterni: Nil sub sole novum. Cioè anche questa NON È una “novità” in alcun modo.

Per riassumere: non può certo essere la gente comune (né le masse) a poter operare tali “modalità d’influenza” indiretta, ma soltanto delle determinate “agenzie” con delle “agende” dalle “priorità” **molto particolari** e – soprattutto – inconfessabili …

 

@i

 

 

 

 

[*] La solita, trita e ritrita, stantìa “promessa” illuministica e “democratista”, che cioè un “aumento” di “conoscenza” comporti “necessariamente” il “bene”, e che un “aumento” di “conoscenza” che – per loro – non è altro se non un aumento d’informazione quantitativa, sia di per sé stesso la garanzia d’una scelta “inevitabilmente” giusta. Infatti proprio quest’ “aumento” dovrebbe PORTARE AD una “scelta” **INEVITABILMENTE** “positiva” ed *INEVITABILMENTE* “razionale”! Nulla di più falso: la storia sta qui a dimostrarci – “oltre ogni ragionevole dubbio” – che la “possibilità” di “scelta” NON garantisce della “positività” della scelta stessa, che l’ “aumento” della cosiddetta “conoscenza” – cioè dell’ informazione – **NON** rende affatto meno manipolabile l’elettore, che le masse possono consegnarsi al dominatore di turno **senza problemi**, e che possono **accettar** l’ **apparentemente** “inaccettabile”, “digerendosi” bellamente quel che, solo poco tempo prima, in apparenza, non facevano che avversare.[6] 

La storia, tanto della Prima Guerra mondiale che della Seconda Guerra mondiale, sta qui, a ricordarcelo in pratica in ogni momento, ma le orecchie restano molto chiuse, “foderate” di bistecche. Meglio l’illusione, no?

Si dorme meglio … alla fin fine, ciò a cui più difficilmente rinuncia l’uomo sono le “sue” illusioni (più o meno “sue” che siano, poco importa) …

 

 

[**] Vi sono anche delle “altre” motivazioni, PER NULLA “economiche” … Detto per: “Chi ha orecchie per …”

 

 

[***] Cf.

https://associazione-federicoii.blogspot.com/2020/08/gramma.html

 



[1] N’è passata d’acqua sotto i ponti! E si vede leggendo il “pezzo” che, per taluni aspetti, è più che “datato” ma NON sul punto qui sopra riportato. Comunque, a tal proposito (di tal punto), che dire? “La gioia segreta dell’inferno”? “La gioia segreta dell’inferno” … “L’ INTELLIGENZA MALEFICA che conduce quest’opera di ROVINA è NON meno SOVRUMANA di quella DIVINA che s’infuse nel genio degli edificatori” … Ora: “SOVRUMANA ma NON divina è la definizione – precisa! – del “demoniaco” … non è vero? È VERO! Per: “Chi ha orecchie per” …

[2]La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef., VI, 12). E queste battaglie NON si combattono facendo “bang bang” … Potete inventarvi tutte le armi “fisiche” che volete: in queste battaglie non servono a niente! A NIENTE! La gioia segreta del paradiso … (ch’è in QUESTA BATTAGLIA, che c’è dal principio stesso della Creazione: “Chi è come Dio?” …) …

[3] Parole da Tolkien riportate in precedenza.

[4] Punto di notevole importanza, del qual sovente ci si dimentica. No: non siamo ne “Il Signore degli Anelli” …!

[5] Il testo qui riportato parlava invece di Alaska e strutture semi sepolte colà ivi: come che sia, sono ipotesi, tuttavia concordi nel considerare la parte superiore del globo, OLTRE il circolo polare Nord, come un centro NEVRALGICO … Interessante che il testo parli anche di “flotte ombra” e di “navi nere” …

[6] In termini di teoria politica, si dice: si mantiene il consenso, basta che si “generi” un’opposizione apparente. Sul “consenso”, cf. https://associazionefederigoiisvevia.files.wordpress.com/2023/06/impolitiche-con.jpg