martedì 22 agosto 2017

La lunga estate del “sabba” continuo






La lunga estate del “sabba” continuo, così chiamo “quest’estate senza fine”, il peggio che possa mai capitare, ma anch’essa dovrà finire, e vediamo se, stavolta, giunge – per davvero – il momento dell’ “Hora”.
Certo che – stavolta – certe forze sembrano effettivamente più mature, ma ci vuole anche uno shock, uno shock esterno.

On verra, si dice in francese … 







PS. E il pensiero va dunque a Mère … Cf.,
http://associazione-federicoii.blogspot.it/2017/08/benedetto-da-norcia-o-della-decadenza-e.html, nota non la n°16, ma 22 a pie’ pagina, le frasi che poi quell’ “essere bianco” dice, che possa dirle, Ora
Ricordiamoci che Mère “intervenì” su di un caso “simile”, quello di Nixon … Che certe forze abbiano il mondo in pungo – nessun dubbio al riguardo, e ce l’hanno da un bel po’ di tempo, senz’alcun dubbio anche questo – però non significa per nulla che “non ci sia nulla da fare” … le tigri si possono sempre colpire ai lati

Attenzione però: questo “pregare” non ha niente a che spartire con quei gruppi e quei piccoli “grupposcoli” che si agitano, il giorno d’oggi, in risibili consorterie davvero minime, credendo di avere chissà qual potere.
Che lor signori ne prendano coscienza, sempre che vogliano per davvero – e, se no’l vogliono, deh, che continuino dunque a baloccarsi visibilmente nell’impotenza più nera –: non possono far nulla, come tanti ruppi “residuali”, per loro stessa colpa, volendo andare alla radice delle cose, alla base dei problemi. Si son votati all’impotenza una volta che abbiano accettato “certe” cose, e ci capiamo “cosa” queste “cose” siano. D’altro canto, questi dissidi, queste lotte intestine, che avrebbero portato “il mondo della Tradizione” allo scatafascio, prima, ed aperto la strada a forze “infere”, poi, non sono certo nate ieri: hanno radici antiche, radici antiche. Possiamo discutere, con Guénon, quanto alle origini di queste radice. Alcuni ne fan risalire le origini, per esempio, all’antico Egitto, ipotesi che troverebbe d’accordo Guénon, seppur con qualche nota a margine o, almeno, a pie’ pagina: “[…] ma fin a quel sospirato giorno non potrà esservi accordo tra i successori di Amenhotep e di Ekhnaton, né pace fra Horus e Seth ed ‘i due avversari’ non desisteranno dall’aspra lotta che hanno intrapresa per avere il sopravvento nel cuore dell’uomo …”[1]





Andrea A. Ianniello








[1] D. Piantanida, La Chiave perduta. La magia degli antichi Egizi, Templari e Rosacroce, Gruppo Editoriale Brancato, Catania 1991, pp. 171-172. Vorrei qui far notare la dedica del libro: “A JOHN G. BENNETT In memoria del nostro incontro che non fu né il primo né l’ultimo.’ Donato Piantanida”, ivi, p. 7, corsivi e maiuscoletto in originale.   
  






Andrea A. Ianniello





1 commento:


  1. Dunque sembrerebbe che la “massa critica” – secondo alcuni – sia stata raggiunta, **undici anni dopo** che “il Piano” (in tal senso) cominciò ad intravedersi **abbastanza** chiaramente, come si può legger qui:
    “Su ‘Maitreya’ e sul New-Age”. di Enrico Fortunia, cf.
    http://www.lulu.com/shop/enrico-fortunia/su-maitreya-e-sul-new-age/paperback/product-590994.html.

    Interessante questa citazione: “Il mondo È PRONTO per raggiungere un governo mondiale. LA SOVRANITÀ SOVRANAZIONALE di una élite intellettuale e DI BANCHIERI MONDIALI è SICURAMENTE PREFERIBILE all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati.” – David Rockefeller, 1991 –
    Ma occorre sempre precisare che questo “scopo” – di D. Rockefeller – **è stato** (tempo passato …) solo “strumentale” per un “altro” scopo … Come s’è detto varie volte – seppur “en passant” – su questo blog, solo con l’espressione di questo male, lungamente accumulatosi, si può cambiar cammino. Tutte le vie che cercavano una “mediazione” – anche nel “nostro” campo -, per quanto rispettabili, nei fatti, han fallito.










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