giovedì 10 maggio 2018

Finalmente tradotto il “Diario” di MIRCEA ELIADE, frasi 2.











“Impossibile ricordarmi il nome di quello studente che veniva da me sempre senza preavviso, e sempre sotto una pioggia torrenziale. […] Guardavamo tutti e due la pioggia che cadeva a catinelle e io gli menzionai, un po’ per scherzo, un po’ perché mi sentivo esasperato, un episodio di cui narra il grande storico cinese Sse-ma-Ts’ien. Durante un’estate, l’impero T’ang era stato devastato da catastrofiche inondazioni.
L’imperatore, noto dopo la sua morte con il nome di Hsien Tsung[1], era convinto che fossero dovute all’eccesso di yin, ossia del principio femminile responsabile dello squilibrio dell’armonia cosmica. E siccome sapeva che lui, Hsien Tsung, poteva contribuire, in quanto figlio del Cielo, al ristabilirsi di tal equilibrio, fece allontanare dal su palazzo duecento carri pieni di donne. La donna incarnava l’essenza yin e dunque il principio dell’acqua …
Lo studente mi ascoltò con attenzione, quasi affascinato e mi disse:
‘Adesso capisco. La colpa è del Women’s Liberation Front. Ha visto, da qualche settimana, queste attiviste sono in perenne agitazione … ’.
Si interruppe, mi guardò con un’aria curiosa prima di aggiungere, con una insolita serietà:
‘Ma non possiamo farci niente. Non possiamo mica espellerle … ’”[2].


“Può sembrare ironico, ma anche significativo che, all’inizio del secolo [scorso, XX]. Freud confessasse a Jung i suoi timori per un imminente ritorno di popolarità dell’occultismo e dello spiritismo (verso il 1950, proprio Jung mi diceva come Freud fosse preoccupato all’idea che i fantasmi potessero esistere per davvero!). e il miglior rimedio a ciò erano la teoria e la pratica psicoanalitica, o più precisamente, la divulgazione e l’affermarsi della psicanalisi in quanto disciplina totale. E non pertanto, la voga dell’occultismo è cresciuta sensibilmente in questi ultimi dieci anni, soprattutto negli Stati Uniti, ossia proprio là dove Freud e la psicanalisi hanno conosciuto il successo più stabile […]. Si potrebbe cogliere un curioso legame tra il successo riscosso dalla psicanalisi e la moda delle scienze occulte: entrambi gli orientamenti si oppongono all’ideologia e al modello di vita imposti dalle società borghesi ‘consumistiche’ (= Establishment); tutti e due lasciano trasparire la profonda delusione nei riguardi delle chiese cristiane (nonché una crassa ignoranza nei confronti delle autentiche tradizioni giudaico-cristiane); ambedue tradiscono il desiderio e la speranza dell’uomo moderno di una renovatio spirituale che gli riveli il senso e la giustificazione dell’esistenza”[3].






Andrea A. Ianniello




[1] Nella dinastia Tang esiste un tal imperatore, che ha regnato dal 778 all’820, ovviamente dopo Cristo.   
[2] M. Eliade, Diario 1970-1985, Editoriale Jaca Book, Milano 2018, p. 142, corsivi in originale. Non vorrei correggere Eliade, o forse trattasi di refuso, ma, per quel che ne so, lo storico Sse-ma-Ts’ien [Sima Qian in traslitterazione pinyin] non poteva vivere all’epoca dei T’ang [Tang], quando è vissuto invece lo storico Sima Zhen, o Sse-ma-Chen nella traslitterazione usata da Eliade, il nome che può esser più simile a quello Sse-ma-Ts’ien. Quest’ultimo è vissuto nell’ultimo secolo prima di Cristo, ma la dinastia Tang va dal 618 al 907 dopo Cristo.
Il passo rimane molto divertente, tuttavia. E merita d’esser citato.  
[3] M. Eliade, Diario 1970-1985, cit., pp. 142-143, corsivi in originale.  





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