mercoledì 24 aprile 2019

IL “CROLLO DELLE DEMOCRAZIE”














A titolo esegetico-ricreativo, si riporta di seguito un passo da un vecchio libro – forse utile.
“‘Le democrazie si svuoteranno miseramente, come tante bolle di sapone. E quando l’Anticristo sarà sulla strada di Roma consegneranno il potere a uomini capaci’. Ma questi non saranno più dei ‘filosofi, ma dei matematici poiché il domani non sarà delle passioni ideologiche, ma della razionalità matematica’. Così troviamo scritto in un messaggio profetico francese, scritto presumibilmente alla fine del 1700.
Lo stesso messaggio precisa ancora che: ‘… I tempi saranno maturi per accogliere l’Anticristo quando il padrone ridurrà il pane in briciole’. E qui per ‘pane’ vanno intese quelle democrazie sconfinanti nelle demagogie che, per meglio ingabbiare’ il popolo, frantumano il potere in pezzi sempre più piccoli, sino a vanificarlo.
Le conseguenze sono note soprattutto in Italia, dove sono state create delle strutture capillari inutili, per coinvolgere legioni di lestofanti e d’incapaci, che finiranno per provocare veri e propri disastri [come poi è successo, è il nostro presente]. Queste ‘tele di ragno truffaldine’ assorbiranno buona parte del reddito nazionale [idem].
Ecco quindi la cornice del tempo dell’Anticristo: malumore e sfiducia diffusi, povertà di servizi sociali, che costeranno somme esorbitanti. Al cittadino si toglierà la pelle con marchingegni fiscali sempre più sofisticati e in cambio si darà solamente l’illusione di servizi pubblici [ma non parla del nostro presente?? ]. Sullo sfondo avremo poi le brume di un potere sempre più sbriciolato, che seguirà le lune di una marea di nuovi balivi [la fase attuale, che porta al culmine quel movimento di auto distruzione dell’Occidente, perso nel rispecchiamento narcisistico, segnata in Italia dall’elezione del primo governo Berlusconi: era il 1994, “anno pivotale”, come s’è detto su questo blog; segue la fase Renzi, delle parole al vento senza costrutto, ed or è la fase delle divisione dello stato, sotto la costellazione della Lega “nazionale”, che vuole che le regioni più ricche si autonomizzino completamente, la fase finale, dello “sbriciolamento”, con l’appoggio dell’autolesionista Sud (naturalmente poi si pentiranno e piangeranno, sognando di quando erano “grandi”, cioè mai), ma tutto ciò è solo il compimento di un processo iniziato molti anni fa].
Su questa strada si arriverà all’ingovernabilità. Seguirà l’anarchia, la violenza e il caos.
Anche nelle lettere […] della monaca di Dresda si prevede il crollo delle democrazie. E questo periodo viene fatto combaciare con l’avvento dell’Anticristo. Ma non sarà un ‘crollo indolore’, in modo particolare per l’Italia, la Francia e la Grecia [si ponga mente alle nazioni citate …]”[1]. Sembra che la Grecia abbia già provveduto, l’Italia stia provvedendo more suo usuali, e la Francia si stia istradando, nel suo caso essendoci bisogno di un “aiutino”, diciamo così, per la Grecia e l’Italia non ve n’è alcun bisogno: considerato l’autolesionismo nazionale loro caratteristico, sono assolutamente ben capaci di provvedere da sole …
Nel “cupio dissolvi” vi è, infatti, il massimo perenne godimento italico, com’è ben noto. Se all’Italia si lascia una via d’uscita e l’altra via è quella del perdurare nel suo caratteristico stato di confusione, sceglierà sempre quest’ultimo: ama il “cupio dissolvi”, ben lo si sa.

Il libro citato è del lontano 1985, ci si ricordi: mille nove cento ottanta cinque







PS. Ricordo qui un vecchio post, con un passo tratto dallo stesso libro, cf.














Andrea A. Ianniello








[1] R. Baschera, L’Anticristo e le profezie sugli anni 90, Armenia Editore, Milano 1985, pp. 85-86, miei commenti fra parentesi quadre. Di seguito, il passo termine dicendo che la violenza farà il suo corso, seguirà una fase di caos, e dopo una sorta di “nuovo Medioevo” caratterizzato da un’economica agricola autarchica, di cui si sente qualche lontano precursore sin d’ora. Dopo ancora, vi sarà un’era necessariamente molto diversa, sulla quale sui non è il caso di diffondersi.





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