domenica 20 maggio 2018

Interessante e … tuttavia …








Interessante la Prefazione di G. Galli ad: A. Hitler, Il mio testamento politico, BUR Saggi, Rizzoli Libri, Milano 2016, pp. 5-21, sull’influenza di “determinata” cultura occultistica sulle decisioni concrete – militari – del Führer e gli errori che queste influenze gli hanno comportato[1].

Interessante anche il libro di J. Robin, Hitler, l’élu di Dragon, ormai di molti anni fa[2]. Robin, che iniziò come scrittore politici di estrema destra (e si vede), è poi di seguito divenuto noto soprattutto per i suoi libi sulla parodia degli Ufo e contro l’ “affaire”, tenebroso, di Rennes-le-Château[3], per la qual cosa personalmente l’apprezzo. Era stato, tra l’altro, precocemente autore di un libro, molto ben fatto, sull’opera di Guénon considerata come un tutto, non come una sorta di “miniera” da cui prender ciò che piace o che serve al momento.
Van poi ricordati anche sue libri, uno su Saint-Germain[4], ed un altro, recente, dell’anno scorso, su Lovecraft[5].
La reputazione di Robin è molto scesa, rispetto ai suoi tempi migliori, dedicati a Guénon, agli Ufo e contro Rennes-le-Château. Eppure, non sempre questi giudizi son condivisibili, a mio avviso, ovviamente. Per esempio, il giudizio di stroncatura di C. Mutti, cui non è andato giù proprio il libro Hitler, l’élu du Dragon, in quanto farebbe di Hitler un precursore dell’Anticristo[6], cosa che, ovvio, tocca nel profondo le convinzioni di Mutti, ma che, poi, è vero, a patto di dire precursore, e non l’Anticristo lui même. Anzi, il grande merito di Robin è stato quello di essere uno fra i pochi a riuscire venir fuori dal pesante, molto pesante condizionamento di “estrema destra” che, spesso, troppo spesso, tocca chi s’interessa di argomenti “tradizionali”, col classico corteo di abuso del termine “identità”, immancabile. Questo non significa che sia tutto “oro colato” quel che scrive, infatti non del tutto n’è venuto fuori, ma nemmeno che l’interesse per “certi” argomenti “implichi” lo “schierarsi” da, o con, una “certa” parte

Non si torna all’epoca degli – impossibili – “ritorni” o anche “restaurazioni”, queste sono fallite, perché viziate alla radice: non si può “ritornare” a niente senza un preciso “Mandato dall’Alto”, non si torna alla “Tradizione” con modalità non tradizionali. E’ un fatto. E nessuno di questo ha mai ricevuto alcun preciso Mandato.
Pertanto Robin non è peggio di alcun altro.
La vera domanda sarebbe: ma ci sta ‘sto “Mandato”?
Ed è possibile riceverlo, o, almeno, “richiederlo”, non certo come un documento, o un “patentino”?
Sta tutto qui. Non si vede alcuno porsi questa semplice, eppur assai decisiva, domandina ….

Tra l’altro, la data del 2032 non è affatto solo di Robin, come si legge da qualche parte, ma qui vi è accordo sa con G. Georgel che con I. Newton, data 2033, per la verità, sia per Georgel che per Newton – partendo però i due da basi ben diverse – ma un anno è pochissimo. In altre parole, il consenso, da parti ben diverse, pure ha un suo senso.






Andrea A. Ianniello









PS.
Tra l’altro, quest’anno ricorre il centenario (1918) della fondazione, della Thule Gesellschaft, ed anche questo ha un suo senso. Da ricordarsi.











[1] Le cose sono cambiate, nel frattempo: se l’errore di Hitler è stato quello di precipitar troppo presto la situazione, oggi è l’opposto, e, come si leggeva in un vecchio libro su Zhirinovskij, in partein parte – fatto proprio da Putin, oggi si sanno fermare in tempo, dando da respirare al mondo, come scrissi nella recensione del vecchio libro del 1994 (anno del cane anch’esso … è cioè un anno cane …), recensione del lontano 2003, cf.
e cf.
[2] Su questa questione, cf.
https://leschroniquesderorschach.blogspot.it/2011/06/hitler-lelu-du-dragon.html.
[3] Su questa questione, cf.
http://newsoftomorrow.org/ufologie/ombre/jean-robin-sur-les-ovnis-une-societe-secrete-mysterieuse-et-une-base-souterraine-pres-de-carcassonne.
[4] Un brano dal libro si Robin su St.-Germain è qui, cf.
http://www.noaches.org/resource/la_veritable_mission_du_comte_de_saint-germain_4.pdf.
Tra l’altro, in reazione al precedente post, cf.
https://associazione-federicoii.blogspot.it/2018/05/utile-segnalazione-1.html. E, su Saint-German, questo scritto di Chacornac è stato pubblicato anche in italiano: P. Chacornac, Il conte di Sain-Germain. L’iniziato immortale. Storia e leggenda, Edizioni Mediterranee, Roma 2007. Soprattutto le pagine finali, del libro di Chacornac, ricordato qui sopra, potrebbero esser oggetto d’attenta meditazione. 
[5] Cf. Interview de Jean Robin 14 juillet 2017 Lovecraft et Rennes-le-Château,
https://www.youtube.com/watch?v=La3e946K25c.
[6] Cf.  
https://fr.m.wikipedia.org/wiki/Jean_Robin_(%C3%A9crivain), dove si parla di “Accueil critique”, accoglienza critica, i vari giudizi critici, fra i quali c’è anche quello di Mutti, appunto.















Andrea A. Ianniello



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