mercoledì 22 febbraio 2017

THE TRUTH **WAS** OUT THERE … (“X FILES”)






The Truth Is Out There No More (a) … The Truth **Was** Out There. And Now It Is Here **In** …

Rivedere la serie “X Files” dopo tanti anni – l’episodio “pilota” è, in America, del 1993 e cioè 24 anni fa – fa davvero un grosso effetto. Per molti e diversi motivi. A parte che la serie, dopo quel suo fulgore iniziale, a causa dell’imprevisto, grosso successo, aveva pian piano perso smalto, non aiutata dal primo (1998) e secondo (2008) film cinematografico della serie, la cui eccellenza nasceva proprio dal suo esser “ad episodi”, con grande varietà di tematiche, pur sempre attorno al tema centrali: gli Ufo.
La serie televisiva terminava con la nona serie – molto ma molto significativamente terminando nel 2002, ovvero con l’inizio dell’ “Era Euro”, con le trasformazioni e precipitazioni sociali ch’essa inevitabilmente ha comportato. In quell’epoca non vi era, come oggi, un “complottismo” stupido, certi temi avevano ancora un’ “aura seria”, per lo meno in parte, né se ne parlava tanto in modo distorto, quasi che tutta questa errata divulgazione sia servita a “sgonfiare” d’interesse “certi” temi …
La sovraesposizione può far danni così come la sottoesposizione …

Poi è venuta – l’anno scorso (2016), dopo tanti anni – la decima serie, che, ovviamente, non risponde ai temi, salvo dire che gli “alieni” son già qui, messaggio già detto fra le righe nella serie originale. In definitiva, il raccolto di qualità migliore si concentra nelle serie iniziali, “l’orrore della porta accanto” potremmo intitolarlo, la percezione che – in questo mondo quotidiano – la realtà sia ben diversa da come appare. Questo, poi, è l’ “essenza” della migliore fantascienza laddove s’ibrida con il genere “horror”, per esempio in qualche produzione di John Carpenter. La realtà non è quella che vediamo. Il mondo è un patto in effetti. Una potente sensazione di fondale di teatro: se non si ha questo – prima di ogni altro discorso – tutto il resto è vano, né discorsi, o preghiere o meditazioni o altro potranno mai scalfire il “senso di realtà”[1]. Ecco perché le illusioni han tanto potere: perché non ammettiamo facilmente che abbiamo di fronte illusioni.
Il mondo è un patto, in effetti. La civiltà, giova ripeterlo, è un patto: “La civiltà è una congiura. […] La vita moderna è il patto non formulato fra quelli che possiedono per conservare le loro prese. E questo sarà efficace fino al giorno in cui non se ne farà un altro per spogliarli”[2]. Tra l’altro, domani cade la data del centenario dell’inizio della Rivoluzione russa, quella di febbraio però, senza la quale “l’Ottobre rosso” non sarebbe mai potuto essere, ma che non coincide con quest’ultimo, che - (“l’Ottobre rosso”[3]) – fu effettivamente un tentativo – del tutto fallimentare – di “spogliare” alcuni membri di quel “patto” intervenendo su di un “anello debole” – l’Impero russo di quel periodo – grazie alle lotte interne fra le potenze “dell’imperialismo”, come avrebbero detto all’epoca, e cioè profittando – con il classico tatticismo leniniano – dalla lotta fra Impero germanico (Zweites Reich, 18 gennaio 1871 – 9 novembre [si ponga ben mente a questa data] 1918) ed Impero zarista russo[4]. Dalla fine di quel tentativo – molto “tattico” e poco “strategico”, in questo tipicamente russo, i russi essendo ottimi tattici ma scarsi strateghi – niente si è più visto: la “congiura” ha vinto. Ed ora vediamo gli effetti di tale vittoria, che erano in essa iscritti sin dal principio, e cioè la tendenza alla dissoluzione, tendenza che appare sempre più potente nel mondo. La serie “X File” pose in luce gli “annessi e connessi” di tipo “strano” ed “inconfessabile” che sia la vittoria, sia lo stesso nascere – ma questo ci porterebbe lontano, a Guénon, per esempio – di tale “congiura” comportano necessariamente. Naturalmente, anche in tal caso, le apparenze possono ingannare
Il primo dato che appare non è affatto detto che sia quello reale o possa (o debba) esser inteso “letteralmente” …

Ma quel che più interessa, più di vent’anni dopo (come il famoso libro di Dumas), è: dove siamo Oggi, a che punto siamo giunti … Intanto, nel frattempo, la polverizzazione, la separazione, il de-comporsi letterale – lo s-comporsi – del mondo è andato avanti in una maniera incredibile, mercè la tecnica. Sempre più divisi, sempre più preda dell’illusione di facili soluzioni che non son altro se non dissoluzioni, che siano il ritorno al nazionalismo o il proiettarsi in qualche falso “paradiso artificiale” new age.



I Do **Not** Want to Believe ([5])



(a)The Truth is Out There (http://theapologeticsgroup.com/wp-content/uploads/2014/02/the_truth_is_out_there_17854.jpg)
Anche: https://usatthebiglead.files.wordpress.com/2015/02/xfiles-trust-no-one.jpg.
Ancora: http://www.progarchives.com/progressive_rock_discography_covers/6704/cover_3740129112015_r.jpg.
X FILES - THE TRUTH IS OUT THERE -
https://www.youtube.com/watch?v=V8ynOPMNqUk



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[1] Come la risata del protagonista di “Nelle fauci della follia” (tema della musica: https://www.youtube.com/watch?v=--wAw7gBQxU), quando guarda se stesso che parla della realtà, e si mette a ridere:
https://www.youtube.com/watch?v=ocVBmm2TxS4, parte finale; in inglese:
https://www.youtube.com/watch?v=q7u6W6pzWtA, parte finale.
[2] Da La centrale di energia, in L. Pauwels – J. Bergier. Il mattino dei maghi, Oscar Mondadori, Milano 1979, pp. 108-109. Il titolo originale di ciò che Pauwels e Bergier riportarono come “la centrale di energia” è The Power-House, “La casa del potere”, pubblicato in Italia – nel 2012. L’edizione originale (1916, centoun anni fa …) – anche in formato html – è disponibile sull’utilissimo sito del Project Gutenberg (Australia), al link. http://gutenberg.net.au/ebooks06/0602661h.html.
[3] Cf. http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/09/una-controversia-marxista-e-i-dieci.html, le due immagini, del libro di Walter (di Documenti più un’interessante Introduzione) e di quello di Reed.
[4] ‘Vladimir Ilyich Ulyanov non sarebbe mai diventato Lenin se il 9 aprile del 1917 non avesse preso un treno. All’epoca in Russia lo zar era già caduto. La “rivoluzione di febbraio” lo aveva deposto e sostituito con un governo di socialisti moderati che consideravano Lenin e il suo partito, i bolscevichi, dei pericolosi estremisti. Lenin e gli altri capi bolscevichi erano costretti a vivere in esilio in Svizzera, mentre a San Pietroburgo si decideva il destino politico del paese. Tra Lenin e la Russia c’era l’intera Europa impegnata nella Prima guerra mondiale. Fu il governo tedesco, nemico della Russia, a decidere di mettere Lenin su un treno per San Pietroburgo. All’epoca la Germania era in guerra con la Russia a est e con Francia e Regno Unito a ovest. Gli strateghi tedeschi, ansiosi di chiudere almeno uno dei due fronti, pensarono che spedire in Russia il capo dei rivoluzionari più estremisti e finanziare la sua campagna politica fosse un buon modo per far crollare definitivamente il paese. Lenin, considerato una testa calda rivoluzionaria, avrebbe ulteriormente messo nei guai il governo Kerensky e probabilmente costretto la Russia a ritirarsi dalla guerra. Il loro piano ebbe un successo inaspettato e spettacolare. Lenin salì a bordo del treno a Berna il 9 aprile 1917. Attraversò la Germania e da lì arrivò in Svezia, un paese all’epoca neutrale. Da Stoccolma prese un secondo treno e il 16 aprile, poco prima di mezzanotte, scese nella stazione di San Pietroburgo, in Russia. Nel giro di sette mesi Lenin rovesciò il governo Kerensky durante la famosa rivoluzione di ottobre, instaurò il primo regime socialista nella storia e firmò la pace con la Germania.’ (da http://www.ilpost.it/2014/01/21/vladimir-lenin/).
[5] Lo studio di Mulder, con l’iconico poster “I Want to Believe”, da WikiCommons: 
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/ff/Mulder%C2%B4s_office.jpg/800px-Mulder%C2%B4s_office.jpg.
Anche:
http://www.pulpozaur.stronazen.pl/wp-content/uploads/2013/07/paleycenter-org-palacz.jpg, e: https://ahmadramadlan.files.wordpress.com/2012/07/the-truth-is-out-there.jpg.
Infine ancora: http://media.liveauctiongroup.net/i/13256/13427437_1.jpg,
e https://i.ytimg.com/vi/c4-Rmm1F_Bs/maxresdefault.jpg.










Copertina di B. Lowry (con l’assistenza di Sarah Stegall), The Truth Is Out There. La Guida ufficiale a The X Files, R.C.S. Libri & Grandi Opere, Milano 1996.















2 commenti:

  1. Va ricordato: “The Truth Is Out There. La Guida ufficiale a The X Files”, di Brian Lowry con l’assistenza di Sarah Stegall, R.C.S. Libri & Grandi Opere, Milano 1996.
    Si occupa delle prima due stagioni, con due episodi della terza: all’epoca della sua uscita, in Italia erano state viste solo le prime due, va precisato, per cui questi episodi della terza stagione han mantenuto il titolo in inglese.
    La copertina, con la sua stampa particolare, fa tornare al “clima” di un’epoca.





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