lunedì 12 giugno 2017

“Il cielo è sempre più blu”. Letteralmente.





Il mondo di oggi è malato, malatissimo: però ha il consenso. Punto. Fine. Oggi il consenso è tutto, è una carta bianca, sulla quale puoi mettere ciò che ti vien detto - da chi comanda davvero - di mettere. Il nodo è uno solo: averlo il consenso.
Quando ce l’hai, la partita è chiusa, è blindata.
Il resto sono chiacchiere “a vacante”, si dice in napoletano. Solo chiacchiere da social – un tempo si sarebbe detto: da bar … -.
E i **veri** alternativi - non questi posticci, “putiniani” (Putin è normale in Russia, non altrettanto in Europa occidentale, se ne facciano un ragione …), protestatori a iosa, che poi falliscono sempre e **riconsegnano il consenso a chi lo stava perdendo** (colpa infinita, ma ci stanno per questo) - questo consenso (i veri alternativi) **non ce l’avranno mai**, altro punto decisivo. In quanto, in un sistema elettivo **indiretto**, come tutti i sistemi complessi, non vi è spazio sufficiente per l’emersione di gruppi realmente alternativi. Punto.
Per capirlo sarebbe bastato leggersi Baudrillard negli anni Ottanta, anni Ottanta del secolo scorso … Ma non l’hanno mai fatto, all’epoca davano il loro consenso: e questo si paga, perché l’analisi della situazione è molto manchevole. Sembra una sorta di “cattiveria” fatta da qualcuno (o da alcuni), piuttosto che una conseguenza strutturale di un System. Da qui nasce il “complottismo”, sul quale conviene ripetersi: i complotti esistono, ci sono, sono parte della storia, ma parte della storia, non spiegazione di “tutta” la storia. Sono uno dei fattori della storia, talvolta decisivo – Cesare ucciso grazie ad un complotto, l’assassinio di Kennedy e tanti altri fatti del genere (le dimissioni di Edoardo VIII, l’ affaire R. Hess, ecc. ecc.) -, ma non sono la “storia” tout court, ne sono un fattore. Fra degli altri. E i complotti han successo se e solo se son “conformi” al “verso” che la storia in quel momento ha e presenta. In caso contrario, i complotti possono fallire.
Il “peso specifico” di ogni fattore, nella storia, varia a seconda dei momenti storici, appunto.

A b c della politica. Perché l’Imp. Rom. passò al principato dal sistema repubblicano - ***diretto***, diretto - che aveva prima??
Perché divenne troppo grande. Dunque ingestibile con i mezzi di allora e con il **sistama** di democrazia diretta in quel tempo vigente.
A b c della politica, 2. Perché i sistemi moderni non sono andati a finire nel principato, **salvo** crisi fortissime, eh, salvo crisi esiziali, ma devi da star su l’orlo della fine eh? Perché?
Il mondo moderno è sfuggito alla stessa sorte grazie all’invenzione della democrazia rappresentativa, e cioè **indiretta**, indiretta.
Nata in Inghilterra.
Non adatta ad ogni clima e ad ogni nazione. Secondo Churchill, non buona per l’Italia.
Condivido.

Il cielo - letteralmente - è sempre più blu. Dalla società dei 2/3 a quella dell’ 1/3. E la partita è chiusa. Come dicono – o dicevano – i videogame: Game over.

E non è chiusa da oggi. E’ chiusa dagli Anni Ottanta del secolo scorso. Le lotte di oggi son un fatto diverso: è la lotta fra dei gruppiinterni al System -, che volevano (o vogliono) una sorta di “riforma interna”, versus quelli che dicono “va tutto bene” oppure dicono “siamo andati troppo avanti nella ‘globalizzazione’, tempo è venuto di ritornare allo stadio precedente”. Tutto qui. Non vi è alcun modello alternativo in lizza. Fine della questione. Il resto son chiacchiere da social.

E la politica, si dirà. La politica è un gioco di simulazione che deve prospettare uno spazio (per mezzo del “trompe l’oeil”), che però non è reale, ma solo simulato elettronicamente, digitalmente, dove appaia una possibilità di scelta, che, in realtà, semplicemente non esiste. E non è che non esista perché “qualcuno”, qualche “‘super cattivo’ dittatorucolo”, lo vieti. No, non funziona così. Semplicemente, non è contemplato. Non è contemplato che vi sia una scelta fra modelli in competizione, in quanto il sistema è uno solo – Baudrillard docebat illo tempore, Francia 1976 (quarant’anni fa!), Italia 1979 (trentotto anni fa!) -, e la Francia, non per caso, è il paese che sta completando questo passaggio epocale nella maniera più decisa e forte. 











18 commenti:


  1. Si obietterà: e la realtà …?? Beh, realtà “versus” la simulazione: kappaò tecnico della seconda …

    La “resurrezione della ‘realtà’” – di cui s’è parlato tempo fa – si è dimostrata uno zombie …
    Dove tu la realtà la manipoli e la sostituisci con una costruzione simulata, della realtà m’interessa ben poco …




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  2. MOLTO “CALZANTE” METAFORA DEL “NOSTRO” MONDO …


    Steve Jansen “Captured In A Quiet Window”
    https://www.youtube.com/watch?v=5cRV73Y0T7M




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  3. Ora perché ho scelto questo video. Perché è la “plastica rappresentazione” del “nostro” mondo, dove c’è un **APPARENTE** MOVIMENTO, ma, in realtà, è solo il moto delle onde che dà questo senso di movimento. La cosa si dimostra osservando con attenzione a destra: si vede una roccia che sta ferma, è l’ultimo lembo della costa. Dunque, sono le onde a muoversi, **non** l’osservatore …
    Tra l’altro, il “moto” delle ode è, in realtà, nient’altro che l’effetto della forza impressavi. Renders’en conto, deh, facil è. Si fissi una corda ad un muro con un qualcosa qualsiasi; di seguito ci si allontani dal muro e s’inizi a muovere la corda in alto e in basso: ecco formarsi delle onde … ma **dove** “vanno” dette onde?? Da nessuna parte, l’onda è l’effetto della forza impressavi, dunque il cosiddetto “treno d’onde” non è altro che un modo di dire.

    E così è il “nostro” mondo, **SEMBRA** muoversi, ma in realtà, NON SI MUOVE d’alcuna parte, anzi, gira in tondo ….




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  4. Sul consenso, cf. “The IRON CAGE” (Wikipedia), https://en.wikipedia.org/wiki/Iron_cage. Con quest’aggiunta, però: che la “razionalizzazione” è **sì** avvenuta - ed il “nostro” presente -, ma **non** - come sarebbe sembrato negli ultimo anni di M. Weber, e, dunque, con i “totalitarismi” a partito unico dello stalinismo e del nazismo – tramite una burocrazia centralizzata, o non soltanto per mezzo d’essa, ***anche** con essa, ma **non è più** la “punta di diamante” di ciò che Weber chiamava “razionalizzazione” ma che, al contrario, sarebbe più corretto chiamare “tecnologicizzazione” delle società umane. Essa **è** avvenuta per mezzo dell’ “inoculazione” del controllo: ognuno espone se stesso e dunque si espone al controllo – e controlla gli altri …!! – per mezzo dei “social” su Internet … Nessun “Grande Fratello”, ma tanti, tantissimi piccoli fratellini, nanetti degni dei Sette Nani e nient’affatto inani, ma, invece, altrettanto laboriosi ed indaffarati …

    Di qui la “sovra-conformità”, l’iper conformismo, come lo chiamo io, l’ “auto-censura” e l’appiattimento totali che qualcuno ha chiamato la “congiura delle mediocrità” (cf. ALAIN DENEAULT, “La mediocrazia”, Neri Pozza, Milano 2017). Ma ciò non nasce dal un “Grande Fratello”, tutti i “critici” dei decenni passati hanno sbagliato, avevano in mente Stalin o Hitler, hanno invece “LA MACCHINA” impersonale, guidata da mediocrità pressoché assolute. Dunque nessuna leadership – **vera**, che può esser TANTO BUONA CHE CATTIVA, eh!! – può nascere in un tal mondo. La “gabbia di ferro” è, dunque, il nostro presente, ma **non** è fatta di ferro né di acciaio: è fatta di bit. E nelle sue vene scorre elettricità, scorrono flussi di elettroni, la cui produzione deriva dall’oro nero, detto “aqua diaboli” nel Medioevo: il petrolio. Ancor oggi, da qui nasce tutto …




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  5. E tutta questa deriva, della sostituzione del **simulacro** al “reale”, nasce con la MUTAZIONE SISTEMICA degli anni Ottanta, ecco ciò che nessun vuol vedere, ma qualcuno, nella fase di mutazione stessa, lo vide ....

    Ecco perché occorre, purtroppo, far riferimento a letteratura che, per altri versi, può sembrare datata …

    Ma così stanno le cose = “laggente” - **OGGI** - non si rende conto di ciò che ha **portato** ALLA situazione di OGGI = per quanto strillino, NULLA possono farci, perché, se non sai la “genealogia” delle cose che oggi sono come sono, nulla puoi farci per cambiarle davvero.

    E dunque sono e rimangono solo parole.




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  6. “PRO PUBLICÆ ERUDITIONI”. I passi dal libro la cui data è stata qui sopra, nel post quivi suso, ricordata, in cui il suo autore parlavano del fatto che le democrazie “avanzate” si stabilizzavano – e si stabilizzano … !! - in un regime di due partiti solo **apparentemente** “alternativi”, sono: J. BAUDRILLARD, “Lo scambio simbolico e la morte”, Feltrinelli, Milano 1979, edizione or. Francia ****1976****, pp. 81-82. Anche: ““ (ivi, pp. 82-83).
    Dunque si parla (in quest’ultimo passo citato) – guarda caso!! – delle de torri del World Trade Center, fatte crollare nei noti fatti di sedici anni fa (2001), considerazioni davvero interessantissime, alla luce di fatti che Baudrillard non poteva, però conoscere. Bene, il fatto che quel sistema crollasse e che lo si stia ricostruendo potrebbe davvero essere quella “ferita” ricordata nell’ “Apocalisse “ di Giovanni, si lasci all’accorto lettor, deh orsù [or giù, or qui, Orly], di discovrir lo passo preciso …




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  7. Il tempo della critica **è finito**, l’epoca “critica” è terminata: per quanto si possa criticare, e per quanto si possa sapere, nulla di può fare. La situazione – reale – lascia soltanto due opzioni: o verso l’Alto, o verso il Basso, quest’ultimo **è** il “consenso totale”, che è succeduto alla “mobilitazione totale”, e n’è stato lo sbocco finale, ma “finale” davvero. Se prendi un pezzo di legno e lo bruci, hai la cenere. Tornare dalla cenere al pezzo di legno ch’è bruciata richiederebbe un’energia infinitamente superiore a quella che si è liberata per mezzo dell’arsione del pezzo di legno stesso.




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  8. Via che il cielo non può rimanere “sempre più blu”, anche se la forma della crisi è spesso, se non sempre, imprevedibile: mica viene da dove ce lo si aspetterebbe ... ed anche se, a climi caldi e siccitosi, spesso si accompagnano le peggiori crisi, piuttosto che ad eccesso di pioggie ...





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  9. Nel cielo “sempre più blu”, si brucia sempre di più ...




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  10. Andando ieri al “super market” al Centro Commerciale Campania, questo “non luogo” – direi piuttosto un “anti luogo” in un “anti mondo” – “par excellence”, e vedendo come tanti “super market” in questo periodo vengano assaltati (anche i piccoli), si capisce benissimo che “laggente” ““pensi”” che il peggio sia passato, e che si po’ tornare al consumo facile, che importa che il clima stia collassando e che la circolazione Nord Atlantico si stia indebolendo, quisquilie no? Pinzillacchere, no? Tutto ciò non entra – non può entrare – in una vera comprensione, non può “assurgere” ad una vera consapevolezza, per un motivo chiarissimo: viviamo in **un sistema chiuso**, nel quale qualsiasi cosa non soddisfi a due o tre “imprecativi categorici” (ben poco “kantiani”, tuttavia) molto semplicemente vien espulso da qualsiasi considerazione. Non è proprio considerato. Tu personalmente puoi considerare queste cose, ma non hanno alcun effetto sul concreto “funzionamento” sistemico. Punto.
    Altro che dittature novecentesche (dei “dittatorucoli” di oggi non parlo proprio, possono solo voler prendere il post di altri **nel** sistema mai metterlo in questione, seppur alla lontana) …
    E questo fondamentale “normalization” lo si era visto sin da giugno, come il post “quivi suso” attesta (ed ha testa). Persino la Grecia, dall’anno prossimo, dal 2018, non starà più sotto tutela internazionale, essa ricomincia a crescere dopo ben otto anni di durissima crisi, e ricomincia quindi ad attrarre “investitori internazionali”, che in vestan tori o altra guida d’animali, poco importa: necessario in vestano.

    Ed allora, cosa, “ora” … Lo “Cto deljat’”, il “Che fare” … “hic et nunc”, ovvio. Che cosa è “in store” – mo’ ce vo’ – per noi, “ora”, ecco ‘l punto, deh. Orsù. Or giù. Or qui, Orly.
    Quel ch’è “in store” – “in magazzino” – per noi, oggi, è il **completamento** della transizione – o “transitino” – iniziata ormai anni fa. L’ “abbatterà tre re” (“Dn”, 7, 24) va completato. Ci sarà la “presa di possesso”, la Francia già è presa, s’inizierà “il cambiamento”, il sistema sarà blindato e ogni transazione lo stesso (“Ap” 13, 16-18). Il sistema della “Grande Prostituta” – che non è meramente la Chiesa di Roma (pur con tutta la sua storia di legami col potere: “non sufficit”), come **ancor oggi** vogliono invece siti protestanti, che probabilmente non riescono ad andar oltre il XVII secolo –, passerà definitivamente: chi oggi “protesta” dunque avrà definitivamente dimostrato la sua totale nullità.
    Si giungerà quindi a:
    “E le dieci corna che hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un'ora. Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia” (“Ap” 17, 12-13).
    Va infatti precisato che, come detto “quivi suso” – nel post – **mai** che il “consenso” sia stato messo in questione, anche – se non soprattutto – da chi “protesta”, dai cosiddetti “alternativi”, che, al contrario, accusano il “System” di non mantenere le promesse che ha fatto: ma è ovvio! Mica può farlo (intendo: mica può mantenerle)!va da sé: tutto nasce dal **credere** alle promesse del sistema: sta tutto qui. Se “gli” – non è un individuo, ma un insieme di relazioni, un qualcosa di “oggettivato”, una “struttura”, seppur di **negazione** – crediamo, allora nascono **tutta una serie d’incomprensioni**, del tutto **inevitabili**; se, al contrario, non “gli” – idem – crediamo, ecco che **tutti i tasselli** vanno a posto, e si ha un quadro complessivo, per di più assai preciso.






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    1. Vedremo dunque: “La presa del potere” – ma **non** certo di Luigi XIV (cf.
      https://it.wikipedia.org/wiki/La_presa_del_potere_da_parte_di_Luigi_XIV) –. Sarebbe quindi **un grosso errore** il creder che la “presa del potere” sarà del potere “assoluto”, “style” Luigi XIV: ciò a causa del fatto che la dissoluzione aumenterà, man mano che crederanno poter “fissarla” con delle modalità che, in effetti, non faranno che spostarla. Dunque accrescerla. Si realizzerà, pertanto, quella che Guénon “illo tempore” chiamava “la peggiore possibilità fra quelle contenute ‘sin dal principio’ nell’attuale ciclo”. Tutti gli indicatori puntano verso questo.




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    2. PS. Sul bel film di Rossellini, vi è questo link, in inglese ahi noi: cf.
      https://www.criterion.com/current/posts/974-the-taking-of-power-by-louis-xiv-long-live-the-cinema.




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    3. Seppur con una tecnologia che oggi appare antidiluviana – il sistema tecnologico dell’epoca (**1984**!!), infatti, NON AVREBBE IN ALCUN MODO potuto “SUPPORTARE” quei cambiamenti in atto (anzi: “IL” CAMBIAMENTO) – questo vecchio video degli Iron Maiden è interessante (tra l’altro, simbolizza una “presa del potere”, senza dimenticar che si vedono le posate poste all’inversa, che è un segno di riconoscimento fra certe società segrete):
      cf. Iron Maiden - 2 Minutes To Midnight (Official Video) –
      https://www.youtube.com/watch?v=9qbRHY1l0vc




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    4. Insomma sì, si compirà il passaggio al sistema di transazioni “in nuce”, ma questo provocherà, anzi accrescerà, I problemi di stabilità systemica che già si vedono chiaramente, chiaramente non visti dall’opinione dominante. Ma, intanto, il ribellismo di Urano in Ariete avrà mostrato la sua nientità, sta già facendolo.




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    5. Quel che voglio dire, si può esprimere **anche** riportando un passo dal sito:
      https://austincoppock.com/astrology-2017/ ;

      ‘Revolution and Counter-Revolution
      Yet before we reach even the barest beginning of this new 200 year arc, we have to get through the decade, and the Saturn-Pluto conjunction in Capricorn which looms at its end. In order to understand the meaning of the end, though, we must also understand its beginning. The difference between the start and finish of this decade can be characterized by considering the major configurations which began it, and those which will end it. The decade began with a series of squares between Uranus and Pluto. Hard aspects between this pair reliably preside over periods of revolutionary sentiment and action. This last installment provided exactly that. The Uranus-Pluto squares coincided with the Arab Spring, revolutions in Ukraine and Thailand, the formation of the Occupy Wall Street movement, and a score of other like developments.
      The decade will end, however, with a series of conjunctions between Saturn and Pluto. While Uranus-Pluto configurations are consistently revolutionary and strongly left-leaning, Saturn-Pluto alignments are reactionary, nationalist and conservative. For example, the previous Saturn-Pluto conjunction in the early 80’s inaugurated the Reagan-Thatcher era.
      This wave of conservative empowerment is already evident on an international level, likely due to antiscial conjunctions of Saturn and Pluto in 2016. Both cultural and geographic borders are being locked down, and the rise of conservative, nationalist leaders is evident on every continent except Antarctica. See the Economist’s “The New Nationalism” for a good overview of the phenomenon.
      This tightening of economic, cultural and geographical borders is, among other things, a reaction to the break neck speed of globalization over the last 20 years. Information, people and capital have been redistributed at a previously impossible pace, and although there have certainly been a variety of gains, the drawbacks of unchecked globalization have become abundantly clear. This reaction has gained sufficient power to be represented politically now.
      While the Jupiter-Saturn conjunction at the very beginning of the next decade ends and begins a 20 year cycle, the Saturn-Pluto conjunction at the end of this one ends and begins a cycle which started in the early 80’s. Thus, from a larger point of view, we can expect the next 3 years to be characterized politically by a conservative reaction to the neoliberal globalist thesis.
      With 2017 nearing the end of cycles lasting 20, 38, and 200 years, a doorway with a blazing EXIT sign is fast coming into view, but it will still be a few years before we actually pass through it.’

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    6. Esattamente così, **ma non si ritorna** - meramente o semplicemente – agli anni Ottanta ed alla presidenza di R. Reagan, non funziona così. Nel frattempo, il System ha mutato pelle, ha subito una mutazione “genetica” che, pur non alterando le basi fondamentali del codice, ne ha modificato alcune, mine, parti, eppur significative: si sa, infatti, come minime mutazioni possano avere grandi conseguenze. Minime mutazioni: grandi conseguenze; grandi mutazioni, minime conseguenze, come quegli squali che, nell’atollo di Bikini, hanno una sola pinna dorsale, in luogo di due, eppure han subito notevoli dosi di radiazioni … “Sola dosis facit venenum” (Paracelso) …
      E dunque: “Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome” (“Ap.” 13, 17). Il “marchio” lo si poneva sulla mano o sulla testa degli schiavi, come si può vedere nella bella ed interessante Mostra su Spartaco e gli schiavi romani dell’epoca, al Museo dell’Ara Pacis, a Roma.

      Su questo, anche cf.
      http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/12/666-ovvero-lo-stigma-ma-non-ton.html

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  11. “La chiesa che è in Babilonia, eletta come voi, vi saluta. Anche Marco, mio figlio, vi saluta”, 1 “Pt” 5, 13.

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  12. “Finale di partita …”, dalla fine di settembre alla prima metà di ottobre … così Trump si opporrà e però alla fine, in un modo o nell’altro, sarà costretto a cedere, non ad accedere.




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